Articoli in Evidenza

28 dicembre 2016

Landon Donovan: la comunicazione da negativa a positiva

tradotto da SoccerAmerica


Di Paul Kennedy 

@pkedit ) 



Che cosa accade a una stella di prospettiva nel marketing quando le cose vanno male? Come si fa a trasformare un momento negativo in positivo? Una delle più grandi sorprese della storia del calcio americano ha avuto luogo all'inizio di quest'anno quando Jurgen Klinsmann ha tagliato Landon Donovan dalla squadra di Coppa del Mondo 2014. Per più di un decennio, Donovan era stato il volto del calcio americano, e le campagne di marketing che caratterizzano Donovan erano già in corso con la Coppa del Mondo a poche settimane di distanza in quel giorno di fine maggio, quando gli è stato detto che non sarebbe andato in Brasile. 



"Ho un ricordo molto vivido quando ho ricevuto una chiamata e subito dopo Landon doveva lasciare il campo pratica", ha detto Richard Motzkin,il suo rappresentante di lunga data ", e lui era scioccato e

27 dicembre 2016

Ski Jumping: i campioni sul web

Una delle discipline della federazione internazionale di sci da noi poco conosciuta, ma decisamente molto spettacolare è il salto sugli sci.
Disciplina che proprio per la scarsa diffusione vede altre nazioni organizzare le gare di coppa del mondo.
Oltre al lontano Giappone e alla Korea che a breve ospiterà le olimpiadi invernali, le altre gare vengono disputate in Europa, Norvegia patria dello sci in ogni forma, ma poi le Alpi (Italia esclusa).
Francia, Svizzera, Germania, Austria e Slovenia sono le Nazioni che più di ogni altra la fanno da padrone sia con gli atleti che con l'organizzazione di eventi importanti in questa disciplina.
Proprio a cavallo del capodanno si giocano le competizioni enominate dei "4 trampolini".

La comunicazione dei campioni di questa disciplina è alquanto varia ed interessante. Ne prendiamo tre ad esempio.

Kamil Stoch è la punta di diamante della nazionale
polacca. Lui come gli altri atleti polacchi non ha un sito web personale, ma fa riferimento alla società di marketing che li segue. Per comunicare quindi con i campioni polacchi bisogna quindi fare riferimento a loro.

Filosofia completamente differente ha il suo avversario attualmente più in forma.
Lo sloveno Peter Prevc. Sito personale molto ben fatto e ben gestito, shop, e fanzone dove poter chiedere in modo facile e veloce l'autografo.

In campo femminile, come spesso succede si è in dietro con lo sviluppo della comunicazione online, tanto più se l'atleta è giovane e... senza budget adeguati allo sviluppo della comunicazione personale.
Ecco quindi la giovane e brava Chiara Holzl aprire un sito che è assai più simile ad un blog altamente personalizzato. Elementare e semplice nella gestione, ha tutto quello che serve per essere al servizio di fans, curiosi o giornalisti.

21 dicembre 2016

Salvate Luna Rossa dall'abbandono!

Ci sono notizie che sanno di occasione persa. Di sogno dello sport infranto.
Una tra queste è la notizia riportata da velaveneta.it che ci racconta lo stato di abbandono di due scafi della coppa america del 2007 a Valencia.
Due scafi leggendari. Parliamo di Desafio Espanol e Luna Rossa.
La prima è giunta in semifinale facendo sognare la penisola iberica ed ora è stata fotografata  nel porto di Valencia, con la chiglia staccata a causa dell'erosione dell'acqua salina e della mancanza di manutenzione, con le cozze attaccate alla base ... non un bello spettacolo.
In uno stato di abbandono simile Luna Rossa, sommersa dalle erbacce della terra ferma nei pressi del porto di Imperia.
Non so le condizioni di Desafio se ne possano rendere possibile il recupero, ma forse su Luna Rossa qualcosa si può ancora fare.
Considerando che è di proprietà di un marchio come Prada, perchè non riportarla alla navigazione e renderla utilizzabile per il turismo? Anche per pochi eletti, in fin dei conti ci sono e si possono organizzare giri di pista con macchine da corsa, perchè non ripetere lo stesso con una barca di questa caratura e fama? Magari anche spostandola a Punta Ala o in altri luoghi ( Sardegna, Napoli, Portofino, Montecarlo,etc.)
Se possibile perchè non donarla a associazioni che vanno alla ricerca dei cetacei che spesso sono presenti in quella zona e che con imbarcazioni a motore si spaventano?
Sono idee butta lì, ma che certamente possono tornare utili a chi avesse le capacità e la volontà economica di muoversi a favore di un progetto che veda un orgoglio italiano tornare a vivere.

20 dicembre 2016

Sai il basket tedesco è un modello da seguire?

Nella pallacanestro il campionato tedesco non è certo tra i primi a venire in mente. Non è certamente un prodotto che incuriosisce se non si è appassionati.
Eppure la stra strada presa dalle società sportive che la compongono è di quelle che lentamente ma in modo inesorabile faranno del basket teutonico un esempio da seguire.
Così come è accaduto alla Bundesliga di calcio, quindi possiamo dire che hanno copiato in casa, il basket ha puntato tutto sull'organizzazione interna delle società ( parliamo di avere dirigenti di qualità), uso delle nuove tecnologie, palazzetti moderni ed accoglienti anche se non troppo capienti, ma che , come spesso sentiamo per gli stadi, possano essere vissuti 7 giorni su 7 avendo anche altro da offrire; ultimo ma non per importanza (anche se in Italia è quasi del tutto assente), sviluppo del merchandising ufficiale.
Questo permette una crescita delle voci di attivo di bilancio, maggiori investimenti anche sul parco giocatori, oltre che su vivaio con una crescita delle società sportive e della loro presenza nelle coppe europee che a loro volta generano premi economici.
L'Italia ha un modello da seguire che se preso oggi può portarci ad alti livelli in tempi pari a quelli tedeschi senza poi dover avere alibi nuovi sulle sconfitte del tutto simili a quelli calcistici secondo cui l'avversario è più forte perchè può permettersi certi costi per avere i migliori giocatori.

14 dicembre 2016

Concorso su Facebook come leva per lo sport

Ci hai mai pensato? La pagina Facebook di una società sportiva o di una federazione è uno strumento importante per comunicare i valori e gli elementi positivi del proprio sport.
Perchè quindi non organizzare una bella competizione interna che promuova la pagina sociale e lo sport di appartenenza ?
La risposta è già nel titolo del post, con un concorso, il più facile del quale è quello fotografico.
Ci si fa inviare le foto su una mail, il consenso in questo caso è implicito e l'engagement è diretto (le mail poi tienile per un database così poi da chiedere autorizzazione per invio di altre mail informative/promozionali).
Le foto ottenute le metti online in una cartella apposita, decidi se renderle aperte a tutti o rendere visibile il tutto solo dopo il "like" alla pagina.
Vince chi ha più like sulla foto salvata nella cartella.
Non ti resta che pensare al premio da dare ai vincitori.
Così aumenterai la visibilità della pagina facebook, se saprai usare tematiche interessanti potrai promuovere anche i valori dello sport di cui fai parte e allo stesso tempo crearti una base solida di mail a cui poter inviare quello che vuoi.
Cosa aspetti? Sei ancora lì?

