Articoli in Evidenza

30 aprile 2014

Nike Risk Everything copia Adidas 10+

Il nuovo video Nike lanciato per i mondiali è davvero bello, punta sull'emotività. sul fatto che i giovani sognano di diventare come Ronaldo, Ibrahimovic, Pirlo, etc.


Ma ha un terribile difetto per chi lavora nella comunicazione, non è originale al 100% bensì ricorda un vecchio video Adidas.
Quello fatto per i mondiali di Francia 98 per promuovere Adidas 10+. Lo ricordate?

29 aprile 2014

Questa è la retta via per i grandi eventi sportivi ?

Non si smette di leggere in questi giorni notizie come questa in cui si fa riferimento ai disordini che stanno scuotendo il Brasile a pochi mesi dai mondiali di calcio, oltre a numerosi problemi alle strutture.
Il problema sembra ripetersi a pochi mesi da Sochi e dalle olimpiadi invernali e merita una riflessione più ad ampio raggio.

Ultimamente i grandi eventi per reggere il faraonico spettacolo che vogliono generare, televisivo ma non solo, sembrano essere costrette a scegliere località di nazioni con il PIL in crescita, ma anche con problematiche irrisolte non da poco.
La Russia e la guerra imminente con l'Ucraina ( ma anche con le altre repubbliche ex-sovietiche) ha minacciato seriamente le olimpiadi di Sochi e sarà un problema serio anche in vista dei prossimi mondiali di calcio del 2018.
Il Brasile tra mondiali di calcio fra pochi mesi e olimpiadi estive del 2016 faranno diventare un tormentone i disordini delle favelas e la mancanza di sicurezza.
Non se la cava meglio il Qatar per i mondiali di calcio del 2022 dove si denunciano serie violazione per i lavoratori dei cantieri.

Siamo sicuri che sia questa la via che lo sport deve intraprendere ai grandi livelli? Quali altre vie sono praticabili?

28 aprile 2014

Pallapugno Summer Camp 2014

Per il quarto anno questa estate ci sarà il camp estivo di pallapugno organizzato dalla Sporthink di Andrea Annunziata.
Numerose le novità di quest'anno.

La prima è il raddoppio dell'impegno, per facilitare le famiglie più lontane e con difficoltà logistica.
Vi saranno quindi due date e due luoghi differenti per il camp 2014, riservato alle categorie Allievi ed Esordienti. 
Si sono cercate località al fresco così da evitare ai ragazzi giornate di sole troppo caldo e relativi rischi.

La prima è in Liguria (dal 27 al 29 Giugno) a Pontinvrea (SV).
La ristorazione ed il pernotto saranno presso l'albergo ristorante "Aquila d'oro" esattamente davanti al campo da gioco.

La seconda data è in Piemonte ( dall'11 al 13 Luglio) a San Benedetto Belbo (CN)
La ristorazione sarà presso il circolo Lago delle Verne a due passi dal campo di gioco.
La 1/2 pensione per coloro che decideranno di fermarsi la notte, sarà presso l'agriturismo "Ca'd Tistu" 

Sebbene si sia cambiata la località i prezzi sono quelli del 2013!
Iscrizione semplice 173€ (comprende attività del camp, pranzo e assicurazione)
Iscrizione completa 320€ (comprende attività del camp, pensione completa, pernottamento e assicurazione)
Quello che non è esplicitato come compreso è escluso dalla quota.

Le attività del Camp mirano a sviluppare le capacità 
fisiche e tecnico-tattiche dei singoli allievi con un equipe 
di istruttori di grande esperienza provenienti 
direttamente dal centro tecnico FIPAP che garantiranno 
la qualità del corso, oltre alla presenza di campioni della 
disciplina.
La varietà del programma è tale da soddisfare gli 
interessi e le esigenze del singolo e dei gruppi e 
comprende:
 i) teoria, tattiche del gioco e regolamento 
della pallapugno; 
ii) allenamento e partita presso lo 
sferisterio e la palestra del centro sportivo
iii) principi sulla corretta alimentazione; 

Durante il tempo libero si potrò partecipare ad attività d
i propria scelta sotto la supervisione del personale 
responsabile.

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni:
Andrea Annunziata
331.7895702
info@sporthink.it 

25 aprile 2014

Sportmania: la foto divertente che non ti aspetti

Quello che non ti aspetti di trovare come gadget... la passione per lo sport arriva sulla torta nuziale.
Non c'è proprio fine alla fantasia!


23 aprile 2014

Sport e Turismo: sempre più uniti

Abbiamo parlato spesso di sport e turismo e ci fa piacere trovare amici di viaggio in questa battaglia.
In particolare Alice Spiga e SportIndustry che in questo interessante articolo ci segnalano 4 iniziative di promozione del territorio attraverso lo sport.
Sì, ci siamo anche noi con il post "se pedali ti sposo", ma si va oltre!
Perchè lo sport è davvero un insieme di possibilità ancora da esplorare e di cui basta prendere le pratiche migliori sul mercato ed applicarle alla propria realtà.
Tu hai altri esempi? Ti andrebbe di scriverli in commento? Mi farebbe piacere e ne parlerei nei prossimi post!

