Articoli in Evidenza

31 marzo 2015

Sauber: ecco cosa si nasconde dietro l'indennizzo a Van der Garde

Come molti appassionati sapranno all'inizio del campionato  di Formula 1 2015 ci sarebbe dovuto essere Van der Garde e non Nasr a guidare la Sauber.

Il problema però è la mancanza di denaro che è presente nelle corse automobilistiche e nelle varie attività sportive di vertice che ha fatto sì che il talentuoso brasiliano arrivasse in Sauber non per meriti ma per denaro.

Ora un sistema come quello della formula 1 che vuole essere ispirazione e sogno per molti, diventa sempre più problematico come mondo nel momento in cui avvalla certo tipo di pratica.
Credo che sarebbe giusto porre dei limiti ai talenti danarosi mettendo un limite nel curriculum in modo da mantenere alto il livello dei piloti.
Ricordiamoci che non è negativo di per sè che i piloti portino liquidità alla scuderia, Minardi così fece correre un certo Alonso...
Dobbiamo riflettere perchè dietro questo sistema si nasconde un modo errato di concepire la meritocrazia.

25 marzo 2015

Juventus e Balocco: la promozione semplice ma efficace

Per fare promozione a volte si pensa a cose stratosferiche o costosissime, invece basta poco, anzi pochissimo.
Ecco quindi la Juventus prendere 4 atleti, metterli davanti
un tavolo con i prodotti dello sponsor Balocco e delle domande sulla storia della società sportiva.
Come si vede dal video presente su Facebook la cosa è molto semplice, poco studiata e anche divertente con gli imprevisti che il caso permette di avere.
Questo rende più vicino al tifoso sia gli atleti che il marchio promozionato e ci permette di avere il massimo rendimento dall'attività marketing.
Ora mi chiedo, perchè non proporlo nuovamente con altre società, meglio ancora in altri sport.
Basta davvero poco, un cellulare di ultima generazione e persone della società sportiva pronte a mettersi in gioco.
I risultati su Facebook saranno importanti.

24 marzo 2015

Dropped: tragedia francese e nuove riflessioni a riguardo

Siamo rimasti un po' tutti stupefatti dalla notizia dello schianto dei due elicotteri in Argentina dove hanno perso la vita tre campionissimi francesi.
Il problema di fondo che si pone però non è così leggero.
Per migliorare la propria immagine può un atleta andare in un reality rischiando la propria carriera o perfino la vita?
Non sono pochi gli esempi italici e non di campioni, tendenzialmente ormai maturi, che sono andati a reality per mantenere alto il proprio livello di popolarità o per un fatto meramente economico.
Il problema è che si rischia sempre più spesso di partecipare a programmi in cui la componente estrema diventa il fattore vitale della trasmissione stessa. 
Valutando tutto in share spesso si arriva a pensare che il rischio o l'incidente più o meno grave possano far lievitare gli ascolti, aumentare i dibattiti in rete e quindi far bene al programma.
In queste ore non si fa altro che parlare di "Dropped", per l'appunto, anche se in modo tragico.
Sarà interessante capire se TFI che ne detiene i diritti manderà in onda le puntate girate o cancellerà l'edizione di quest'anno per eventualmente riproporlo l'anno prossimo in altro luogo e con differenti concorrenti.
C'è di cui riflettere.



18 marzo 2015

Se Porsche fa guidare gli utenti di Twitter: è #24socialrace

                                          

In Italia lo sappiamo siamo sempre un po' indietro sulle innovazioni.
Poche settimane fa scrivevo su un post che il golf è poco social,
il mondo invece lo è sempre di più, lo il calcio in Premier League e lo è anche il mondo dei motori.
Porsche ha ideato questa campagna social tra Twitter ed il suo concorrente cinese,
vi invito a guardare il video di due minuti per poi parlarci sopra.

Quello che comprendiamo è che il mondo dei social web è sempre più legato allo sport, meglio ancora, il mondo dello sport è sempre più legato al mondo social. Perchè?
Semplice, sui social si comunicano le proprie passioni e poche cose appassionano come lo sport, ecco perchè lo sport, le associazioni sportive in genere debbono riflettere sul fatto di essere social ed esserlo anche se si è minuscole.

17 marzo 2015

Il capitano, nel calcio moderno è ancora una bandiera?

Totti, DelPiero, Baresi, Zanetti, Lucarelli e Glik cosa hanno in comune?
Sono calciatori simbolo, sì ma non solo.
Sono i capitani, oltre che simbolo di un gruppo anche simbolo di un'epoca, di uno stile.
Sono identificati dai tifosi non solo come i leader di una squadra che gioca o ha giocato con determinati risultati, ma anche come coloro che incarnano i valori di una squadra.
Lo stile di Zanetti e Facchetti per l'Inter, così come Boniperti e DelPiero per la Juventus
non hanno bisogno di commenti.
Il carattere di Kamil Glik è da vero spirito Toro, così come la livornesità di Lucarelli a Livorno o la romanità di Totti.