13 dicembre 2016

Sestriere FIS World Cup, bel lavoro!


Diciamolo subito, Sestriere ha fatto una figura eccellente!

L'organizzazione è stata davvero ad altissimo livello. 
Il paese, baciato anche da un sole caldo e sempre presente, mostrava il suo lato migliore. Strade pulite, così anche i marciapiedi, negozi aperti, tanta gente per le vie, vigili presenti a regolare eventuali problemi di traffico causati da strade chiuse o riservate.
Domenica la pista risultava essere battuta in modo impeccabile, anche come raggiungere il sito di gara è stato semplice.
Intuitivo come arrivarci e come entrare nella zona VIP, con controllo severo degli Alpini, ma discreto. 
La zona VIP prevedeva anche degli stuzzichini e del Prosecco che oltre che buoni erano un bel modo di promuovere il "made in Italy".
La musica era alta, ma non eccessiva, proprio quello che serve per animare una festa che ha visto 12.000 persone al giorno accalcarsi per vedere e tifare le migliori del mondo dello sci.
La comunicazione davvero ben fatta sul 99% delle cose (gestione sponsor, gestione zona VIP, etc.) però su certe cose poteva essere migliore, ci permettiamo di appuntarle come spunto per il futuro.

7 dicembre 2016

Quel modo insolito di promuoversi dello sport a Reggio Calabria

Per mie vacanze personali sono stato in Calabria e tra le mete da visitare non poteva mancare Reggio.
Sul chilometro lungomare più bello d'Italia, così almeno secondo D'Annunzio, non mi ha solo lasciato stupefatto e meravigliato il bellissimo panorama della vicina Sicilia, ma anche quello che ho scoperto sulle aiuole ben curate del lungomare.
 Infatti, ogni aiuola era sponsorizzata da enti o aziende, tra queste la Scherma Reggio e il Comitato locale della FIPAV.
Un modo alquanto originale e certamente interessante di farsi promotore della propria attività.
Così infatti, ci si rende partecipi della vita della città in cui si risiede, ci si lega alla comunità che certamente sente più vicini questi enti sportivi e ne può far sentire, con maggiori iscrizioni, la propria vicinanza.
In un luogo come Reggio, dove la società di maggior fama è la Viola, ormai decaduta, questo spazio di azione risulta interessante.
Ecco un modo di farsi promozione in modo insolito, interessante ma che deve essere parte di un piano più complesso per essere qualcosa di valido e con dei ritorni.


6 dicembre 2016

Stan Smith: la strana storia di un tennista e di una scarpa Adidas

Stan Smith non è una scarpa, non solo e soprattutto.
E' un campione americano, diventato immortale non perchè rompeva racchette in campo o perchè è stato numero 1( anche se lo è stato realmente), ma per la scarpa pensata e realizzata per lui da Adidas.
La storia è interessante, Adidas doveva espandere il suo mercato negli USA, pensarono quindi al numero 1 di allora per dargli la scarpa che era dedicata al francese Haillet (che nessuno più ricorda). La prima scarpa di pelle del tennis passò così alla storia dopo 3 anni come la "Adidas Stan Smith".
40 milioni di paia in tutto il mondo sono state vendute diventando un'icona, come i jeans.

Non è il solo tennista a diventare icona di moda però.
Spesso questo è accaduto in passato. Renè Lacoste che con il suo marchio con coccodrillo veste ancora i tennisti di oggi (Andy Roddick).
Fred Perry, famoso da sempre per le sue polo, molto amate specialmente in Inghilterra.
Sergio Tacchini, che è arrivato a vestire anche un certo John McEnroe.
Ilie Nastase, meno famoso di Smith ma che pure lui si trova tra i nomi delle scarpe fabbricate da Adidas.

30 novembre 2016

Il marketing All Blacks, il rugby d'esportazione

Sono il dream team del rugby. Da sempre.
Dopo il mondiale vinto in Gran Bretagna l'anno passato, il secondo consecutivo, il loro valore commerciale è duplicato passando a 150 milioni di Euro.
Un valore assolutamente incredibile ed irraggiungibile nel mondo del rugby, ma che se paragonato al valore di squadre di calcio non è molto. Il Manchester United, per esempio, ha un valore di circa un miliardo di Euro.
Da qui al 2023, gli esperti del settore valutano la crescita economica del marchio neozelandese fino a mezzo miliardo.
Il problema nasce dalla clausola secondo cui i campioni neozelandesi debbano giocare in squadre della nazionale di origine e ciò comporta un montepremi limitato ma non essiguo ( 450.000€ circa all'anno più 5.000€ a convocazione, bonus per la vittoria del mondiale 75.000€)
Non poca cosa, ma in Nuova Zelanda il rugby è sport nazionale tanto che dagli sponsor si incassa circa 73 milioni di Euro l'anno.
Così molti campioni ad un certo punto decidono di lasciare la casacca nera e venire in Europa a guadagnare cifre vicine al milione di Euro l'anno.
Ma i vivai sono pieni e gli All Blacks continuano la loro leggenda.

29 novembre 2016

Dorothea Wierer: spara a zero sulla FISI e i soldi della Loacker

Ricomincia la stagione delle competizioni invernali, sci di fondo, alpino e anche il biathlon.
Sport insolito, poco visibile, ma che sta crescendo in modo esponenziale grazie ai risultati (e alla bella presenza) di Dorothea Wierer.
La campionessa del mondo in carica, italiana, non le manda a dire di certo, anche dalle interviste lasciate ultimamente.
Faccio riferimento in particolare a quella rilasciata a "La Stampa" il 24/11, in cui fa delle accuse circoscritte e ben specifiche.
Da prima punta il dito sulla Rai e sulla mancata messsa in onda della gare in chiaro, giustamente fa presente che senza una visibilità aperta a tutti è difficile un aumento significativo dell'interesse sul biathlon che non sia ogni 4 anni all'arrivo delle olimpiadi.
Ma l'accusa più pesante la fa relativamente alle sponsorizzazioni e alla gestione del denaro di questi.
Citando l'articolo la Wierer dice "(...) i soldi però non si sa mai che fine facciano. E forse è meglio non saperlo...".
Davvero un'accusa grave, che i massimi esponenti dello sport italiano dovrebbe indagare e comprendere, perchè questi atleti non vanno neppure in hotel ma si affittano un locale per viverci nelle varie città delle competizioni, per ammortizzare i costi. Parliamo di nazionali vincenti, da premiare. 
Qualcosa in FISI non va al meglio, c'è da riflettere e cambiare.

23 novembre 2016

#Italrugby vs #Springbok vi racconto quello che non avete visto

Io c'ero a Firenze, allo stadio Franchi a vedere la Nazionale vincere per la prima volta nella sua storia contro una delle grandi potenze del rugby.
Ero nella macchina organizzativa.

Aggregato alla squadra di persone adibite alla comunicazione della Federazione Italiana Rugby.

