Articoli in Evidenza

28 marzo 2014

Video Sport: Pirlo e Lichsteiner per divertire i tifosi della Juventus

Un divertente modo di fare marketing e comunicazione, 
creare video divertenti in cui far vedere gli sponsor e allo stesso tempo simpatia.
Alla Juve ci sono riusciti bene creando, tra gli altri, questo video davvero azzeccatissimo.


26 marzo 2014

Quando il calcio parla di disvalori #ALLACCIAMOLI

Molto spesso lo sport parla di valori positivi.
Ci sono casi però in cui si avvicina ai disvalori.
Il caso in particolare è quello di paddypower e delle stringhe arcobaleno a favore della teoria gender.
Oltretutto, come già da me scritto in questo articolo di Tempi lo sport discrimina inevitabilmente, perchè certe differenze sono naturali.
Putroppo il presidente Abete e la FIGC hanno appoggiato questa campagna, basata sulla disinformazione e sul falso buonismo.
Dati scientifici alla mano è dimostrato che la teoria gender è falsa e priva di fondamento, basata solo su una ideologia che nulla ha a che fare con la realtà.
Ora perchè farsi abbindolare da un relativismo imperante?
Vi sono tanti valori buoni da difendere e che dei disvalori potevamo farne a meno.

25 marzo 2014

Micheal Schumacher: analisi della comunicazione attorno al campione

Con i suo tragico incidente Michael Schumacher sta facendo parlare nuovamente di sé. Questa volta però per un episodio davvero molto triste. Come si è potuto notare, fin da subito la macchina comunicativa che gira attorno a lui ha cominciato a funzionare a pieno regime. Le notizie sono state più volte modificate per non ledere l’immagine del campione e metterlo alla migliore luce possibile davanti all’opinione pubblica. Questo genere di ufficio stampa personale è stata una vera novità quando iniziò la sua carriera in Formula1 ad essere quella di un campione affermato e vincente.

Infatti, oltre ai numerosi record di tipo sportivo, Schumacher detiene anche l’indiscutibile primato di essere stato il primo campione ad aver sfruttato la propria immagine su tutti i fronti possibili del marketing e della comunicazione. Prima di lui solo il mito di Ayrton Senna era riuscito a creare un minimo di merchandising personale capace di identificare il tifoso con il campione, ma con il tedesco si è andato ben oltre.
Schumi creò un logo e una linea di vestiario e altri prodotti in vendita online e per corrispondenza con licenziatari per ogni singolo

21 marzo 2014

Video di sport: Robbie Williams e il pattinaggio

L'ho detto poco tempo fa che il pattinaggio è aforisma della vita di coppia.
Di seguito una bella canzone, non è l'unica, che riprende la motafora.
In questo caso merita molto il sottofondo musicale.
buon ascolto!


19 marzo 2014

ATP Acapulco: lo sponsor e lo specchio


Non so quanti abbiano visto l'ATP di Acapulco a fine Febbraio, ma da sport marketer e appassionato di tennis non me lo sono perso. 
Ho scoperto un'idea semplice e geniale allo stesso tempo che adesso vi racconto.
La foto qui sotto, notate niente?
Ci sono gli sponsor, ok. Ma dietro Murray?
Ebbene sì, c'è uno specchio!

Non serve per farsi belli, ma per far vedere gli sponsor alle telecamere e precisamente quelli sul lato cieco del campo. In tal modo non vi sono differenti visibilità tra un lato ed un altro.
La posizione dello specchio è nel punto di battuta per cui vi sono momenti del gioco in cui tale posizione risulta persino migliore ed in primo piano.
Chiunque lo abbia solo pensato è un genio.
Sono curioso di vedere dove verrà replicata questa modalità interessantissima!

