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27 gennaio 2016

I campioni dello sci di fondo sul web (analisi e suggerimenti)

Come fatto di recente per campioni e campionesse dello sci alpino, mi pare interessante proporre una analisi di quelli che sono i profili più interessanti dello sci di fondo sia maschile che femminile.

Iniziamo da Charlotte Kalla, che ha un sito davvero semplice ma efficace. Unico problema il fatto che sia in svedese. Ci si spetterebbe di più. Povera la parte social con un semplice rimandare alle ultime inviate su Instagram.

La prima della classifica mondiale, la norvegese Therese Johaug, fa errori simili alla Kalla, sito parzialmente in norvegese senza traduzioni. Ha tuttavia il pregio di mettere in primo piano l'attività social che sembra essere davvero attiva ed interessante. Da segnalare l'ironia alla voce "Sponsor?" a causa dell'assenza degli stessi...

In Finlandia, Kerttu Niskanen, fa errori simili a quanto sopra, tutto in finlandese. Ma nella semplicità risulta chiara una presenza massiccia sia su twitter che su Instagram, differenza non da poco rispetto alle colleghe.

Le americane lo fanno meglio... Jessi Diggins è davvero di un altro pianeta!
Sito meraviglioso per la complessità, presenza sui social al top. Ogni foto una notizia. Una via di mezzo tra facebook ed instagram per rendere interessati tutti i pubblici possibili!

E la nostra Virginia De Martin? Davvero brava anche lei, si sta creando la sua tribù in modo attento.
Certo il sito è solo in italiano e non in inglese, ma l'attività fatta è buona, promette bene!

E gli uomini?

Diciamo subito che il campione norvegese Martin Sundby, non ha siti personali, cosa anomala e grave.

Il russo Alexander Legkov non fa tanto meglio avendo solo un profilo Instagram che usa quasi come un giovane qualsiasi e non come sono soliti fare atleti internazionali.

Calle Halfvarsson è incredibilmente con un sito web, ma in svedese... l'uso pero dei social non è integrato bene col sito.

Il top lo raggiunge Dario Cologna, lo svizzero ha un sito davvero perfetto! Un esempio per tutti gli altri atleti e non solo di questo sport.

Discretamente buono anche il nostro Federico Pellegrino, sito casalingo, ma c'è tutto, anche se tutto è migliorabile.

Davvero incredibile la differenza che c'è con le campionesse ed i campioni dello sci alpino!
Fa impressione in particolare la disorganizzazione degli acclamatissimi atleti nordici che in ambito web le prendono sonoramente da tutti gli altri.

26 gennaio 2016

Linsdey Vonn: la campionessa che fa bene allo sci ovunque vada...

In pista è davvero bravissima, pochi riescono a darle filo da torcere.
E' una donna molto bella, lo sa e non disdegna le telecamere.
Vive al centro dell'attenzione dei media, nelle feste VIP.
Identikit perfetto per andare sui media ad ogni battito di ciglia, di chi stiamo parlando?
Di Lindey Vonn.
Capace di tenere a bada i pettegolezzi sulla sua vita privata (Tiger Wodds, Lewis Hamilton, etc.) e allo stesso tempo risultare simpatica davanti alle telecamere, incutendo rispetto per la sua capacità di gestire (lei ed il suo staff) i social network!
Se volete capire come gestire i social guardate il suo profilo!
Sa far valere le sponsorizzazioni personali, la sua presenza non è mai eccessiva, una vera regina dello sport mondiale. Campionessa di talento non solo in pista ma per astuzia ed intelligenza.
Lo sci nel suo complesso si sta avvantaggiando di questo perchè la sua presenza su altre competizioni fa parlare di sci anche laddove non c'è neve !

20 gennaio 2016

Topolino Scherma: come promuovere tra i giovani lo sport

In questi giorni ho frugato in cantina, tra una ragnatela e l'altra, sono rinvenuti vecchi numeri di Topolino con relativi inserti.

