Articoli in Evidenza

31 gennaio 2015

#Buzzooleforbrands: la scelta di marketing online dello sport che guarda al futuro

Ebbene sì. C'è la possibilità di poter ottenere promozione a bassissimi costi e con persone che scrivono online sulle tematiche sportive.
Come poterlo fare?
Semplicissimo, Bazzoole
Il video qui sotto è molto chiaro, ma ci può permettere di promozionare le nostre attività sportive, eventi specifici o annuali, incrementare i nostri follower on line e alle partite.
Insomma una possibile soluzione c'è già, basta approfittarne.


28 gennaio 2015

Giornalisti sportivi e Twitter: poca presenza

Capitato per caso su questo articolo della classifica dei giornalisti più social in Italia, noto cose interessanti nella top 10.
Due tra loro sono giornalisti Sky, della redazione sportiva, quindi lo sport è presente moltissimo sulla rete!
Questo almeno viene da pensare, da augurarsi.
Invece no! Errata corrige. Si tratta di giornalisti legati al mondo del calcio.
Poche news dagli altri sport, pochissime!
Stupisce poi che in questa insolita classifica siano assenti giornalisti della "Gazzetta dello Sport", di "Tuttosport" e degli altri giornali sportivi.
Insomma, diciamola chiaramente anche in questo caso lo sport è poco social, è poco al passo con i tempi.
Ci auguriamo, che anche i giornalisti sportivi siano più social, lo siano per trascinare in qualche modo il settore sportivo sul web in modo sempre più esteso.
Detto questo, va anche detto, che è importante fare attività online di qualità e non sempre la quantità e il contenuto sono di valore alto.
Per cui forse meglio non essere in top10 ma essere i numeri 1 per qualità di contenuti.

27 gennaio 2015

#beerme: Ordinare birre con un tweet durante il match

Prendo spunto da questo interessante articolo di Damiano Cori su Guerrilla Sport per parlare di iniziative online innovative.
In pratica la squadra di football di Miami ha inserito tra i suoi servizi la possibilità di ordinare birra e altri servizi di ristorazione con un tweet ed un hashtag specifico.
In questo modo punta ad aumentare le consumazioni durante le partite giocate in casa.
Ogni tweet d'ordine è composto dall'ordine stesso e dal posto al quale fare la consegna.

Modo del tutto unico di usare twitter che certo può essere di sprone al mondo sportivo italiano, nei palazzetti di volley, dove gli hashtag sono già presenti su maglie da gioco e altro per incentivare i follower sul web, può certamente candidarsi ad essere il primo sport a seguire l'innovativo esempio americano.
Staremo a vedere, certo è che sarebbe anche un modo per diversificare ulteriormente gli introiti sempre troppo legati alle sponsorizzazioni.

21 gennaio 2015

Sciare fa bene e #dolomitisuperski lo dice ai suoi clienti


Uno studio del 2000 del professor Humpeler di Innsbruck diceva che un soggiorno in montagna a quote moderate tra i 1400 e i 2000 mslm, fa bene alla salute.

Ora sono arrivati nuovi studi che ribadiscono e rafforzano la cosa, anzi uno studio del 2011 (Istituto Scienze Sportive e Motorie Università di Salisburgo) asserisce che lo sci faccia bene alla salute in particolare per le malattie cardiovascolari e l'Alzaheimer. 

Queste notizie possono essere diffuse a beneficio dei comprensori sciistici nazionali, basta rendere pubblici tali risultati.
Ecco che la campagna con cui Dolomiti Superski vuole far sapere questi benefici via web è certamente importante ed interessante.

In tal modo si riesce a promozionare i propri servizi, facendo leva sui benefici reali che un certo tipo di attività sportiva riesce a offrire, ma anche ribadendo la qualità superiore alla norma di certi luoghi e servizi.
Infatti, il comprensorio è non solo tra i più grandi presenti in Italia, ma anche tra quelli in cui ad oggi, il sole e la presenza di neve sono stati maggiormente garantiti rispetto ad altre località.
L'ampiezza della scelta ha permesso agli sciatori di poter ammortizzare meglio i costi dello skipass che risultano essere interessanti.
Le piste da sci presenti nelle Dolomiti hanno il plus di trovarsi in un comprensorio sciistico che è praticamente immerso in un patrimonio Unesco, e questo particolare le rendono certamente una opportunità indimenticabile di relax e di sport.
Questo in ambito di marketing turistico è stato ben sottolineato, essendo uno dei punti di forza della struttura, lo sport dello sci qui trova il suo tempio.


