Articoli in Evidenza

31 dicembre 2014

(Repost) #vadoalParma: idee tra sport ed altro (Parte Prima)

Vi ricordate l'intervista fatta a Vincenzo Anzillotti? Se la risposta è negativaqui trovate il post a cui faccio riferimento.
Ad ogni modo da quel breve contatto è nata la possibilità di andare a Parma e vedere se ci sono opportunità da sviluppare sul Parma FC.
Di quanto visto e sentito del Parma Calcio ne parlerò in un post successivo, ma qui ed in un altro post ancora volevo soffermarmi su alcuni elementi che con lo sport non hanno nulla a che fare, ma che con il marketing ne hanno davvero tanto.
Chissà che non salti fuori un'idea vincente nello sport da tutto questo...

Per arrivare subito al dunque, a pranzo sono stato invitato e portato a Busseto, il paese che nel mondo è famoso per essere il luogo in cui ha vissuto per anni Giuseppe Verdi, il genio assoluto dell'opera lirica.
Ebbene, nel centro di questo piacevole paese è ancora esistente la Salsamenteria Baratta luogo in cui Verdi andava spesso e che nei decenni sino ad oggi è stata frequentata da personaggi celebri.
Il luogo però è incentrato su Verdi in ogni cosa, immagini alle pareti, musica di sottofondo... l'esperienza verdiana è totale. 
Essendo un luogo in cui mangiare affettati, l'esperienza deve anche coinvolgere tatto e gusto, la bontà del prodotto pensa al palato, mentre l'assenza di posate rende l'esperienza anche tattile.
Alla fine l'esperienza è assolutamente straordinaria e fuori dagli schemi canonici della ristorazione.

Da qui arrivare allo sport è forse ardua, però spesso manca un'esperienza sensoriale totalizzante.
Penso ai musei societari, spesso polverosi e di antica concezione, penso ai musei moderni che riempiono occhi ed orecchie ma che poco lasciano al toccare (fosse anche la copia di una coppa prestigiosa).
Penso a possibili locali (ristoranti, bar tematici) aperti al pubblico che fanno riferimento a sport o squadre sportive, in stile Hard Rock Cafè...
In Italia saremo capaci di fare qualcosa di simile?
Sapete di esperienze positive in questo ambito? Segnalate nei commenti!

30 dicembre 2014

(Repost) Parma FC - Volvo Safety Car: intervista esclusiva a Vincenzo Anzillotti

Inauguriamo oggi una nuova rubrica del blog: quella delle interviste esclusive.
Nelle prossime settimane ne troverete di gustose...
Oggi però iniziamo con una presenza di cui siamo onorati, il dottor Anzillotti, collaboratore marketing del Parma Calcio ideatore della Volvo Safety Car, che ringraziamo per la gentilezza e la disponibilità. Buona lettura!

Volvo Safety Car , come vi è venuta questa idea?
Spinto dal desiderio di creare qualcosa di originale, di unico, di riconoscibile, abbiamo inizialmente fatto un'analisi al fine di capire quali potevano essere i punti di forza dello sponsor ed intorno ai quali poter costruire un piano di comunicazione. Dopo averne individuati alcuni, ci siamo concentrati prevalentemente su due aspetti: affidabilità e sicurezza. Da questo punto in poi la creatività ha fatto il resto, così riprendendo il concetto della Safety Car da formula uno abbiamo pensato di ideare qualcosa che potesse stupire e che catalizzasse su di se l'attenzione, perché la Safety Car, oltre ad essere utilizzata tutta la settimana come auto di servizio, nelle partite casalinghe anticipa di alcuni minuti l'arrivo del pullman allo stadio annunciandone con la sua presenza l'imminente arrivo della squadra.


A quale necessità dello sponsor corrisponde?

26 dicembre 2014

(Repost) Intervallo: il tempo dello show che lo sport non sfrutta

Per prima cosa oggi vi chiedo di guardare il video qui in allegato e lasciarvi emozionare.