22 aprile 2014

Articoli Sportivi: La Nostalgia, Business delicato (tradotto da France Football)

Da dicembre è possibile visitare in Francia un vero museo di un club.
 L’As S.Etienne ha, infine, deciso di sfruttare una parte del suo capitale di marca fondato parzialmente sulla sua storia e sui suoi successi eroici. Il successo sembrava essere in attesa , dopo che i primi mesi sono risultati molto promettenti per numero di visite ( più di 10.000 il primo mese) e un grande potere attrattivo sui visitatori locali. 
Oltre questo successo ai contatori, non è possibile scordare come in tutti i buoni musei, il passaggio obbligatorio alla boutique che va a generare una risorsa aggiuntiva di merchandising specifico, tranne nei picchi dei giorni delle partite. 
Questa mini-rivoluzione esagonale non è meno di quelle di scala internazionale. Così numerosi marchi sportivi ( Boston Red Sox, Canadians Montreal) hanno compreso dopo lungo tempo che, per distinguersi, la nostalgia poteva essere un posizionamento di successo. 
L’idea di fidelizzare i consumatori giocando sull’emozione del passato per ingrandire o ravvivare l’esperienza di marca è ugualmente evidente oltre-Manica, con 4 musei a Londra, o ancora in Spagna, dove genera profitti con circa 25M€ di ritorni per il Barcellona. Dunque la nostaligia è un grande business? 
Senza dubbio, ma necessita di alcuni ingredienti particolari per riuscire. 

Per prima cosa, un passato unico, 
una relativa stabilità di simboli fisici (logo, stadio…), 
un forte ttaccamento dei tifosi, e aggiungerei un pizzico di rivalità intensa e ripetuta, 
soprattutto una volontà del club di valorizzare anno per anno questa eredità, è la ricetta per essere vincenti.

Queste qualità limitano il numero di squadre che possono adottare questa strategia. Alcune sfide/rischi si ricollegano ugualmente. 
Così una strategia di marca basata sulla nostalgia deve essere coerente, costante e paziente. I ritorni economici sono visibili a lungo termine, e team realtivamente “nuovi” o “mutevoli” non hanno scelta. 
Si può così comprendere meglio la quasi assenza della nostalgia nel PSG, che ha più volte rotto col passato per scrivere una nuova storia. D’altra parte nostalgia non vuole dire antiquato , così è una sfida di dimensione (certamente per i musei) questo è nel fatto che deve far vivere un’esperienza che offra al tempo la sua relazione con il passato, ma da esprimere in modo moderno. 
Questo dosaggio è ancora più delicato nel merchandising e gadget vari. Si deve fare attenzione ad un certo “imprigionamento nostalgico” nel quale la marca può cascare e impedire d’evolversi, un equilibrio non facile a trovarsi. Il naming degli stadi storici risulta essere altrettanto delicato. 
Lo Stadio – Velodrome di Marsiglia ne è un ottimo esempio.

Frank Pons ( France Football 3542)

18 aprile 2014

Rossingnol: sul web sono Happy come Pharell Williams

Ci sono aziende che sanno seguire gli andamenti social del marketing,
Rossignol in questo caso ha fatto centro, seguendo il tormentone "Happy"
e le insolite movenze che sta generando nel web.
Con gli atleti ha creato questo video davvero simpatico!


16 aprile 2014

#LOVEJU: il tifoso protagonista


Interessante modo di interagire con la propria tifoseria/clientela.
Attraverso twitter la Juventus ha creato l'hashtag #loveju dove inviare possibili disegni di coreaografie, la migliore è stata messa in atto allo stadio.
Far sentire importanti i propri tifosi, farli diventare protagonisti.
Sogno e realtà si intrecciano, anche se diventano una cosa solo per pochi eletti.

15 aprile 2014

Xabi Alonso spunti interessanti su France Football

sul numero 3542 di FF a pagina 6 e 7 ci sono spunti interessanti noi li abbiamo tradotti per voi...

Ci può dire cosa ha provocato la partenza di molti Spagnoli verso la Premier League?  
Sì, certo. I club inglesi hanno un grosso potere finanziario, e dato che in Spagna si vive una crisi economica, è logico che i giocatori bravi siano partiti per la Premier League. In più, l’esperienza mostra che gli Spagnoli si adattano facilmente, che diventa importante nei club di prestigio.