Ho visto la preparazione meticolosa dell'evento in ambito comunicativo, perchè prima ancora del risultato questi eventi "test match" sono un modo per far conoscere il rugby sul territorio italiano.
Questo è stato il nostro compito, raccontare quello che accadeva nel miglior modo possibile.
L'andamento della partita ha evitato enfasi gonfiate, qualcosa di epico si stava realizzando direttamente sul campo, senza finzioni o artifici lessicali. La storia era su quel manto erboso ed un muro si stava sfaldando come il manto erboso del Franchi, era l'imbattibilità degli Springboks

22 novembre 2016

Il punto sul Social Media Marketing del basket italiano

Per lavoro e per curiosità sono andato a guardare l'attività svolta dalle società presenti nelle due maggiori competizioni maschili di basket d'Italia. La serie A e la Lega Due.
Con mia sorpresa ho scoperto che l'attività su Facebook, non andiamo oltre nell'analisi, risulta lacunosa perfino nel massimo campionato. Verissimo che le società di spicco non abbiano pecche da questo punto di vista, ma fa specie vedere una piazza come Cantù, per esempio, non ancora attiva in modo corretto in questo ambito.
In Lega Due poi, il problema diventa ancora più grande, mal contate si potrebbe dire che tra uso scorretto e uso sporadico si arrivi al 50% delle società presenti al campionato.
Si potrebbe persino arrivare a dedurre che essendo i ricavi minori, ma le spese di gestione del tutto simili tra Serie A e Lega Due, si tenda a risparmiare qualcosa sull'ingaggio/ assunzione di un responsabile dei social media.
Questo in parte danneggia il seguito del pubblico giovane, impoverisce anche quelle che sono le opportunità di promozione delle aziende sponsor che si vedono chiuso un canale potenzialmente interessante.
Va detto che in questo senso, la mancata messa a regime del SMM fa sì che aziende interessate possano declinare l'attenzione sulla società per tali mancanze a favore di concorrenti attivi o di altri sport.

16 novembre 2016

Igor Volley Novara: lo sponsor a testa in giù

Ho avuto modo, in una di queste sere, di vedere su Rai Sport, una partita di campionato di pallavolo femminile che vedeva in campo la squadra Igor Volley di Novara.
Ho notato che purtroppo la necessità di sponsorizzazioni che mantengano il monte stipendi necessita ancora dell'effetto arlecchino sulle maglie, piene di patch e di loghi aziendali che generano confusione e danno ritorni inferiori al marchio che sponsorizza.
Ma quello che mi ha letteralmente fatto fare un salto dalla sedia è lo sponsor a lato della maglia.
Posto assolutamente interessante ed appetibile perchè permette un solo logo, ed è molto visibile specie nel momento in cui le atlete piegano il corpo per la difesa in bagher o per tuffarsi per terra e non permettere alla palla di cadere.
Il problema è che il logo è messo al contrario!
In pratica si è preferita una leggebilità scarsa da posizione eretta ( con le braccia che generalmente coprono il logo) ad una immagine chiara ed univoca in certe azioni, con un peggioramento della rendita della sponsorizzazione.
A riprova di questo la squadra di Casalmaggiore ha fatto esattamente come ho detto io nelle righe precedenti ed in effetti è molto più chiara a vincente la visibilità dello sponsor. 

15 novembre 2016

#Rugby e #cultura: importante stare #insieme

Ci siamo, a breve inizieranno le partite amichevoli invernali della nazionale di rugby.
Nazionale sempre attiva e simpatica per il suo essere perdente e lottatrice indomita, ma non c'è solo questo a fare del rugby uno sport davvero speciale.
La federazione oltre a sfruttare i valori positivi legati al rugby ( amicizia, sostegno, sportività, lealtà, etc.) ha anche legato il proprio nome ad un altro valore assolutamente italiano. La cultura.
Infatti, come si legge anche nel comunicato stampa della federazione, ci sono iniziative che prevedono per coloro che vanno alla partita di rugby trattamenti riservati nei musei collegati direttamente al ministero della Cultura.
Nulla di nuovo di per sè.
 La novità è il perdurare della promozione, un vero supporto al turismo italiano, intelligente nei modi e giusto nell'essere duraturo. Un modo concreto di dimostrare come lo sport sia di sostegno alla cultura locale e di come il grande evento sia di importanza per le casse dei musei.

9 novembre 2016

#stopcontratture : l'hub di Dompè per prevenire ed informare

Molti gli italiani che amano fare sport, e quindi a dover stare attenti ad un problema frequente: la contrattura muscolare. Ecco perchè nasce stopcontratture.it il portale di Dompè per gli italiani che amano fare sport.
Leggiamo però meglio i dati: l’86% degli italiani tra i 18 e 54 anni che, secondo quanto emerso da un'indagine condotta da Doxa marketing advice per conto di Dompé, sulle attitudini e i comportamenti degli italiani nella pratica sportiva, dichiara di fare regolarmente attività sportiva nel corso dell’anno. Nonostante il 48% di italiani sia 'inciampato' in infortuni di vario genere, solo il 36% dichiara di prestarvi particolare attenzione alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva e nel 35% dei casi ricorre all’autodiagnosi. È forse per questa ragione che sebbene il 73% si dichiari convinto di aver capito subito quale sia stato l’infortunio subito, nello specifico persiste una confusione di fondo, soprattutto sul tema delle contratture muscolari. Il 61% dichiara di averne sofferto, ma non saprebbe distinguerla da un crampo, uno strappo o una contusione.
 Per fornire agli italiani risposte e informazioni sulla pratica sportiva, sul corretto allenamento e sulla prevenzione dei muscoli l'azienda biofarmaceutica Dompe' lancia un nuovo hub digitale sempre aggiornato con approfondimenti e news sui temi dello sport e delle contratture muscolari, realizzato in collaborazione con gli esperti della Societa' Italiana di Medicina dello Sport e dell'Esercizio (Simse).
Un modo intelligente di fare informazione e prevenzione con schermate e spiegazioni semplici ed accattivanti.

8 novembre 2016

Il Merchandising non ufficiale del Tour che fa sorridere e fa business

Un grande evento come il Tour de France può ridere di se stesso?
Questa in qualche modo è la domanda alla quale si può rispondere in modo differente, ma che porta alla creazione di una parte di merchandising parallelo a quello ufficiale che è semplicemente geniale.
Ideale per gli appassionati che vivono il ciclismo con leggerezza ed ironia.

E' quello che nasce attorno alla vicenda del Mont Ventoux dell'anno passato, Froome in maglia gialla rompe la bici e nel delirio generale comincia a correre a piedi (!!??) verso il traguardo non avendo una bici...
La notizia assurda fa il giro del mondo e diventa il simbolo del gigantismo di cui soffre il Tour.
Essendo una nota dolente difficile che si faccia merchandising ufficiale su questo, ma ecco che i fans trovano la via per farci business.
Ecco la maglia no ufficiale, semplice e geniale, niente nomi di persona, niente nomi di competizioni, semplicemente riferimenti chiari ed espliciti alla vicenda che sono per gli appassionati molto più di un suggerimento.
Nello sport basta poco per avere successo!