18 marzo 2014

Flavia Pennetta e Fabio Fognini: personaggi dell'Italtennis di oggi

Ormai è una realtà consolidata.
Il tennis italiano in tv non è più qualcosa di impensabile, neppure se ospite in trasmissioni che con il tennis non hanno nulla a che fare.
Lo in particolare per i personaggi simbolo per bellezza oltre che per bravura e cioè Flavia Pennetta e Fabio Fognini.
Flavia è ormai abituè di molte trasmissioni, una vera ambasciatrice tanto da apparire perfino su DMax per le partite dell'Italrugby come tifosa illustre. Un riconoscimento certamente doppio dato che il rugby è uno sport assolutamente maschile. La recentissima prestigiosa vittoria ad Indian Wells non fa che portare ancora più in alto il suo nome, lo fa apparire ulteriormente sui giornali.
Fabio comincia ad arrivarci adesso, ma un poco alla volta sono certo lo troveremo anche a "quelli che il calcio". 
Due personaggi che con la loro simpatia, ma anche con la loro enorme bravura sul campo, sono certo arriveranno a promuovere molto bene il tennis, così da mantenerlo in auge ancora per molto.
Il gossip, nelle ultime ore, fa parlare di tennis anche chi non ne capisce nulla. Insomma ultimamente il tennis sembra giovarsi davvero dei suoi nuovi giovani talenti.

14 marzo 2014

Sport e Turismo: se pedali ti sposo in Trentino

Come promuovere un territorio ad alto contenuto di sport?
Questa è probabilmente la domanda che si sono posti in Trentino.
Le opzioni erano in linea di massima due:
- creare un evento sportivo internazionale o ospitarne uno già esistente
- creare una storia e diffonderla con i canali web



Hanno, in questo caso, scelto la seconda, meno costosa ma anche meno semplice.

12 marzo 2014

Crowdfounding e sport: l'esempio CSBJ


A volte le cifre da cercare per una società sportiva, per un progetto, non sono ingentissime. 
Il problema di ricerca del denaro necessario resta però lo stesso. Come fare?
Il crowdfounding è certamente la risorsa potenzialmente vincente se si ha un buon network di contatti, sia online che offline.
Si tratta di siti internet che permettono donazioni minime anche di 1€, per singoli progetti.
Al momento del raggiungimento della quota richiesta vengono sbloccati i soldi e inviati alla società di riferimento del progetto.
Il CSBJ di rugby, società francese ai vertici per la formazione giovanile ha così usato questo modo di ricerca fondi. Il suo progetto lo trovate qui certamente vale la pena dargli uno sguardo e valutare possibili declinazioni all'italiana. Non sempre possiamo permetterci di inseguire le potenzialità che altri riescono ad applicare. Possiamo anche noi essere innovatori.

11 marzo 2014

Brad Space: lo sciatore etico

Ci sono atleti con una marcia in più.
Non parlo di atleti che vincono gare a raffica, ma di uomini e donne che comprendono il valore etico dello sport. Tra loro c'è chi crede profondamente nel messaggio che porta davanti agli spettatori ed alle telecamere e chi invece lo fa per differenziare la propria immagine, perchè così un minimo di ritorno lo si ha comunque. Sono persone che in un modo o nell'altro, giungono al valore profondo del significato di comunicazione attraverso lo sport di valori.
Tra loro segnalo Brad Space, non un campionissimo dello sci alpino, ma un atleta capace di arrivare alle olimpiadi e che spesso si distingue per portare giovani malati di cancro con sè durante le trasferte canadesi o europee e far vivere loro un sogno ed un'emozione importante.
Si è fatto persino disegnare un casco (vedi foto) per le olimpiadi da una ragazza malata anch'essa di cancro.
Brad non ha vinto in pista. Fuori dal tracciato però ha vinto più di tutti.

7 marzo 2014

Jimmy Morris, la sua storia in "The Rookie"

Oggi vorrei consigliare un film per il week end.
Una vera storia, quella di Jimmy Morris.
Una storia fatta di sogni lasciati nel cassetto per una vita e che rispuntano inspettatamente,
di famiglie capaci di sacrifici per sostenere quel sogno e della tensione morale che vi si nasconde dietro.
Ecco a voi "The Rookie" film della Disney!


5 marzo 2014

Tennis Marketing: analisi di sistema

Non so quanti siano a conoscenza dell'esistenza di documenti ITF (federazione internazionale di tennis) relativi al marketing e alla promozione del tennis.
Sono documenti molto interessanti che i tennis club dovrebbero leggere e tentare di mettere in pratica, ma anche gli altri sport potrebbero trarne benefici. In fin dei conti le tecniche sono le stesse e vanno solo declinate secondo le necessità specifiche. Il fatto poi, di prenderle da un altro sport rende l'offerta potenzialmente differente da chi pratica un modello preso dal proprio sport e usato pedestremente.