Ora che avete visto di cosa si tratta, sappiate che questo accade per partite di football americano universitario. In Italia, l'intervallo non è sfruttato neanche per

24 dicembre 2014

Buon Natale: lo spot Sainsbury e il Natale 1914


Auguri di buon S.Natale!
Lo facciamo con questo video,
uno spot inglese su quanto accadde il Natale del 1914 durante la Prima Guerra Mondiale,
quando tedeschi ed inglesi smisero di spararsi si augurarono buon feste e...
giocarono a calcio.
Perchè lo sport è un linguaggio universale.
Buon Natale allora e buono sport a tutti.
Ritorneremo a pubblicare con continuità dopo il 6 Gennaio.
In questo periodo  vacanziero verranno ripubblicati i post più importanti.


23 dicembre 2014

Forghieri e la Ferrari: una storia di sport management


Siamo in clima pre-vacanziero, 
niente concetti astrusi, solo una piacevole chiaccherata dell'Ing.Forghieri,
una delle leggende del mondo Ferrari.
Con un po' di tempo, gustatevi questo video, ne vale la pena,
fa capire come il mondo motoristico si sia sviluppato nei decenni.


19 dicembre 2014

Megared e l'interessante promo della mezza maratona

Ecco un'interessante uso della mezza maratona per promuovere un prodotto per il cuore.


La cosa è tanto positiva quanto insolita.
Bel video, da vedere.


17 dicembre 2014

Parma Calcio e il Natale in vetrina

Non è forse un elemento di novità come la Parma Fc safety car della Volvo, ma certamente è un elemento di marketing sportivo diffuso, interessante perchè anima la città, importante perchè ormai fatto da anni.
Può sembrare una banalità, si può persino pensare che si faccia anche altrove.
Ebbene, non è così diffuso, non è una cosa tanto comune. Pare strano, ma in Italia la comunicazione sportiva, il marketing sportivo sono anni luce indietro, specie in certe zone del Paese.
Non coincidono obbligatoriamente con le zone a basso tasso industriale, anzi, personalmente mi riferisco a zone a grossa industrializzazione nel nord Italia, dove i patron sportivi sono di... "annate pregiate" per non dire vecchi, e dove la comunicazione, se c'è, è ridotta all'osso perchè "qui facciamo tutto noi e non ci serve altro".

Ribadiamolo, più la cittadinanza è coinvolta, più si sente vicina alla squadra, più ne diventerà seguace e tifosa.

16 dicembre 2014

Ferrari:ma il cambio di sede fiscale non sarà un errore?!

I più attenti non se lo saranno fatto sfuggire, pochi giorni fa è apparso un rumor abbastanza fastidioso.
Sembra infatti che la Ferrari stia valutando la possibilità di mettere all'estero il proprio domicilio fiscale.

Ora, quello che si deduce da questo tipo di scelta è una concentrazione sul profitto a dispetto di varie dinamiche importanti.
Ferrari, come mi ha detto un mio collega di Modena, non è un semplice marchio, è un 'identificazione del territorio modenese. Come togliere il pandoro a Verona e il Barolo alle Langhe.
Se si fa questo la ricaduta sarà assai grave sulle maestranze che perderanno almeno in parte quel senso di orgoglio e di appartenenza che vedi tutte le volte che passi da Maranello e vedi uscire gli operai impettiti da quei cancelli.
Ferrari è anche una storia, storia di uomini, di operai, ma anche di manager e piloti che sono stati coltivati e cresciuti nell'orto modenese. Un prodotto del territorio D.O.C. in tutto e per tutto.
Ferrari è simbolo di made in Italy, toglie parte di quella italianità non gioverà certo all'immagine.
Perderà anche valore il logo con quel tricolore in alto... sempre più sbiadito.
Ma ormai i loghi viene da chiedersi se raccontino e rappresentino qualcosa...

Togliere parte dell'italianità alla Ferrari è pertanto un errore enorme, da non fare e pazienza se si devono pagare più tasse, su quelle vetture si può sempre alzare il prezzo, nessuno se ne lamenterà.

12 dicembre 2014

Red Bull "On Any Sunday": l'ottimizzazione delle sponsorizzazioni

Red Bull colpisce ancora.
Prendete un mito come Steve Mcqueen, la sua passione per i motori ed un suo vecchio film,
date al figlio del regista di uno di questi film la possibilità di fare il sequel di uno di questi colossal,
otterrete un docu-film di qualità, a basso costo e ad alta promozione del marchio, visto che tutti i campioni che appaiono nel video sono sponsorizzati dalla bibita austriaca.