Lo sciatore, trova su queste piste da sci la capacità d'accoglienza ed una sensazione di benessere che altrove è più difficile trovare, non fosse altro per le vette uniche che ha per panorama.



20 gennaio 2015

Guide Alpine Valsusa e il problema brochure

Come vi ho già detto in questo precedente post, nelle vacanze natalizie ho avuto modo di essere in Bardonecchia.
Ho approfittato anche per prendere un paio di brochure delle guide alpine della Val Susa per vedere le loro attività.

Ma adesso che sono a casa, è giunto anche il tempo di analizzarle un po' meglio dal punto di vista della comunicazione.

Sono fatte a fisarmonica, in dimensioni piccole, ottime da mettere in tasca, le foto sono attinenti ed ottimale quella delle ciaspole che rappresenta una famiglia, in modo da rendere chiaro che è attività fattibile anche dai bambini.

Unico appunto grandezza e chiarezza del font usato per le descrizioni delle attività, troppo schiacciato, lascia un senso di smarrimento alla lettura e di confusione.
Visto che è la parte più importante della brochure andrebbe certamente rivisitata un attimo.

Sarei curioso di capire se sono state fatte da uno studio grafico o in proprio.
Nel primo caso il lavoro sarebbe di medio basso livello, nel secondo ci sarebbe da apprezzare l'amatorialità della creazione, sebbene imperfetto in punti fondamentali.

14 gennaio 2015

Bardonecchia gennaio 2015: riflessioni tra turismo e sport

In queste feste natalizie, mi è capitato di andare qualche giorno in vacanza a Bardonecchia.
Durante il periodo passato in montagna (dal 3  al 6 gennaio) ho potuto notare alcune cose che vorrei condividere in questo post.

La neve non era presente sulle piste, questo inevitabilmente risulta un freno al turismo, ma devo ammettere che le passeggiate erano possibili anche se, a causa del ghiaccio, in alcuni tratti pericolose (rischio cadute).
Tuttavia, a riguardo non vi erano promozioni particolari.
Non c'era una promozione delle attività alternative, in generale.
Bardonecchia d'inverno vive attorno alle piste da sci.
Tale mentalità,  causa del mutamento climatico rende le stazioni sciistiche deboli in caso di scarse nevicate come purtroppo quest'anno.
Le strutture comunali a volte vengono lasciate andare, come capita a campo Smith per il ghiaccio,
la struttura di half pipe invernale per snowboard con alcuni trattamenti potrebbe essere usata per skateboard o biciclette.

Anche le mountain bike non sono presenti d'inverno. Perchè mai?!

In un mondo che sta anche sviluppando filosofie di impatto ambientale come "slow mountain", cioè a basso impatto perchè non sfruttare ed attirare questo tipo di clientela, facendo delle altre stazioni dei follower e non dei leader di mercato?


13 gennaio 2015

Giorgio Taverniti: sul web gli sport minori possono far meglio del calcio

Intanto grazie a Giorgio Taverniti, fondatore di GT Idea e conosciuto nella rete per  essere il Fondatore del Forum GT, per le attività di formazione in tutta Italia e per “FastForward”, rubrica video settimanale su Youtube di informazione sul Web Marketing. 


Giorgio, visto che conosci molto bene i social network, come vedi lo sport italiano sul web? Sanno sfruttare bene la comunicazione online?

Secondo me si, ultimamente si sono fatti molto progressi. Vedo ancora un po’ di resistenza perché molti si sono chiusi, ma il più  è fatto. Addirittura molti sportivi esagerano, quindi significa che siamo sulla strada giusta!

Se dovessi fare il nome di una squadra di calcio, chi vincerebbe lo scudetto ?
La Juventus in genere per l’approccio globale ai social e le campagne che realizzano sfruttando bene ogni canale in modo efficiente, al Milan però darei la coppa Italia perché con Hangout e Google Plus hanno fatto un ottimo lavoro.

Spesso gli sport minori (sia federazioni sia associazioni) lamentano budget scarsi e per tanto non investono in comunicazione, lasciandola a volontari che la gestiscono a livello amatoriale. Cosa ne pensi? Cosa ti senti di dire loro?