Tra questi, mi ha fatto particolarmente piacere vedere "Topolino Scherma" perchè mi è parso un modo assai intelligente di promuovere la scherma tra i più piccoli in modo semplice ma efficace.

Interessante notare come i piccoli campioni di allora fossero mostri sacri in prospettiva, Diana Bianchedi, Aldo Montano, Valentina Vezzali, etc.
Questo però ha alimentato un movimento che sta continuando ad avere una capacità di sfornare campioni assai elevata! Evidentemente c'è stata una strada intrapresa vincente e che si è saggiamente, deciso di non smettere di seguire.
Ora sarei curioso di capire se la promozione viene fatta ancora con "Topolino scherma" e che cosa comporta tale promozione.
La cosa positiva, come potete vedere dalla foto, è che venivano anche elencate le società dove praticare lo sport, con tanto di inderizzo e numeri di telefono. Davvero un ottimo lavoro.
E pensare che ora si fa fatica nello sport italiano a fare reclutamento, basterebbe guardarsi indietro!

19 gennaio 2016

Il de profundis del ciclismo è vicino?

Il ciclismo è morto. O ci è molto vicino.
Il motivo non è il doping diffuso.
Riuscito a sopravvivere, non si sa quanto bene, a tale bufera, il ciclismo mondiale rischia di morire per beghe di... denaro.
Ebbene sì, il business che rende bene a tutti rischia di saltare.
Motivo del contendere Aso (organizzazione privata che organizza le più importanti gare ciclistiche tra cui il Tour de France) e l'Uci ( Unione ciclistica internazionale) non si accordano sul calendario dove molti Paesi emergenti vorrebbero presenziare e che interessano alla federazione intarnazionale, per promuovere lo sport nel mondo, ma non Aso che vede il calendario penalizzare le proprie corse.
Il rischio è la scissione con concorrenti che si vedono esclusi a prescindere eventi a causa di partecipazioni in competizioni dell'una o dell'altra fazione.
Nel frattempo Oleg Tinkoff si chiama fuori dal gioco e non sponsorizzerà più la squadra ciclistica professionale... 

13 gennaio 2016

Peter Sagan gioca e vince nella comunicazione

Ci sono campioni sportivi che sanno naturalmente giocare con la comunicazione ed i media.
Abbiamo parlato già di Totti quando fece il suo selfie allo stadio, ora parliamo di Peter Sagan.
Il campione slovacco ha sorpreso tutti con la sua performance nell'imitazione di "Grease", insieme a sua moglie. Ha divertito e fatto parlare di sè, con leggerezza, incarnando i valori e le caratteristiche che il mondo dei giornalisti spesso gli accredita durante le interviste e le dirette televisive.
Ha avvalorato la sua immagine presso il pubblico di appassionati ed indirettamente anche verso i potenziali o effettivi sponsor.
Se sia stato organizzato per far parlare di sè in un momento in cui il ciclismo non è operativo sulle strade, o sia stato un semplice gioco, poco importa. Il video è riuscito appieno.
Questo dovrebbe far riflettere anche i nostri atleti, troppo presi a comparire in trasmissioni televisive e poco propensi a usare il web con professionalità e, spesso,  a prendersi troppo sul serio.
Non a casa Valentino Rossi è l'esempio migliore che abbiamo in Italia, uno che sa canzonarsi senza problemi, con intelligenza.
Se ti sei perso "Grease" come lo ha prodotto Sagan lo trovi qui sotto ;)


12 gennaio 2016

Auto e Calcio: la sponsorship imprescindibile

Durante le vacanze natalizie, mi è capitato tra le mani, un articolo davvero interessante.
Su "La Stampa" si parlava di case automobilistiche e di come sia ormai diventato un must la sponsorizzazione del calcio.
 Effettivamente, se ci si pensa bene, non c'è marchio che non sia presente tra le varie squadre europee. Ogni sponsorizzazione ha uno specifico obiettivo di visibilità.
Per esempio, Chevrolet con il Manchester United ha propositi di visibilità mondiale, Jeep con Juventus ha ambizioni simili, ma vi è anche un interesse parallelo dovuto alla proprietà del marchio automobilistico, che è lo stesso della squadra.
C'è chi come Ford ed ora Nissan punta sul torneo e quindi sulla Champions League o come Hyunday sui tornei tra le Nazionali come i mondiali, etc.