9 dicembre 2014

Gestione degli impianti nelle stazioni sciistiche di Piemonte e Valle d'Aosta

Ci siamo, è quasi tempo di sciare, ecco che da blogger ho provato ad approfittare di questa mia competenza per poter andare a sciare pagando solo il viaggio, ovvero chiedendo a varie stazioni piemontesi e valdostane di offrirmi lo skipass in cambio di post di promozione (più altri servizi).
Ne ho tratto un panorama assai interessante della gestione degli impianti di risalita tra le due regioni.

In Piemonte, se si fa eccezione della "Via Lattea", la gestione delle funivie è spezzettata, i vari comprensori sono gestiti in totale indipendenza l'uno dall'altro.
I responsabili di marketing, veri o meno che lo fossero, solo in pochi casi hanno mostrato interesse e/o conoscenza del post promozionale,
Quelli che più di altri si sono mostrati attenti al fenomeno, sono stati i gestori di Pian Munè (CN) a dimostrazione che piccolo non vuole dire impreparato.
Drammatica l'esperienza con una stazione sciistica nel torinese che lamentava di aver aderito a varie proposte tra cui Pagine Gialle, senza però poi che la gente vada a sciare da loro dicendo che li hanno scoperti sui siti web. Confondere un blog con il servizio Pagine Gialle Web è davvero sintomo di mancanza di informazione e formazione.
E Via Lattea? Come spesso capita, grosso significa anche impersonale e questo spiace.

In Valle d'Aosta si ha un fenomeno decisamente opposto.
La gestione è sovente accentrata, Pila Spa, Monterosa Ski e Cervino Spa, hanno un numero importante di stazioni questo certamente favorisce i bilanci di fine anno e potere contrattuale con i fornitori.
Per quanto riguarda la proposta di post promozionali, la preparazione e comprensione è assai elevata, si richiede l'invio di mail per maggiori dettagli praticamente  sempre ed in alcuni casi anche di dati inerenti al traffico generato dal blog. Giù il cappello!
Così si ottimizzano gli investimenti, anche se spesso resta l'abitudine di considerare i post sponsorizzati come attività extra-budget forse per i costi non eccessivi, ma perchè non renderli parte integrante del budget?

5 dicembre 2014

#takethechallenge: come Comau usa Belinelli per lo spot

Come usare lo sport per una azienda che non è diretta al consumer,
ma al BtoB? Difficile!
Ma chi crede in una idea ci riesce, eccellente il risultato di Comau!


3 dicembre 2014

Ski Challenge: il videogame che fa promozione

Mai sognato di sciare come un campione?
Sulle sue piste?
Ora è possibile a tutti.
No, ovviamente non dal vero ma sul pc.
da circa 7 anni è disponibile gratuitamente su pc, Ski Challenge
il videogioco che permette di competere con gli altri utenti sulle piste di discesa libera delle competizioni FIS di coppa del mondo.
Un modo simpatico di sognare, divertirsi tra amici e non, un modo intelligente di promuovere la disciplina anche per chi magari non la segue in Tv ma che comunque è appassionato di sci.

Le discipline con bassa visibilità televisiva dovrebbero inventarsi qualcosa di simile per poter ottenere maggiori ritorni dalle sponsorizzazioni che certamente apprezzano questo genere di eventi virtuali.

2 dicembre 2014

Il Real Madrid e la cancellazione di una identità

Forse non tutti hanno ancora saputo, ma in Medio Oriente il Real Madrid ha ottenuto ingenti finanziamenti e sponsorizzazioni.


Nel corso di tali eventi stampa si è notata una modifica al logo, o crest, della società alquanto discutibile.
Infatti è stata tolta la croce alla corona sovrastante il logo societario, peccato che sia la corona del re di Spagna.
Per questo si chiama Real, perchè identifica il re, la corona identifica i regnanti definiti nei secoli "re cattolici" oltre che difensori della fede.
Cancellare anche quel piccolo segno è cancellare parte del significato stesso di ciò che la squadra rappresenta in nome di una errata visione della tolleranza tra differenti identità, può anche darsi sia stato fatto per semplici motivi di business ma questo non toglie che si sia cancellato una parte di quella identità che il Real rappresenta.