Questo è un errore purtroppo perché lasciano spazio al calcio sui social. Perché non innovare facendo cose che il calcio non fa per le sue regole interne?
Sarebbe bello se gli altri sport trovassero tutte le limitazioni che il calcio mette ai calciatori e le superassero in modo ufficiale.

Instagram, Facebook, Twitter e volendo anche Pinterest e Google+, possiamo dire che senza lo sport italiano rischia di perdere possibilità di promozione importante? Hai esempi nello sport mondiale da raccontarci?

9 gennaio 2015

Corso “Colloquio di lavoro e curriculum efficace”

Obiettivo del corso
Il corso si propone di fornire la preparazione e gli strumenti adeguati per affrontare efficacemente e in modo professionale un colloquio di lavoro, dalla redazione efficace del proprio curriculum vitae alla presentazione personale in sede di colloquio.

Destinatari
Tutti coloro che sono alla ricerca di un posto di lavoro, sia che siano alle prime esperienze lavorative, sia nel caso in cui, dopo anni di esperienza, sentano l’esigenza di cambiare occupazione.

Argomenti
Il Curriculum Vitae 2.0 (4h)
Il modulo si prefigge di far comprendere quali strumenti e modalità possano rendere più apprezzabile
la propria candidatura nei confronti dei selezionatori e quali strumenti permettano una migliore ricerca del lavoro:
- Il mercato del lavoro
- Il curriculum vitae è uno solo?
- Struttura del C.V.
- LinkedIN nuovo modello di C.V.
- La ricerca attiva del lavoro (modalità)
- I canali di ricerca attiva del lavoro

Il colloquio di lavoro (4h)
Il modulo intende illustrare gli elementi caratterizzanti del processo di comunicazione, in particolare
delle dinamiche che caratterizzano i diversi contesti del colloquio di lavoro:
- La psicologia del colloquio di lavoro
- Gli elementi della comunicazione
- Il colloquio individuale
- Il colloquio di gruppo e le prove di assessment center
- Il riscontro post colloquio

Modulo opzionale:
Autoimprenditorialità (4h)
L'intervento intende affrontare le tematiche del mettersi in autonomia:
- Imprenditività
- Gestione del tempo
- Diritto e leggi agevolate
- Piano analitico finanziario della propria attività (anche di consulenza con partita iva)

Sede del corso: Via Cervino, 81 - 10155 Torino

Durata del corso: 8 ore + 4 opzionali

Calendario: 2 giornate full immersion da 4 ore + 1 giornata full immersion da 4 ore opzionale

Costo: 
- € 130,00 – attualmente in offerta a € 99,00 per il modulo base;
- € 70,00 per il modulo opzionale – in offerta a € 50,00 se l’iscrizione avviene
contestualmente al modulo base, € 60,00 se l’iscrizione avviene durante lo
svolgimento della sessione base.

Il pagamento dovrà essere effettuato all’atto della conferma di iscrizione da parte
nostra.

Numero massimo partecipanti: 10 persone

Scadenza iscrizioni: al raggiungimento del numero massimo di partecipanti
Modalità di iscrizione: inviare il modulo compilato all’indirizzo corsocvefficace@gmail.com
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MODULO ISCRIZIONE (da inviare compilato e scansionato via mail oppure ridigitato con le medesime informazioni)
NOME e COGNOME ……………………………………………………………………………………………………………………………………
N° TELEFONO ……………………………………………………………………………………………………
E-MAIL ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
INTERESSATO A:
 modulo base
modulo base + opzionale

DATE A CALENDARIO PER IL MODULO BASE:
  5 e 6 Febbraio 2015 h 9-13
16 e 17 Febbraio 2015 h 14-18

Le date per il modulo opzionale saranno concordate con i partecipanti.
Ai sensi del D. Lgs. 196/03 si comunica che i dati raccolti saranno utilizzati per la sola organizzazione del corso.

Data………………….……………. Firma……………………………………………………..

Video motivazionale: la grandezza interiore e lo sport

La grandezza interiore, un video motivazionale in ambito sportivo


7 gennaio 2015

Olimpiadi 2024: fare sistema per fare bene

Dalle dichiarazioni prenatalizie ad oggi fatte dal primo ministro Renzi, sulla candidatura di Roma per le Olimpiadi estive del 2024, si sono sentite mille opinioni pro o contro.
Proviamo ad analizzare con distacco la cosa e capire come sarebbe bene fare per vincere.