2 novembre 2016

100° Giro, la riscossa sul Tour

Da pochi giorni è stato presentato il Giro d'Italia numero 100.
Traguardo importante che porta con sè una grande novità: Rcs Sport è ora in mano a Urbano Cairo.
Questo tipo di informazione non è da poco. Infatti, l'imprenditore allessandrino ha nel mirino il Tour in quanto a ricavi.
La qualità del tracciato non si discute ormai da stagioni, a riguardo si può dire che il Tour deve copiare dal Giro, ma in quanto a riprese televisive e fatturato il Tour è ancora avanti.
Entro 5 anni è auspicabile ridurre notevolmente questo gap con il supporto del marketing di Cairo Comunication, ora Rcs. 
La volontà della proprietà è chiara ed è stata ribadita alla presentazione. Probabilmente non sarà nel 2017 che si noteranno le prime grandi novità targate Cairo, ma certamente nel 2018.
Aspettiamoci comunque un marketing scoppiettante per le strade del Giro, che il centenario lo festeggerà in modo giovane, non sentendo gli anni.

1 novembre 2016

Ivan Zaytsev e il volley italiano come dovrebbe essere

A fine settembre è apparso un'interessante pagina su "La Stampa" relativa al nuovo traino che la nazionale di volley maschile sta ottenendo per il campionato di pallavolo.
Nell'articolo Ivan Zaytsev, il campione che ha anche un'immagine interessante per il volley anni 2000, ha parlato a ruota libera a riguardo.
Si scopre che il vero "boom" i ragazzi del volley lo fanno sui social, proprio dove i ragazzi vanno a vedere le cose, e dove in genere le società sportive non investono.
Tanto per fare un esempio, una gallery di foto di Giannelli (il palleggiatore) ha ottenuto 12mila visualizzazioni.
In tanto potenziale però si notano alcune mancanze, quest'anno non si sa se e dove verrà fatta la kermesse Volleyland, probabile che non si farà.
Per attrarre poi al volley, come dice Zaytsev, ci vogliono le partite in chiaro, un cambio di marketing, coinvolgimento dei giocatori anche per le iniziative sociali.
E poi quella chiusura che è significativa sul merchandising della FIPAV "vi sembra normale - dice Zaytsev- che a chi mi chiede dove trovare le maglie della Nazionale io non so dare risposte?"

26 ottobre 2016

Annuario volley Lazio sul corriere dello sport

Mi è capitato recentemente di essere nei pressi di Roma e ho notato un ottimo strumento di promozione delle società laziali della pallavolo.
Infatti con la collaborazione del "Corriere dello Sport", sono riusciti a creare un inserto in cui presentare ogni singola squadra in ogni singolo campionato, dai massimi livelli dei professionisti, fino alle competizione i giovanili. 
Un inserto che per altro era anche ricco di pubblicità e di interventi interessanti,  non quindi una pubblicazione tanto per fare, ma una vera e propria occasione per accattivare pubblico alle partite, attenzione dei media e magari anche qualche sponsor.
Sarebbe importante che soluzioni simili si potessero fare anche altrove con la collaborazione dei giornali locali.

25 ottobre 2016

Fiat Torino Basket: sponsorizzazione interessante

La notizia è di per sè datata, ma la cosa di cui vorrei discutere è importante. FIAT ha deciso di diventare sponsor principale della Auxilium CUS Torino di serie A di basket maschile.
Pensare che un marchio come FIAT punti a sponsorizzare una società di basket è un dato incoraggiante per la pallacanestro di casa nostra.
Significa che l'appeal c'è ed è importante, che le ambizioni di una società come Torino non sono lo scudetto o altre vittorie di trofei, ma che da sole valgono il supporto di uno sponsor locale così conosciuto come FIAT.
Cosa non da poco. Fino ad ora il management della casa automobilistica torinese non aveva sponsorizzato molto nei confini italiani per promuovere il marchio se non con la Juventus di casa Agnelli.
Questo cambio di passo indica due cose:

1) la qualità del pubblico del basket è preferibile ad altri ambienti per la fedeltà ed attenzione che hanno con gli sponsor ( cosa nota da anni nell'ambiente)

2) che la FIAT cambia strategia andando a promuoversi in ambito nazionale e stringendo ulteriormente la propria identità con la città di nascita, infatti la società cestistica verrà identificata sui campi come FIAT Torino

19 ottobre 2016

Calabria Volley: come l'azienda Callipo diventa promotrice dello sport

la gelateria Callipo
L'azienda alimentare di Pizzo Calabro, la famosa Callipo è una vera promotrice del volley per il territorio di Vibo Valenza e dintorni.

Tonno Callipo Calabria Volley è infatti, un progetto ben fatto e ben organizzato sul territorio, ne è prova anche il punto vendita aziendale a Pizzo.

18 ottobre 2016

Dinamo Sassari: un progetto interessante per lo sport italiano

Sulle colonne del "Tuttosport" di due settimane fa, un interessante intervista al presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara che parlava del progetto della squadra di basket sarda.
Interessante, su tutto, la risposta data dal presidente sul futuro della società. Il progetto Dinano 2020.
L'ambizione è il raddoppio degli utili in 4 anni investendo sul miglioramento delle strutture, cominciando dal palazzetto da trasformare in campienza da 8.000 posti, così da renderlo usufruibile non solo per eventi sportivi, ma anche per altre iniziative. Probabile un'area ristorazione, l'articolo parla infatti di abituare i tifosi a mangiare prima o dopo la partita in loco e altre attività collaterali.
I lavori dovrebbero iniziare nel 2017 e terminare l'anno dopo.

Un progetto certamente ambizioso, ma molto positivo per il mondo sportivo italiano, in cui perfino il calcio sembra immobile sulla tematica impianti sebbene tutti ne parlino come la soluzione, anche in convegni recenti a Roma, ma alla fine di fatti non se ne vedano.
Il basket quindi dà il buon esempio muovendosi prima di chi sembra essere più evoluto.

14 ottobre 2016

#FantaMister : #Sisal fa giocare i fantallenatori di calcio europeo

Chi non ha mai giocato a diventare un fantallenatore?
Praticamente tutti almeno una volta ne hanno fatto parte.
Emozionante, ricco di sorprese e di tattiche più o meno nascoste e personali, la sfida si fa sempre tesa, ogni domenica, ogni partita.

Ecco FantaMister a chi è diretto, ecco a chi ha pensato un leader del gioco online come Sisal, che in 70 anni di attività,  ha costruito una relazione di fiducia e credibilità con i consumatori, progettando e gestendo giochi con competenza, trasparenza e sicurezza, in pieno accordo con gli standard stabiliti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AAMS) e delle maggiori Istituzioni internazionali in tema di Gioco Responsabile.
Un gioco per appassionati di calcio che vogliono divertirsi e che pensano di farlo in sicurezza e divertendosi.
Ogni settimana si può giocare ai Daily Fantasy Sport calcistici su tutti i maggiori tornei di calcio ( serie A, Liga, League 1, Bundesliga, Premier, etc.)
Buono il metodo per organizzare la squadra a seconda delle prestazioni dei giocatori, così puoi sempre mettere in campo i migliori del momento!
Montepremi garantito ogni settimana e di altissimo livello, facilità di utilizzo ne fanno certamente un game tra i migliori del mercato italiano.