28 novembre 2014

Million Dollar Arms: come la MLB vuole arrivare al mercato indiano

In USA spopolano film sullo sport,uno dei più recenti, basato su una storia vera, 


è Million Dollar Arm.

Storia di 3 ragazzi indiani che passano dal crcket al baseball MLB. 

Un prodotto che strizza l'occhio ai cinema indiani e al mercato di quelle parti, ma anche il modo con cui la MLB vuole arrivare nelle case di milioni di Indiani e concquistarli a questo sport americano che da quelle parti non ha ancora attecchito.


27 novembre 2014

Intervista a Farhad Bitani che ci spiega l'attentato alla partita di volley in Afghanistan


Notizia di pochi giorni fa è dell’attentato in Afghanistan durante una partita di volley, lo sport anche questa volta paga dazio. Chi si vuole divertire in alcune zone del mondo non ne ha diritto.


Mi è parso quindi naturale fare alcune domande su questa tragedia a Fahrad Bitani, autore del libro “L’Ultimo lenzuolo binaco” edito da Guaraldi, su cosa stia accadendo in Afghanistan e su questa tragedia che colpisce lo sport.

Per prima cosa grazie Fahrad di aver accettato questa intervista.In Afghanistan quanto è conosciuto il volley? È uno sport molto conosciuto?Il volley è molto conosciuto fra i giovani. Mi ricordo quando ero piccolo che tutti giocavano perché era l'unico sport che non era vietato dai talebani. Mi ricordo sempre che facevo il raccattapalle quando i miei cugini giocavano nelle strade di Kabul appendendo una rete a due alberi. Adesso è il terzo sport più praticato in Afghanistan dopo il cricket e il calcio.

Colpire lo sport cosa significa?Questa è una storia molto lunga, perché in questi casi centra la politica estera. Fare attentati negli stadi, nei palazzetti, come anche nei mercati, serve per mettere la paura nel cuore delle persone normali. Un altro fattore molto importante è la forza delle squadre Afghane: nel calcio l'Afghanistan ha vinto la Coppa della Federazione Calcistica dell'Asia Meridionale nel 2013; lo stesso anno ha partecipato al campionato mondiale di cricket e il mese scorso ha vinto contro il Pakistan; sono parecchie le competizioni vinte da atleti afghani negli ultimi tempi. Queste vittorie scatenano l'odio dei paesi vicini, perché quando gli afghani erano profughi venivano ingiuriati dai popoli presso i quali erano costretti a vivere; una volta tornati a casa i giovani afghani si sono stancati della guerra hanno voluto dimostrare al mondo il loro valore anche nello sport. Per questo i nemici del popolo afghano non sopportano i successi che sono simbolo del suo riscatto.

Perché nessuno sembra rivendicare l’attentato? Verrebbe da accusare i talebani ma non rivendicano l’accaduto, non è strano?

26 novembre 2014

Gli sponsor si procurano o si cercano?

Girando per siti e social network di settore ho notato come ci siano dirigenti sportivi che richiedano personale, agenzie in grado di "procurare sponsorizzazzioni", la cosa può sembrare strana ma a me ha fatto balzare sulla sedia.
Le sponsorizzazzioni si procurano? O forse si cercano?
Secondo il vocabolario treccani si usa più spesso con la valenza di ", ottenere, far avere".
Ecco, appunto, non ci siamo.
Si pensa cioè a professionisti o agenzie che abbiano aziende interessate ad investire soldi non su un progetto ma su uno sgravio fiscale.
Questo è un approccio vecchio e sbagliato.
Lo sponsor si cerca, non si procura, perchè è un progetto sociale quello che si va a proporre, un progetto fatto di azioni pubblicitarie sugli iscritti e gli altri stakeholders, un progetto fatto di professionalità che se non si ha si va a prendere da chi questa professionalità la coltiva e la mette a disposizione con i servizi.
Questo permetterà alle società sportive di evolvere e ... sopravvivere.