Bandiere, questo è stato per tanti anni la parola con cui si identificava l'eroe calcistico, si è detto più volte che non esistono più in questo calcio fatto di denaro e business.
Per nostra fortuna non è sempre vero, gli ultimi anni lo stanno a dimostrare.

11 marzo 2015

Premier League: la capital one cup si vince su Twitter

La coppa più social di sempre è andata in scena in Inghilterra.
La Capital One cup tra Chelsea e Tottenham infatti si giocava a colpi di tweet online.
Premio per la "tribù" con più cinguetti, la possibilità di vedere l'arco dello stadio di Wembley (dove si è tenuta la partita) colorato con i colori societari.
Ma non finisce qui.
I migliori messaggi motivazionali lanciati sul social network verranno visualizzati nel tunnel in entrata alla partita al passaggio dei giocatori.
Quest'ultimo elemento potrà certamente essere una innovazione da ripetere durante le prossime stagioni e che rende partecipi i tifosi delle squadre.
Ormai la Premier League nel web sta per raggiungere la Liga e queste innovazioni sono certamente interessanti per tutti i movimenti esistenti.

10 marzo 2015

Crownhealth si promuove con il gruppo sportivo Carabinieri

Interessante collaborazione tra il gruppo sportivo dei Carabinieri, sezione atletica e una società che produce integratori.
Ecco quindi Crownheatlh Force entrare a far parte dei partner del centro sportivo Carabinieri sezione atletica in quanto rimedio botanico naturale, per di più privo di glutine, che si propone come prodotto indicato per gli sportivi.
Crownhealth FORCE è un integratore alimentare di nuova generazione, frutto di una ricerca brevettata. E’ a base di estratto di cetriolo, la cui efficacia è stata scientificamente provata ed è in più privo di glutine. Sin dall’ antichità al cetriolo (cucumis sativus) e al suo estratto, sono riconosciute particolari proprietà antinfiammatorie.
L’assenza di sostanze dopanti e steroidee permette l’uso dell’estratto anche in preparazioni destinate ad atleti per il recupero post allenamento o post gara.
Un prodotto così ha certamente trovato il partner giusto in un gruppo sportivo militare, nelle richieste di garanzia del prodotto sta la stessa valida promozione del nuovo integratore.

4 marzo 2015

Davvero il golf non ha bisogno dei social networks?

Parlando con vari dirigenti di golf club un discorso che mi è stato fatto riguardava l'utilità di Facebook, Twitter e gli altri social networks per la promozione del golf.
Il discorso fattomi era del tipo che il golf è un mondo chiuso e molto piccolo, che tutti conoscono i campi e sanno già dove andare. Il periodo di crisi non fa aumentare le iscrizioni e per tanto non è utile promuovere sui social qualcosa che non può attirare nessuno.

Il modo certo con cui mi è stato detto non mi ha fatto decidere di non ribattere e di chiudere il discorso sul momento, però il ragionamento non quadra.
Chi come imprenditore starebbe in un mercato stagnante senza smuovere qualcosa?
L'analisi fatta da quel dirigente è tale da non permettere nessun tipo di iniziativa perchè tanto nessuno è attento a niente.

Ovviamente non è così, i social servono ad attirare clienti anche nel golf, una bella foto può attirare curiosi e anche golfisti esteri visto che nei social gli amici sono anche internazionali.
Oltre ai golfisti ci sono anche coloro che possono utilizzare la club house, spesso munita di ristorazione.
Più golfisti esteri e più clienti per il ristorante sono un aumento di fatturato, ci sono poi anche coloro che avendo partita IVA cercano luoghi da adibire come punto di incontro per i propri appuntamenti, soci non giocatori. Altri introiti che senza promozione (specie online) è difficile raggiungere.

3 marzo 2015

Olimpiadi di Roma: gli olandesi affondano la candidatura

Roma è candidata per le olimpiadi estive del 2024.
Roma era considerata una delle possibili città realmente "papabili".
Uso il un verbo al passato perchè il disastro arci noto dei tifosi del Feyenord non ha distrutto solo la barcaccia del Bernini, deturpando il centro della città per un giorno, ma ha anche affossato le possibilità della candidatura olimpica.
Infatti, una delle voci importanti, e visti i tempi, una delle più rilevanti ai fini della votazione positiva è la gestione dell'ordine pubblico e della sicurezza.
Ora, il questore avrà indubbiamente ragione a dire e fare come ha detto e fatto, ma il problema qui è a monte... come sono arrivati, come è stata gestita la sicurezza già prima dell'evento.
Un evento sicuro lo ho prima che parta altrimenti si ripetono i rischi di un'altra Monaco, e il CIO ovviamente impedirà tutto questo nel modo più semplice.
Bocciando la candidatura romana.
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