In realtà vorrei però parlare qui di come il tennis sia uno di quegli sport che ha sviluppato talmente tanto il marketing da arrivare ad una quasi saturazione degli spazi disponibili.
Infatti siamo al punto per cui i campi sono ormai saturati nei loro spazi visibili in TV, si comincia a scrivere sul campo la località dove viene praticata la partita e sarà l'unico luogo dove poter aggiungere altri loghi di sponsor, un po' come avviene nel volley. Il rischio però è di snaturare la sobrietà che distingue questo sport, di tradire lo spirito del gioco.
A questo si può far fronte andando oltre il campo da gioco, "invadendo" le città di marketing virale o inusuale, creando spazi d'incontro per le persone durante gli eventi che siano anche vetrina per gli sponsor. La declinazione, se vogliamo estrema, dei villaggi olimpici aperti al pubblico.
Si crea l'esperienza di condivisione tra le persone che genera post e foto sul web moltiplicando così visibilità e buon nome per chi sponsorizza. Il 6 nazioni di rugby lo fa già con grande successo e anche gli internazionali di tennis di Roma sono avviati bene su questa strada.

Vi è poi la capacità delle Federazioni di promuovere lo sport secondo quei dettami ITF e di questo ho parlato in questo articolo.
Voi cosa ne pensate?

4 marzo 2014

SUISM Torino: L'esperienza di uno studente (Seconda Parte)

Se hai perso la prima parte la leggi qui.

Eccoci alle note positive.
I corsi di studio offerti sono sicuramente molto completi: mi piace definire la SUISM come la facoltà che offre un’idea a 360° dell’uomo . Nel piano studi infatti sono presenti corsi di psicologia, storia dell’insegnamento sportivo, fisica, chimica, biologia, anatomia e fisiologia, diritto ed economia, informatica e inglese, pedagogia e igiene. Inoltre le attività fisiche proposte sono numerose e danno la possibilità di scoprire sport che difficilmente sarebbero praticati abitualmente: dai più comuni basket e pallavolo, alla ginnastica ritmica e artistica, dal nuoto e dall’atletica alla pratica della palestra.

La SUISM  propone inoltre attività extracurricolari facoltative che consiglio vivamente di seguire avendone la possibilità: ogni anno, a gennaio, viene organizzata la settimana bianca dove si apprendono le basi degli sport invernali ( sci e snowboard ), mentre a giugno vengono proposte una settimana di vela e windsurf all’isola d’Elba e una settimana di snorkeling e subacquea nella località egiziana di Sharm El Sheikh. Il tutto a costi modici, per agevolare gli studenti interessati.
Queste proposte, oltre ad essere molto interessanti e formative, danno la possibilità di instaurare rapporti umani più profondi di quanto lo permetta l’ordinaria vita da studente durante le lezioni.
Ancora, la SUISM torinese prevede durante il corso di studio un certo numero di ore di tirocinio ( per il secondo anno) e stage ( per il terzo anno) individuali presso società sportive, scuole e palestre: queste attività, se svolte seriamente, offrono buone possibilità formative e di lavoro.


Infine grazie alla SUISM, ho avuto la possibilità di fare ottime esperienze: in particolare, dopo aver svolto un tirocinio di pallavolo presso un centro sportivo, ho isvolto presso la stessa palestra l’attività di aiuto-allenatore di una squadra di minivolley. Inoltre ho svolto uno stage presso il CUS Torino ( Centro Universitario Sportivo ) nel settore marketing e comunicazione di eventi sportivi. Grazie a ciò sto avendo la possibilità di collaborare in un ambito professionale in cui mi piacerebbe lavorare nel futuro.

N.S.

3 marzo 2014

Ucraina: la presenza russa passa dagli ultrà del calcio


Interessante. Sì questa cartina lo è davvero.
Guardandola con attenzione ci dice molto di come stia procedendo la protesta in Ucraina.
Infatti nella parte filo russa si nota bene come la politica sia supportata dalle frange estremiste del calcio, problema che già si presentò durante gli europei giocatisi in Polonia e Ucraina.
Un problema, quello del tifo estremistico e violento, che spesso vediamo sfociare in politica o in azioni clamorose, specie nell'Europa dell'Est.
Putin, quindi, sta sostanzialmente sfruttando le frange estremistiche per azioni clamorose e paramilitari, bisognerà capire l'evoluzione augurandosi che lo sport aiuti la pace e non la guerra.


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