25 novembre 2014

La Ferrari e i Team Principal

Ormai è ufficiale il nuovo capo della gestione sportiva è Maurizio Arrivabene, direttamente dalla Philip Morris.
Fin qui nulla di strano o scandaloso.
Quello che non va è stata la gestione che ha portato ad Arrivabene.
In principio fu Domenicali, nato dal vivaio di tecnici interni e cresciuto sul campo fino a diventare il responsabile della sezione corse in Ferrari.
Ad un certo punti è stato fatto accomodare altrove perchè ritenuto responsabile della deludente stagione fino a quel momento, in arrivo un altro manager interno ritenuto bravissimo.
Marco Mattiacci, responsabile di Ferrari North America, ritenuto capace di mettere assieme le persone facenti parte il team, dopo solo 7 mesi e senza aver neanche avuto il tempo di pianificare alcunchè è stato letteralmente sbalzato fuori dal mondo Ferrari.
Ecco è questo che io per primo, insieme ad altri sulla rete, non trovo comprensibile.
Con cosa si è ritenuto di poter giudicare Mattiacci che si è trovato a fare la zuppa con quello che gli passava il convento?!
Un Alonso senza motivazioni per restare, un Raikonnen da "notte dei morti viventi", un reparto corse con molti tecnici da accomodare altrove ed un presidente Montezemolo in "pensione"...
Sarebbe interessante capire.

21 novembre 2014

Head Ski: lo spot con i campioni

Cme ogni anno, all'arrivo della stagione sciistica la Head prepara grandi spot.
Questo quello di quest'anno... basato sui campioni al 100% e zero sul prodotto,
ecco Ligety, Svindal, Olsson e... Lindsey Vonn.
Gli esperti sanno già che Head è la marca da battere, la migliore.
Basta ribadire quanto è vincente.


19 novembre 2014

Makato Marathon e lo sponsor

La Mankato Marathon corsa che si corre in Minnesota e che al posto del rifornimento d'acqua ha il bacon causa sponsor, non sarebbe diventata famosa se non per questa strana diversità, dovuta ai produttori di bacon regionali.
Sono così convinti che lo sport sia un volano importante per le loro vendite da aver inventato un calaim per le loro sponsorizzazioni e credono così tanto al claim  da averlo messo anche sulle medaglie.
Quale sia questo claim è presto detto:
pork power.

L'idea se vogliamo è eccentrica, ma certamente fa parlare di sè. In Italia invece non si fa nemmeno sistema tra produttori per promuovere i propri prodotti attraverso un sistema interattivo con la clientela come lo sport.
L'interazione con il prodotto è importante ma si usa il solito ed esausto canale dello stand al supermercato dove spesso non si ha la voglia di dar retta alla promotrice di turno a meno che non sia carina o non si voglia scroccare una merenda abbondante.

18 novembre 2014

Galatasaray: la crisi dal campo ai pagamenti

Il galatasaray è in crisi.
Non è solo responsabilità di Prandelli,
è anche a causa della situazione economica del club.
Dal sito calciomercato.com si apprende di alcuni arretrati nei pagamenti dei giocatori, con probabile cessioni di alcuni di essi già a gennaio, per fare cassa e per togliere gli scontenti dallo spogliatoio.
Come si è detto spesso, molte squadre fanno il passo più lungo della gamba.
Ma il fairplay finanziario non doveva evitare proprio questo?

14 novembre 2014

Draft Day, il film che promuove la NFL

Speriamo in uscita presto in Italia, un film che potrebbe dare molti spunti 
agli addetti del mondo dello sport.
Draft Day, con Kevin Costner e Jennifer Gardner.
Se non hai idea di che cosa stia parlando, guarda qui.