Lei ha fatto il cammino inverso… 
Sì, nel 2009, e credi di aver fatto una buona scelta. Dopo 5 anni a Liverpool avevo bisogno di cambiare. E cosa di meglio del Real Madrid, il più grande tra i club e il più esigente che esista. Il momento di sfruttare questa sfida era arrivato. Vivere il quotidiano a Madrid è più forte e duro che in qualsiasi altra squadra. Questo chiede il club, cioè vincere, vincere e ancora vincere e giocando bene per di più. Liverpool ha vinto 5 coppe europee, ma non è la stessa cosa. Lì il quotidiano è più disteso, meno pesante. Al Real la pressione e le richieste sono costanti (…)

La cultura del calcio è evoluta in Spagna? 
Sì, nel senso che noi sappiamo combinare tutte le differenti qualità (…) I giocatori spagnoli si mettono per prima cosa al servizio della squadra. Io, giocatore, sono bravo ma sono bravo per gli altri (…)


Il calcio spagnolo ha ancora anni gloriosi? Siamo prudenti. Non sta a noi dirlo. Perché nel calcio tutto può cambiare in una settimana.

11 aprile 2014

Video Sport: il marketing emozionale di Adidas

Grazie a Stefania Boleso in un pomeriggio bresciano sono venuto a conoscenza di questa strabiliante operazione di marketing di Adidas.


Come coinvolgere il pubblico ed una star della NBA come Derrick Rose senza che nessuno si annoi?

9 aprile 2014

Gregory Coupet e la prima scuola calcio del Marocco

Traduzione parziale di un articolo di FranceFootball e news web che trovate qui

Dopo la fine della sua carriera, nel 2011, Gregory Coupet si è per prima cosa impegnato per la sua riconversione sui media, così è ben rimasto il ricordo nell’universo del calcio, all’OL per esempio. Già fatto. Coupet si appresta a ritornare bene ed in un bel modo nel calcio. “Voglio partecipare all’apertura di una accademia in Marocco. E’ un progetto che un amico mi ha proposto l’anno scorso. Sono stato sedotto perchè è tutto da fare”.  L’amico in questione è JC Berton, suo vecchio agente d’immagine. “C’è un paradosso in Marocco, mi si raccontava. Dappertutto si gioca a pallone nelle strade o sulle spiagge, ma i club non formano praticamente nessun giocatore. C’è dunque un anello mancante alla catena. Allora ci siamo lanciati” 17 talenti di 17 anni sno stati reclutati per Ades Oubella (ex allenatore di Lens e Amiens) per integrare questo centro che è il primo in assoluto .“Sarà l’unico del Marocco” si felicita Coupet (…)

France Football n°3542 pag.8

8 aprile 2014

Miami Sony Tennis Open: ma la località non si promuove

Guardando i vari open di tennis in tv, si notano spesso interessanti forme di promozione.
Di Acapulco abbiamo già parlato in questo post, ma a Miami c'è stato qualcosa di insolito ed in senso negativo.
Solitamente gli organizzatori per promuovere la località scrivono sul campo la località in cui si gioca come potete vedere da questa immagine.


Ben si legge che si compete a Dubai, non vi sono dubbi!
Ma cosa succede a Miami?

2 aprile 2014

Parma FC - Volvo Safety Car: intervista esclusiva a Vincenzo Anzillotti

Inauguriamo oggi una nuova rubrica del blog: quella delle interviste esclusive.
Nelle prossime settimane ne troverete di gustose...
Oggi però iniziamo con una presenza di cui siamo onorati, il dottor Anzillotti, collaboratore marketing del Parma Calcio ideatore della Volvo Safety Car, che ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità. Buona lettura!

Volvo Safety Car , come vi è venuta questa idea?
Spinto dal desiderio di creare qualcosa di originale, di unico, di riconoscibile, abbiamo inizialmente fatto un'analisi al fine di capire quali potevano essere i punti di forza dello sponsor ed intorno ai quali poter costruire un piano di comunicazione. Dopo averne individuati alcuni, ci siamo concentrati prevalentemente su due aspetti: affidabilità e sicurezza. Da questo punto in poi la creatività ha fatto il resto, così riprendendo il concetto della Safety Car da formula uno abbiamo pensato di ideare qualcosa che potesse stupire e che catalizzasse su di se l'attenzione, perché la Safety Car, oltre ad essere utilizzata tutta la settimana come auto di servizio, nelle partite casalinghe anticipa di alcuni minuti l'arrivo del pullman allo stadio annunciandone con la sua presenza l'imminente arrivo della squadra.


A quale necessità dello sponsor corrisponde?

1 aprile 2014

Parma Fc: l'idea insolita della safety car


Qualche settimana fa mi è stato chiesto dal dott. Anzillotti, responsabile marketing del Parma Fc, cosa ne pensassi dell'idea della Volvo Safety Car.

Come dissi allora, è un'idea interessante, insolita.
Azioni come queste hanno la capacità di portare lo sponsor al centro dell'attenzione del tifoso, nascondono molto potenziale di coinvolgimento sia per l'azienda sponsorizzante sia per i tifosi.
Sono le classiche attività di marketing on the road che donano emozione, ricordo e che generano attività virali.
Domani apparirà un'intervista esclusiva su queste pagine al responsabile marketing, il dott. Vincenzo Anzillotti che ci racconterà molte cose interessanti.
NON PERDETEVELA!
E voi, cosa ne pensate di questa azione di marketing?


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...