11 ottobre 2016

Logomania italiana ed i brand internazionali, il caso Lega basket

Partiamo dalla recente notizia, che la Lega di basket ha cambiato logo.
Niente da dire sul nuovo logo, bello, moderno, semplice.
Tuttavia viene da riflettere su un fatto tutto italiano, la mania italica di cambiare loghi ogni momento ad associazioni, federazioni o leghe, CONI compreso.
Ogni dirigente vuole cambiare il corso delle cose almeno nelle apparenze, ma così non si costruisce il brand, si fa confusione.
Pensiamo alla NBA o alla lega calcistica spagnola, sono anni che non cambiano la propria immagine, sono riconosciute ovunque, attirano sponsor ed attenzione in ogni angolo del mondo.
Cosa fa la differenza? Il contenuto, ovvero le squadre, il gioco e l'appeal all'interno dei palazzetti.
Il resto riesce ad essere sempre uguale perchè è la qualità del prodotto/servizio a crescere.
Un problema però che riguarda anche le aziende italiane, per esempio, pensate a quanti loghi ha avuto FIAT negli ultimi 20 anni...

5 ottobre 2016

Adesso la squadra del Torino calcio ti fa barba e capelli

Spesso da queste pagine si è parlato di come le società calcistiche abbiano idee brillanti per lo sport business.
In questo caso però, parliamo di un'idea di semplici tifosi del Torino calcio.
Come già succede per lo store ufficiale che trovate in Piazza Castello a Torino, anche questa attività è gestita da terzi e non dalla società in modo diretto. Ciò accade perchè le societa calcistiche di media grandezza non riescono ancora a sviluppare bene la propria immagine, in più nel caso specifico c'è proprio una linea della Cairo Communication che punta a fare della visibilità calcistica un asset delle campagne pubblicitarie offerte sui giornali. Questo in parte penalizza lo sviluppo.
Ma di cosa stiamo parlando?
"Dai Granata", già il nome dice tutto, è uno negozio tematico di... parrucchieri e barbieri.
Ebbene sì, idea alquanto curiosa, ma davvero molto interessante. Il negozio infatti, non è solo un luogo dove donne e uomini posso farsi belli, ma anche un ritrovo serale per attività culturali legate alla squadra in modo indiretto, con commemorazioni di grandi eventi o grandi giocatori. Davvero bello scoprire queste idee innovative che sono un vero e proprio modo di concepire la propria squadra sportiva in modo emozionale. Spunto di riflessione per le società sportive, chissà che non si possa trovare cose simili altrove, magari con altri sport... (se conoscete esempi simili segnalateceli!)

4 ottobre 2016

Federica Brignone usa i social come asset importante

Qualcosa sembra muoversi lentamente, ma in maniera forte.
Si tratta dell'interesse dello sport italiano all'uso dei social networks ed in particolare di Facebbok.
La piattaforma che unisce di più giovani ed adulti.

Qui dopo aver visto l'interesse delle federazioni che si spera possa essere prolungato e sempre più proficuo, ma dipende anche dalle aspettative e dai risultati che i professionisti della comunicazione ingaggiati sapranno fare, troviamo anche gli atleti in caccia di likes!
Ebene sì, i like sono importanti, Federica Brignone lo ha capito e a creato una campagna pubblicitaria su facebook che è capitato anche a me di vedere, probabilmente perchè tra i miei hobbies ho messo lo sci.
Ecco quindi su un target specifico una richiesta

28 settembre 2016

Il ristorante tematico della Liga e le potenzialità italiane

Che con la ristorazione lo sport potesse guadagnare lo dicevamo da tempo, anche in questo post.

Ora ne è venuta la conferma dalla Liga spagnola che ha deciso di aprire un ristorante tematico a Doha
niente di meglio per far conoscere le squadre che lottano con le arcinote Real Madrid  e Barcellona.
Ora viene da pensare che possa farlo anche qualche istituzione italiana.
A me piace pensare al CONI, ad un ristorante tematico olimpico magari al Flaminio o in centro a Roma, dove poter vivere le emozioni delle medaglie olimpiche.
Dalla vittoria di Mennea a quella di Cova, dalle discese di Tomba a quelle della Compagnoni passando per Torino 2006.
In attesa di Roma 2020 un modo davvero importante di fare branding e aumentare il peso della propria candidatura.

27 settembre 2016

#m5s e #roma2024 quello che non torna

Partiamo dalle parole del movimento. Partiamo da qui.
Prendendo spunto da una vecchia dichiarazione apparsa su sporteconomy e che poi è la solfa sempre sentita dal movimento di Beppe Grillo e da qualsiasi parte arrivassero le dichiarazioni. Qui a parlare sono senatori pentastellati a parlare e a dire:
Sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024 il presidente del Coni e il presidente del comitato organizzatore (rispettivamente Giovanni Malagò e Luca Cordero di Montezemolo, nda) hanno sfoderato in Senato un ottimismo a dir poco visionario, ignorando la realtà di un’amministrazione cittadina che ha perso la sua credibilità con l’inchiesta Mafia capitale” lo affermano i senatori del M5S Stefano Lucidi, Paola Taverna, Michela Montevecchi ed Enza Blundo dopo l’audizione in VII Commissione a Palazzo Madama di Giovanni Malagò e Luca Cordero di Montezemolo.
“Malagò e Montezemolo ci hanno prospettato una Roma olimpica bellissima, pulita, dotata di infrastrutture e pronta alla sfida con il mondo. Un progetto con alcuni punti di forza: rivalutare le vecchie infrastrutture di Roma ’60, quelle al Flaminio e realizzare il nuovo villaggio olimpico di Tor Vergata. Un progetto a impatto zero che sarà gestito, a loro dire, insieme alle associazioni ambientaliste. Ci chiediamo – proseguono i pentastellati – se candidare questa amministrazione a gestire un budget di sei miliardi di euro sia un tema classificabile sotto la parola ecologia”.
“Al momento sembrano solo proclami illusori e scollegati dalla realtà. I due presidenti non hanno minimamente accennato alla situazione attuale del comune di Roma, al caso Mafia Capitale e quanto potrà condizionare non solo la candidatura italiana ma la scelta della città e l’eventuale gestione della fase preparatoria dei giochi” insistono i parlamentari.
“Malagò e Montezemolo non hanno avuto il coraggio di prendere atto di una città amministrativamente allo sbando. Nessun accenno alle situazioni di degrado del centro e della periferia romana. Vogliono istallare il villaggio olimpico a Tor Vergata e citano il policlinico di zona come un esempio di alto livello, ma forse non sanno dell’ennesimo episodio di malasanità che si è consumato proprio lì al pronto soccorso – concludono i senatori -. Dulcis in fundo: Malagò e Montezemolo esortano a rompere una volta per tutte il nesso grandi opere – appalti – corruzione, altrimenti è finita e tutti a casa. Quest’ultima frase non ci è nuova!
” – fonte: www.beppegrillo.it
Questo è quanto... e come vedete nel tempo non è cambiato nulla. Le dichiarazioni della Raggi sono del tutto simili. Qui viene il primo problema, si sono cercate prove alla propria valutazione senza creare un reale dialogo aperto a cambiamenti di scenario. Mentalità chiusa insomma.