12 novembre 2014

FIGC: nuova ricerca fondi ( tra Ligue1 e Bundesliga)

Come detto nell'articolo della scorsa settimana, la FIGC ha meno introiti dal CONI.
Per ripianare questa perdita di denaro, oltre a migliorare il lato marketing e merchadising bisogna anche pensare a vie alternative.
Su "La gazzetta dello sport", Marco Iaria con una analisi precisa segnala che in UK la premier league prende pochissimo, la Liga spagnola nulla ed in generale nessuno tanto come la FIGC (nonostante i tagli).
Secondo il giornalista, la via da percorrere è quella francese.
In pratica l'1% dei ricavi da scommesse viene dato alla FFF oltre ad una sovvenzione di 2,3 milioni di Euro da parte del ministero dell Gioventù e dello Sport (che da noi non c'è e quando c'è non ha portafoglio).

In realtà la via del futuro è quella della Germania.
La Federazione tedesca infatti, riceve sovvenzioni dallo Stato su progetti di natura sociale, solo per l'integrazione delle seconde generazioni ha preso 55 milioni.
A questo bisogna pensare che si possono aggiungere i finanziamenti europei sul tema oltre a quelle che le singole società sportive coinvolte possono richiedere alle fondazioni erogatrici di fondi.

In un mondo che evolve bisogna guardare non all'esempio più prossimo al nostro sistema (la Francia), ma a quello che sul medio/lungo periodo è vincente (oltre al fatto che si sta rivelando vincente già ora).

11 novembre 2014

Crossfit: il fenomeno fitness di cui non si parla più


Vi ricordate la campagna pubblicitaria di Reebok sul crossfit?

(Se non la ricordi poco male l'ho messo in allegato alla fine del post un video di Reebok).
Beh da allora non si hanno più novità di questo fenomeno delle palestre, sembrava dover sfondare porte e portoni ma non ci sono state più campagne pubblicitarie e nelle palestre non sembra essere promosso come all'inizio.

Sarà perchè non tira o perchè si è puntato su altro?

7 novembre 2014

il Marine che sorprende il padre allo stadio

fa molto USA è vero, ma quante società in Italia riempiono l'intervallo della partita con eventi di questo genere? riflettiamoci sopra...


5 novembre 2014

Contributi CONI: Malagò vs Tavecchio

Il 29 ottobre le paginate sul CONI e sui contributi alle federazioni si sono sprecati.
Persino la seconda e la terza de "La gazzetta dello sport" erano sul tema.
Troppo importante, troppo rivoluzionario per lasciarlo in pagine più in là!
In pratica si sono cambiati i parametri di giudizio per ottenere i fondi, si parla di meritocrazia, di medaglie e risultati di atleti ma sopratutto di squadre nazionali alle competizioni internazionali.
Il calcio che prendeva già troppo, a causa dei scarsi risultati si prende ancora meno.
Resta povera in canna?
Assolutamente no!

Il calcio genera dai diritti TV 1 miliardo e 200 milioni, il CONI 7 milioni di ricavi commerciali.
Questo significa che il calcio ha più entrate del comitato olimpico su certi argomenti.
Uno degli ambiti presi in considerazione è l'impegno sociale, la cultura sportiva, ovvio che le curve violente e il fenomeno scommesse (che coinvolge soprattutto ma non solo il calcio) siano a sfavore della FIGC e di Tavecchio.
Per altro molto in ambito sociale viene fatto con il calcio, ma erroneamente si lascia spazio solo allo sponsor di turno senza coinvolgersi più di tanto, troppo concentrati ad allargale le scommesse alla serie D (con relativi rischi di illeciti e gare falsate dalla malavita nazionale ed internazionale).
C'è da cabiare un sistema e il presidente Malagò ci sta riuscendo, un plauso all'iniziativa, speriamo non si retroceda a riguardo.

4 novembre 2014

Clemente Russo e APB la boxe professionista un progresso importante

Parliamo di uno sport che negli anni '80 era al top: la boxe.

Se ci pensate dal "Bomber" di Bud Spencer al ciclo "Rocky" di Stallone, passando per "Toro Scatenato" di De Niro, pochi sport possono dirsi così immortalati dal cinema.

Eppure è uno sport che è andato assai in declino, per audiance e organizzazione, lasciato a persone poco raccomandabili per credibilità e professionalità ora si tenta di cambiare rotta.
La APB è certamente una ottima cosa, permette anche il pass olimpico e questo rende la categoria appettibile a tanti atleti di valore.
L'Italia piazza Clemente Russo, personaggio sul ring e anche fuori, speriamo possa fare grandi cose e riportare uno sport tanto antico in auge.
Sarà curioso capire se la concezzione dell'immagine degli sponsor attorno al ring sia innomavativa o meno.