I contrari parlano di problemi di corruzione (Mafia Capilate), fanno gli esempi di Torino 2006 e dicono che 10 anni per costruire impianti nuovi è davvero troppo poco per la burocrazia italiana.

A loro bisogna rispondere che non bisogna piangersi sempre addosso, che bisogna provare a fare.
Le nuove regole di candidatura ci permettono di essere realisticamente pronti alla competizione.
La corruzione si spera di tenerla lontano o bloccarla in tempo, in tutte le recenti organizzazioni sportive internazionali ci sono stati problemi di corruzione, non è una caratteristica solo italiana.
Parlare di Torino in termini esclusivamente negativi è riduttivo e sbagliato.
La città è molto migliorata, è vero alcuni impianti sono sulla via dello smantellamento, ma molte altre strutture sono state sfruttate e funzionano benissimo ancora adesso!
C'è poi anche da chiedersi se il beneficio sta tutto nell'uso delle strutture o se non anche nel turismo generato. Nel secondo caso, Torino ha ampiamente coperto i costi iniziali con i flussi turistici nazionali ed internazionali, diventando la quarta città più visitata dopo Roma, Firenze e Venezia.
La troppa burocrazia potrebbe essere un problema, ma è su questo che il progetto deve lavorare di cesello. Non costruendo tutto ex-novo, ma riutilizzando e rinnovando alcuni impianti già esistenti, dislocando in altre città gli eventi, per esempio sfruttando le strutture di Torino 2006 e Expo 2015 che sono le più recenti presenti in Italia e non hanno bisogno che di ritocchi per l'occasione.

Gli ottimisti pensano che tutto sia perfetto, un gioco da ragazzi.
Attenzione, non è così. Il problema sono le "legacy", cioè le eredità date dall'organizzazione di un evento così grande.

6 gennaio 2015

(Repost) Loic Fèry e Fc Lorient : una lezione di sport management

Sul n°3532 di France Football vi è una lunga intervista al presidente delFC Lorient (Loic Fery). Ne riportiamo alcune parti significative, per una riflessione sullo sport management.

Ha una doppia vita sacra, Loic Fèry. Proprietario dal 2009 del Fc Lorient (130 dipendenti e un budget da 35M€) e padrone dal 2007 di Chenavari, società di moda da 85 dipendenti con sede a Londra con 4,5 miliardi€ di attivo. Vive in Inghilterra, ma noi lo abbiamo incontrato a Parigi dove aveva appuntamenti di lavoro (…)

Non si pente di essere entrato nel mondo del calcio 4 anni fa? 
 Non ho di che pentirmi, al contrario. In 4 anni il club è cresciuto enormemente in termini di infrastrutture, con la costruzione dello spazio FCL (investimento da 12M €) dove dall’estate scorsa c’è la sede del club, dove si alleneranno l’anno prossimo e dove ci sarà il centro di formazione. E’ un progetto d’infrastrutture che è importante e necessita una visione di medio o lungo termine. Ogni anno ci vogliono circa 3M€ per l formazione: è un investimento enorme.

Lei è il mecenate dell’FC Lorient? 
Io non mi considero un mecenate. Il mecenate è colui che vuole il suo club come una ballerina e mette denaro a fondo perduto (…)

2 gennaio 2015

(Repost) Stade de France alla Federazione Calcio Francese?

traduzione dall'articolo di Boris Helleu a pag.15 di France Football n°3553

La missione comune d'informazione del Senato sullo sport professionistico e le collettività territoriali ha reso pubbliche le sue conclusioni da qualche settimana.
Sostenendo una rivoluzione sportiva, in vita a trovare nuove modalità di regolazione dello sport professionistico.
La missione senatoriale ha formulato 30 proposte tra le quali una a "trasferire progressivamente le proprietà dei centri sportivi ai club professionistici e alle federazioni".

L'idea non è nuova. Dopo il 2009 fu il rapporto Seguin sui grandi stadi, ad ammettere il principio di di disimpegno della collettività per il finanziamento e lo sfruttamento di centri di profitto per i club.
Così le due principali candidate al comune di Parigi, A.Hidalgo e N.Marizet hanno dichiarato che loro non si opporranno affatto alla vendita del Parco dei Principi al PSG.

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