Ma analizziamo per bene il contenuto.

21 settembre 2016

Tiro a Volo e l'idea giusta per il dopo olimpiadi Rio 2016

La federazione di tiro al volo è una di quelle che possiamo dire mini federazioni.
Durante i 4 anni pre-olimpici non se ne sente parlare praticamente mai.
Poi, come per magia, cenerentola si trasforma e alle olimpiadi ci dona sempre soddisfazioni.
Con un personaggio che è anti-personaggio per definizione come Pellielo che dimostra una tempra ed una morale davvero eccezionali, la quota simpatia è subito presa. A Rio 2016 abbiamo ritrovato anche campionesse al femminile, sdoganando ulteriormente lo sport come bisex.
Una eredità di medaglie da gestire, ma come?


La federazione, in modo intelligente, si è organizzata per promuovere questo sport sconosciuto ai più con una prova pratica. Per attirare i più giovani lo ha promosso tramite facebook con gli avvisi a

20 settembre 2016

Yulia Stepanova: le verità scomode sullo sport

Il 17 agosto sul CorSera è apparsa una lunga e interessante intervista a Yulia Stepanova, atleta russa che ha denunciato il mondo marcio del doping di stato in Russia.
Una scelta coraggiosa che però ha dei contorni di giallo. Sembra infatti, da quanto viene detto sul quotidiano milanese, che l'intero movimento olimpico sia pieno di persone che sebbene facciano la figura dei puri, sino in realtà con un piede in due scarpe.
Dal presidente Bach che sembra essere molto distante da chi come Yulia cerca di fare dello sport qualcosa di pulito, e che sembra cercare di corromperli per non farli competere.
All'antidoping russo, visto come coloro i quali riescono a trovare dei modi per far scomparire le tracce di doping degli atleti di casa.

Certo la situazione è molto intricata, una brutta pagina di sport che poteva essere bellissima se lo sport internazionale avesse appoggiato in toto l'atleta. Ma ci sono equilibri di potere in ballo e ovviamente, hanno poco a che vedere con l'atletica.
Sport e politica, una lunga convivenza dai contorni sempre poco felici.

14 settembre 2016

Esclusiva Intervista a Wenger "shockato dalla Brexit" (II parte)

Riprendiamo l'intervista del post della settimana scorsa.

Se rimarrà questa situazione nel calcio significa che i salari saranno più bassi e la concorrenza potrà dunque essere più forte?
Sì, evidentemente. I giocatori vedranno un po' più bassi i loro salari e la concorrenza come, per esempio, la Germania sarà più forte. Ma è parte dei rischi del mestiere e mi preoccupa meno.
L'Inghilterra non se la passa male con i nuovi finanziamenti. Ha più soldi da quest'anno (2,3 miliardi di Euro per i diritti tv 2016-19), ma a mio avviso è sul lungo termine che ci saranno problemi.
La scelta inglese di brexit detta il futuro della Premier.
Se il campionato diviene meno attrattivo, le tv pagheranno meno, i ricavi ddei club scenderanno, e la Premier ne subirà le conseguenze. Questo è il problema.

Per i prossimi mercati, immagina i club spagnoli, tedeschi e francesi a fare acquisti in Uk approfittando dell'Euro forte?
(...)Attualmente la Premier è vista come uno dei più interessanti campionati e questa immagine potrebbe venire meno. Nell'immediato i club sono organizzati per resistere alla concorrenza (...) Tutto è rimesso in questione (in futuro) e la Brexit è un colpo d'arresto. Potrebbe avere degli effetti, non sul breve, ma certo sul lungo termine.

Non c'è pericolo che la Brexit renda più deboli le istanze internazionali del calcio?
Già ora si è convenuti che le autorità di FIFA e UEFA siano importanti per l'unità del calcio in generale. Sono Shockato da tutti i casi di corruzione nella FIFA che ne minano l'autorità e possono influire sull'unità del sistema calcio.

In molti hanno invocato l'eccezione sportiva per affermare che il calcio beneficerà di trattamento particolare per non impattare troppo e per preservare la libera circolazione dei giocatori. Cosa ne pensa?

E' tutto intelletualmente difficile da difendere. Pretendere che il calcio abbia altri privilegi non applicati ad altre attività a  noi che siamo già dei privilegiati. Molti settori si sono internazionalizzati. Perchè privilegiare il calcio?
Quando un regolamento esiste deve essere applicato a tutte le professioni altrimenti tutti avranno delle rivendicazioni.

L'Inghilterra ha quindi bisogno dell'Europa calcistica?
Evidentemente. Un esempio clamoroso: quando l'Inghilterra è uscita dalle coppe europee (negli anni ottanta ndr.) per 5 anni ha faticato per ritornare a livello degli altri. Io credo che l'Inghilterra abbia bisogno dell'Europa, è indispensabile. E viceversa. non di meno perchè sono gli inglesi ad aver inventato questo sport (...).

13 settembre 2016

Viglietti Sport : lo sport diventa vera passione


Oggi intervistiamo il responsabile di uno store molto apprezzato nell’ultimo periodo e in forte crescita nelle preferenze degli appassionati di tutti gli Sport invernali, Viglietti Sport.
La passione per gli Sport passano attraverso la giusta attrezzatura ed è la qualità la caratteristiche principale che gli acquirenti si aspettano di trovare, vista l’importanza della sicurezza quando si affronta un week-end in montagna o solamente una giornata di relax sulla neve.

D: Buongiorno, ci parli un po’ del suo punto vendita e del perché gli appassionati si stanno avvicinando a lei e alle sue attrezzature.

R: Buongiorno, vi ringrazio per questa splendida opportunità!
Credo che Viglietti Sport sia il negozio dove lo Sport e l'amore per l'abbigliamento si coniugano creando un connubio perfetto.
Ci troviamo a Prato Nevoso, piccola località sciistica nei pressi di Mondovì, il negozio si rivolge in particolar modo ad una clientela piuttosto esigente che ha interesse per tutto ciò che riguarda lo sci e le sue varianti, compreso il noleggio delle attrezzature sportive per chi ne è sprovvisto.
All' interno si trovano articoli di tutti i tipi e di tutte le marche per ciò che riguarda lo sci ad ogni livello, sia professionale che amatoriale con una vasta gamma di accessori e oggettistica specifica.
Le attrezzature di sci, snowboard e trekking proposte, trovano posto in questa vetrina in maniera soddisfacente e la clientela ha la possibilità di scegliere tra un vasto assortimento di prodotti che presentano prezzi contenuti, ma rimangono di alto livello e sviluppati secondo i criteri di sicurezza più stringenti.
Viglietti Sport è infatti rivenditore autorizzato di diverse marche importanti e ha da poco inaugurato il settore outlet che permette alla clientela meno facoltosa, ma anche per chi non ha troppo interesse per le ultime novità, di poter accedere all' acquisto con meno spesa.