31 ottobre 2014

video FISI: nazionale di sci 2014 ad Ushuaia

Il video non è niente di che...
ma è la dimostrazione come noi italiani riusciamo a fare male le cose.
Altre nazionali fanno video con attenzione ed impegno, noi solo per divertimento personale stravolgendo il significato di questi video...


29 ottobre 2014

Dite a Moratti che l'Inter non è un giocattolo

C'è stato lo strappo. Ci sarebbe stato prima o poi...
PErchè? Semplice! La concezione che si ha del calcio e delle società sportive è differente.
Moratti vede l'Inter come una passione di famiglia, mette denaro all'interno per raggiungere obiettivi, non importa la cifra, l'importante è il successo finale.
Thoir ragiona in modo differente, bisogna fare il massimo con una cifra specifica già impostata ad inizio anno e massimizzare la resa degli investimenti.
Chiaro che con questi due approcci opposti non si può fare altro che dividersi!
Basti pensare che Moratti avrebbe licenziato Mazzarri, con relativo aggravio delle tasche interiste.
Per fortuna dell'Inter però il presidente è Thoir e molti dirigenti di vecchia scuola capita la solfa lasciano il posto, presto la società sarà professionale e professionistica sotto ogni aspetto.
Da professionista dello sport dico "grazie Thoir".

28 ottobre 2014

Lebron James e i tweet alcolici

Probabilmente i più attenti hanno già saputo dell'inconveniente accaduto al campione NBA su Twitter.
Il fatto è molto semplice, ma significativo. In pratica James voleva del vino da parte di Bledsoe, ex stella NFL dei New England Patriot, ora produttore di vino.
Anzichè mandargli un messaggio privato, per errore (o forse no) è stato messo un tweet pubblico in cui si chiedeva dell'ottimo vino.
La cosa ha fatto scattare una caccia alle streghe in cui ovviamente il colpevole era il campione di basket, reo di chiedere alcolici.
Questo ci fa riflettere su come twitter sia una cassa di risonanza importante quando si è nello sport di vertice e anche che i campioni hanno una responsabilità sociale importante.
Il dubbio però resta se sia stato un incidente o una promozione mascherata.

24 ottobre 2014

Mercedes e la nazionale di calcio tedesca

In Germania la Mercedes ha sfruttato la partnership con la nazionale di calcio con questo spot.
Da noi? Ovviamente non si fa e si spendono soldi malamente.


22 ottobre 2014

Lega Basket: Marino e le televisioni

Su "SportWeek" di due settimane fa Fernando Marino, presidente della Lega basket, face una affermazione interessante su cui vorrei riflettere.

"Speriamo in futuro di avere tanti soldi dalle tv da dover litigare per dividerceli".

Ora è importante dire che non si deve dimenticare il contesto e la domanda dalla quale è scaturita la risposta, ma è altrettanto vero che è abbastanza in voga tra i dirigenti sportivi italiani vedere nei diritti televisivi la panacea dei conti economici delle società.
Ma non è così.

Nel mondo evoluto (in ambito sportivo), i diritti televisivi diventano una fetta sempre più piccola, il merchandising da noi quasi inesistente in molti sport anche di vertice è spesso l'entrata più importante o una delle tre maggiori, i biglietti sono sempre venduti perchè anche il servizio durante il match è all'altezza delle aspettative del tifoso.
Dobbiamo quindi pensare a queste cose e non alla televisione, se poi arrivano anche le tv meglio, ma essere economicamente sufficienti da soli significa anche poter scegliere la televisione più in linea con i nostri obiettivi a lungo termine e non quella che offre economicamente di più.

21 ottobre 2014

Fincantieri alla Barcolana: sponsorizzazioni mirate, in Italia si può

Finalmente qualcosa di importante sta accadendo nel settore sponsorizzazioni.


Fincantieri ha deciso di sponsorizzare una barca (restando sulla tematiche di produzione visto che produce navi) e a Trieste (luogo dove ha stabilimenti).