Mi preme però qui fare specifico riferimento a due sponsorizzazioni.
Dacia con l'Udinese, in primis.
Davvero interessante, innovativa, specie quando lo sponsor permette di promozionare ai propri clienti la propria attività o messaggio sulla jersey della squadra di calcio, con tanto di conferenza stampa.
Un modo per coinvolgere e dare un servizio aggiuntivo di grande valore a chi vince!

L'azione però più interessante è certamente quella che Alfa Romeo sta facendo in Germania con l'Eintacht di Francoforte. Diventando premier sponsor di una squadra tedesca, in un torneo dove i vari marchi teutonici sono presenti in forze, dichiara di puntare forte sul mercato tedesco. Di voler arrivare ad un pubblico esigente ed attento alle macchine come quelle del Biscione.

6 gennaio 2016

Pattinaggio sul ghiaccio: quando la promo è parziale

Durante il periodo prenatalizio sono stato al Palavela a vedere il programma di pattinaggio artistico andato poi in onda su Italia1 la sera del 30 dicembre scorso conosciuto come "Capodanno sul ghiaccio" o "Golden Skate Awards".
Chi mi segue su Instagram lo avrà visto!
E nel divertimento generale ho notato alcune cose di marketing sportivo come mio solito... il lupo perde il pelo, ma non il vizio...
  1. Ottima promo di Ricola e Suzuki. La prima con omaggi all'entrata e pubblicità a bordo pista. La seconda con la promo delle auto – specie la nuova Baleno – e l'entrata in pista del duo Cappellini-Lanotte, che ha attirato lo sguardo sui veicoli. Buona idea anche la premiazione dei due pattinatori esattamente sotto i tabelloni di Suzuki a bordo pista! Unica pecca: poco coinvolgimento del pubblico
  2. L'evento non aveva un proprio merchandising. È da anni che si tiene sempre qui a Torino, al Palavela, e così sarà anche in futuro, ma non vi erano gadget di alcun genere. Sarebbero bastati anche i poster pubblicitari avanzati in vendita a 5 euro o cartoline dei pattinatori autografate, magari da sfruttare come gadget degli sponsor o inventandosi una sessione di autografi da fare a fine o inizio spettacolo per i più piccoli.
  3. Nell'impianto del Palavela l'esperienza di Torino 2006 non si è persa. Ottima organizzazione interna, il team di volontari aiuta sempre in modo corretto ed efficace. La visibilità è buona da quasi tutte le postazioni, qualità e prezzo sono adeguati.
  4. Mancanza di promo del pattinaggio su ghiaccio e di altre iniziative da parte della FISG Piemontese e delle società ad essa collegate. Chi come me è un profano di questo mondo non è stato informato su come e quando fare pattinaggio amatoriale, e gli eventuali bambini presenti alla manifestazione non sono stati coinvolti in alcun modo. Occasioni per promuoversi e per non piangersi addosso andate perse!

5 gennaio 2016

Head Ski: l'idea dello sci come divertimento

Solitamente i video sullo sci sono di marcato stampo aggressivo.
Si vedono atleti capaci di qualsiasi cosa su qualsiasi situazione la neve porti sotto le loro lamine.
Head però si differenzia su questo da tempo, dapprima con l'ironia, ora con un video che punta sulla giornata tipo dello sciatore comune.
un modo assai intelligente di far immedesimare le persone con il marchio, un modo per dire che nella giornata ideale sulla neve non può mancare lo sci Head.


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