OTTIMI ARTICOLI PER OGNI TIPO DI SPORT INVERNALE DA VIGLIETTI SPORT


D: Sviluppato non solo all’interno di negozi fisici, il suo store si è trasferito anche nel mondo del web, giusto?
R: Sì, il sito http://www.vigliettisport.com/it/ di Viglietti Sport ha aperto le porte a tutti coloro che hanno intenzione di misurarsi con le splendide discipline invernali; da sempre la neve ha attratto milioni di sportivi e non, che non possono non andare alla ricerca delle attrezzature migliori e dell'abbigliamento più consono all' attività da svolgere.
Chi ama la montagna e adora cimentarsi nelle discipline sportive in alta quota, non può che recarsi da rivenditori e professionisti esperti nel settore che mettono in campo la loro esperienza per garantire i migliori risultati.
Viglietti Sport ha al suo interno tutto ciò che serve per soddisfare al meglio qualsiasi esigenza: articoli ed accessori per sci, snowboard, trekking ed escursionismo sono proposti in innumerevoli versioni e sono adatti a prestazioni di qualsiasi livello.
A chi piace lo sci qui trova l'attrezzatura giusta ed è in grado di ricevere tutti i consigli per ottenere le migliori prestazioni; sci di altissimo livello, scarponi ed attacchi delle marche più in vista; per non parlare dell'abbigliamento offerto che è di altissimo gradimento, sia a livello di rendimento che di estetica.
Completi, giacche e pantaloni assortiti, guanti e capelli di ogni marca; accessori come occhiali e caschi all' ultima moda; chiunque ami essere al passo con la moda non rimarrà deluso e troverà il prodotto che cerca senza grosse problematiche.

D: Bene per chi pratica sci, sarà di certo soddisfatto, ma io preferisco lo snowboard e credo che molti a casa siano interessati a questa disciplina, cosa propone Viglietti Sport in questo caso?
R: Chiaramente non ci dedichiamo solo alla disciplina “principe” della neve, ma teniamo in forte considerazione tutto il mondo degli Sport invernali e non potevamo abbandonare gli appassionati di snowboard.
Online o all’interno del negozio, si possono trovare tavole dal design davvero particolarissimo ed eleganti al contempo, tutte le attrezzature proposte offrono prestazioni eccezionali e i prezzi sono sempre competitivi; anche per questo settore troviamo le migliori accessori ed i profili di abbigliamento più in vista delle ultime collezioni.
I prodotti sono tutti garantiti ed hanno una resa perfetta.

D: Il trekking e l'escursionismo affascinano molte persone ed essendo discipline sia invernali che estive avranno sicuramente un grosso impatto sulla clientela di Viglietti Sport, mi sbaglio?
R: Ha pienamente ragione, non sembra ma ogni anno il numero di questa tipologia di appassionati cresce e si moltiplica!
Gli sportivi che praticano queste discipline amano la comodità e la leggerezza; scarpe, scarponi, zaini ed occhiali sono creati con i materiali perfetti per ogni soluzione e vantano innumerevoli richieste; la passione per queste attività affascina con continuità e molte persone hanno capito che le lunghe camminate rappresentano un modo concreto per tenersi in forma ed aumentare il benessere fisico.
Un capitolo a parte occupa il fitness running che coinvolge appassionati di tutte le età: anche qui la scelta per abbigliamento ed attrezzature, soprattutto piccoli accessori, è varia ed offre articoli di ogni marca e tipo, permettendo lo svolgimento di tale disciplina in totale libertà.

IL SITO DI VIGLIETTI SPORT: ACCESSORI PIU' PERFORMANTI AL MIGLIOR PREZZO.


D: Un’ultima nota per creare ancor più curiosità nei lettori?
R: Tramite internet è possibile accedere al portale del Viglietti Sport e capire in un istante quali gli accessori offrono le prestazioni migliori, grazie alle dettagliate schede tecniche di ogni prodotto; oltre a presentare notevoli informazioni di ogni genere sono corredate da immagini in alta definizione per mettere ben in risalto il prodotto offerto e dare la possibilità di studiarlo con cura.
Sono presenti tutte le collezioni dell'anno in corso, sia estive invernali, ma c' è anche il settore outlet, dove si possono trovare prodotti ottimi degli anni precedenti scontati al miglior prezzo.
Contattando il sito si può richiedere la consulenza di esperti che indicheranno gli accessori migliori e daranno consigli utili per il loro utilizzo e per mantenere un alto livello di sicurezza.
La consegna in Italia è gratuita ed ha tempi brevi per il recapito delle merci; in caso di reso, il processo è veloce e diretto, evitando tempi morti e disguidi.


Ringraziamo Viglietti Sport per la preziosa testimonianza e vi do appuntamento alla prossima intervista con i professionisti del settore.

7 settembre 2016

Esclusiva Intervista a Wenger "shockato dalla Brexit"

Sul numero 3662 di France football una interessante intervista ad Arsene Wenger che riportiamo nei passi più importanti in ESCLUSIVA per l'Italia.

Martedì scorso A.Wenger era a Cannes per partecipare alla convention di calcio professionistico organizzato dalla Premier League.
In uno dei saloni dei lussuosi hotel dell Corisette, il manager dell'Arsenal è stato festeggiato. Egli ha ricevuto il trofeo di miglior francese all'estero. Una ricompensa simbolica per il ritorno alle sorgenti sulle soleggiate rive del Mediterraneo.
Dal 1987 al 1994, la carriera di Wenger ha preso una traiettoria ascendente a qualche kilometro da qui. E' a Monaco che l'Alsaziano si è rivelato, ha potuto cominciare a farsi conoscere. In nome di quel passato, l'uomo forte dell'Arsenal ha accettato di parlare del presente e di un argomento che a lui sta ovviamente molto a cuore: la Brexit e la possibile divisione tra UK ed Europa da qui a giugno 2018 al più tardi.
La libertà di spostamento dei giocatori europei sarà allora messa a confronto da molteplici restrizioni legato allo statuto dei lavoratori extracomunitari e al regolamento draconiano adottato l'anno passato dalla F.A. (la federazione calcio inglese).
Per aver diritto di esercitare la propria professione in Premier League, un calciatore straniero deve aver disputato un certo numero di match con la sua nazionale nei 24 mesi precedenti. Se queste misure si applicheranno così all'uscita dalla UE, i giocatori britannici saranno le prime vittime collaterali. Da qui l'inquietudine espressa da Wenger.

Come ha reagito al voto del Regno Unito in favore della Brexit?
M'inquieta. Personalmente non so come si possa tradurre sul piano pratico. Non so come potrà andare a finire. Ma lo shock è aver scoperto una maggioranza in Inghilterra che vuole uscire dall'Europa. E' ancora più fragoroso per chi vive a Londra, la città cosmopolita per eccellenza. Ci sono due UK che vivono fianco a fianco e si è manifestato questo con il voto. (...)
(continua martedì prossimo)

6 settembre 2016

Rio 2016 , quante storie da raccontare!

Rio è uno specchio della condizione umana, o meglio, lo è stato nelle olimpiadi come non mai.
Così è l'olimpiade. Ori, argenti e bronzi, vittorie e sconfitte, ma quello che rimane sono le storie.
Perchè le olimpiadi sono piene di storie da raccontare.
Quella di Lupo, argento nel beach volley che ha sconfitto un tumore diventando uno stimolo per tanti giovani ammalati a tornare più forti alla vita. Ma non solo. Ogni latitudine ha la sua.
L'America ne ha ben tre, tutte molto interessanti.

Simon Manuel, prima nuotatrice di colore medagliata della storia. Un simbolo per molti, perchè negli USA il 70% dei neri non sa nuotare. Motivo? Nonni e padri vivevano in luoghi dove c'era la segregazione o dove, una volta abolita, la piscina costava troppo. E a rischiare sono i bambini "colored" che nei campi estivi con un tasso di rischio annegamento 5,5 volte superiore ai coetanei bianchi.  Così da Rio c'è uno spot vivente per far nuotare i giovani di colore a stelle e strisce.

Simone Biles, piccola, atletica, una vera regina della ginnastica artistica moderna. La sua storia personale parla di una vita durissima. Nata da una madre troppo giovane per tenerla che ha preferito farla nascere per poi non riconoscerla e permettere a qualcuno di adottarla. Ecco, scelta fortunata di quella giovane mamma. Le associazioni pro-life ringraziano e hanno una testimonial d'eccezione.

E poi c'è Phelps, non le storie solite, una davvero molto olimpica. Sembra infatti, che abbia battuto un record per numero di medaglie, non quello di Mark Spitz, ma quello di Leonida, dell'olimpiadi antiche. Nessuno infatti, mai prima, eguagliò le 12 corone vinte da questo atleta. Poi è arrivato l'uomo pesce e dopo 2168 anni è caduto anche questo primato.

10 agosto 2016

(Repost) Il duello sul web tra #VR46 e #Marquez

Non diciamo nulla in questo post su quanto successo in gara tra Valentino Rossi e Marquez.
Questo blog non è il bar dello sport e non siamo qui per prendere parte ad una querelle che ultimamente sta cadendo davvero molto in basso.
Qui però possiamo analizzare una cosa molto interessante.
Negli ultimi dieci anni la comunicazione dei campioni è cambiata tantissimo e Valentino Rossi ne è un esempio.

Infatti, tempi addietro c'era un dualismo molto acceso con Max Biagi che però non infiammava il web e non aveva ripercussioni così alte.
Ora grazie ai social networks sappiamo bene cosa pensa la rete, cioè l'insieme di una massa enorme di persone indistinta per nazionalità, età e gusti.

Così veniamo a scoprire anche lo stile dei vari campioni nella comunicazione e a capire chi è un leader e chi un follower.

In questa analisi, scopriamo che VR46 è davvero un leader, ha più del doppio dei fans di chiunche tra gli altri motociclisti, anche dopo i fatti malesiani.

E' stato il primo a parlarne sul web con un lancio in cui affermava di esserci a Valencia per giocarsi il titolo, senza far riferimenti polemici a quanto accaduto. No foto, no video.
I commenti sono fioccati e sono stati nella stragrande maggioranza di sostegno durante tutti questi giorni.

Marquez, invece, è un follower. Ha postato un video che lo ritrae in bici in cui ringrazia del sostegno.(imitando in questo quanto dichiarato da VR46). Peccato che ad una semplice analisi dei commenti, in tutte le lingue esistenti, la maggioranza lo critica, se non lo insulta, per l'atteggiamento tenuto in pista in Malesia. Insomma un vero e proprio boomerang!
Così facendo si è reso ridicolo e chi gli cura la comunicazione ha fatto un errore grave.

In tutto questo anche le recenti notizie su Dorna non tranquillizzano l'ambiente della MotoGP

9 agosto 2016

(Repost) il Marketing che lo sport italiano non conosce

Alcune settimane fa mi è capitato di partecipare ad una riunione di una importante federazione il cui presidente, riferendosi al marketing delle società, invitava le stesse a trovare sponsorizzazioni attraverso le pubbliche relazioni personali e non tramite un progetto ben strutturato.
In un breve colloqui a due con lui, ho notato l'insofferenza dello stesso su tali tematiche di professionalizzazione del rapporto tra società sportiva - prodotto sportivo - sponsor.
Questo è lo stato dell'arte dello sport italiano.

La realtà però parla di cose assai diverse!
Il mondo anglosassone, e oramai non solo, fa in modo che le società sportive, anche le più piccole, trovi sponsorizzazioni parlando di progetti, di attività importanti per la collettività, cercando aggregazione tra vari soggetti sportivi per ampliare i numeri e diventare più appetibili per le aziende.
Cose che i presidenti federali, ed in generale i dirigenti con qualche capello bianco, non riescono a vedere come possibilità, abituati a gestire lo sport in una maniera che ora non esiste più.
O meglio esiste ancora in Italia, ci porta e porterà al declino.
Perchè le nostre società sportive di vertice non vincono più? perchè non hanno budget!
Perchè non hanno budget? perchè non si riesce ad avere sponsor importanti!
Perchè non si hanno sponsor importanti? perchè i progetti non sono accattivanti e perchè si preferisce contattare gli amici e gli amici di amici.

Insomma, la mentalità vecchio stile ci sta portando al declino. O cambiamo o chiudiamo.
Alcuni hanno già chiuso.

3 agosto 2016

(Repost) Auto e Calcio: la sponsorship imprescindibile

Durante le vacanze natalizie, mi è capitato tra le mani, un articolo davvero interessante.
Su "La Stampa" si parlava di case automobilistiche e di come sia ormai diventato un must la sponsorizzazione del calcio.

 Effettivamente, se ci si pensa bene, non c'è marchio che non sia presente tra le varie squadre europee. Ogni sponsorizzazione ha uno specifico obiettivo di visibilità.
Per esempio, Chevrolet con il Manchester United ha propositi di visibilità mondiale, Jeep con Juventus ha ambizioni simili, ma vi è anche un interesse parallelo dovuto alla proprietà del marchio automobilistico, che è lo stesso della squadra.
C'è chi come Ford ed ora Nissan punta sul torneo e quindi sulla Champions League o come Hyunday sui tornei tra le Nazionali come i mondiali, etc.

Mi preme però qui fare specifico riferimento a due sponsorizzazioni.
Dacia con l'Udinese, in primis.
Davvero interessante, innovativa, specie quando lo sponsor permette di promozionare ai propri clienti la propria attività o messaggio sulla jersey della squadra di calcio, con tanto di conferenza stampa.
Un modo per coinvolgere e dare un servizio aggiuntivo di grande valore a chi vince!

L'azione però più interessante è certamente quella che Alfa Romeo sta facendo in Germania con l'Eintacht di Francoforte. Diventando premier sponsor di una squadra tedesca, in un torneo dove i vari marchi teutonici sono presenti in forze, dichiara di puntare forte sul mercato tedesco. Di voler arrivare ad un pubblico esigente ed attento alle macchine come quelle del Biscione.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...