Investe non per utilità sociale ma con l'obiettivo dichiarato di immagine.

Che qualcosa stia cambiando nel panorama dei marketing manager d'azienda?
Lo sport deve essere visto come investimento d'immagine e non come costo!
Sarebbe interessante anche comprendere come sia nata questa sponsorizzazione,
tu che leggi hai possibili abbinamenti sport-azienda che ti vengono in mente?
Penso che molti stiano già pensadoli a dimostrazione che è abbastanza semplice trovarli, il complesso spesso è convincerli...

Grazie agli amici di SailBiz per averci dato questa notizia.

15 ottobre 2014

Sicurezza Stadi a carico delle società sportive: cosa buona fatta male

Che la sicurezza degli stadi competa in parte come costo alle società sportive è una cosa assolutamente corretta.
Il principio che chi è causa di un costo non debba gravare sulla collettività è più che legittimo.
Scorretto però, è come il governo Renzi ha impostato la cosa. In particolare sulle tempistiche.
Lo sport ha i suoi tempi, la politica pure. Così è capitato che le squadre di calcio abbiano preventivato dei costi per la sicurezza per il 2014/2015 e che a causa della legge questi siano aumentati a dismisura, rendendo i bilanci totalmente incontrollabili alla voce costi per la sicurezza.
Visto il problema, si poteva rendere attiva l'idea a campionato concluso, in tal modo i bilanci sarebbero stati preventivati in modo corretto.
Bisogna infatti, pensare che vi sono società collocate in borsa e che a causa di tali costi possono vedere una variazione del titolo nel breve-medio periodo.

14 ottobre 2014

Alonso/Vettel: questioni di marketing in Ferrari

Alonso sembra sulla via dell'addio.
A livello di qualità tecniche ci sono varie opinioni e come sapete non si entra mai su queste discussioni in questo blog.
Entrerei invece con il parlare di marketing e di immagine di Alonso, ma anche del possibile successore e cioè Vettel.
Il quotidiano "la stampa" in data 12 marzo 2014 riportava una ricerca che dice che Alonso in Ferrari guadagna 18 Mln di Euro di ingaggio e ne prende 12 Mln dai contratti di immagine.
Vettel in questo è nettamente indietro con 15 Mln di ingaggio e solo 3 di contratti di immagine, in pratica sommando ingaggio e sponsorizzazioni di Vettel si ha il solo ingaggio in Ferrari di Alonso...
Se le pretese economiche di Vettel non saranno alte come quelle di Alonso allora si può dire che già parte del denaro in Ferrari e stato spostato allo sviluppo tecnico ottimizzando le sponsorizzazioni del team.
Perchè però questa disparità?
Una ricerca rivela che Alonso piace anche a chi non lo conosce, mentre Vettel un po' meno oltre a essere conosciuto meno (nella speciale classifica è terzo dopo Alonso e Massa).

10 ottobre 2014

Alta Quota 2014: intervista al dott.Pagnoni della fiera di Bergamo

Per prima cosa grazie dell’intervista al Dott.Pagnani.


Ci dica, quali sono gli obiettivi della fiera per il 2014?
Obiettivo della XI edizione è come sempre presentare al pubblico una proposta che permetta di soddisfare gli eterogenei gusti di chi la montagna la ama, la frequenta o intende iniziare ad avvicinarsi. Il format della manifestazione prevede una completa area espositiva (sono rappresentati molteplici settori di discipline outdoor: trekking, sci alpino, snowboard, nordic walking,…) a cui si affianca un ricco calendario di appuntamenti in un’area esterna dove poter provare gratuitamente sia strutture che attrezzatura tecnica.

Si nota dal libretto 2013, una presenza alta di operatori lombardi e trentini, poca invece la presenza del nord ovest sarà così anche nel 2014? Come se lo spiega?

Bauer Hockey: video virale per promuoversi

Come far sognare un tifoso?
Facendogli vedere i virtuosismi dei campioni...


8 ottobre 2014

Bormio e Valtellina: suicidio in diretta

Il 28 dicembre si sarebbe dovuta tenere la gara di discesa libera di sci a Bormio.
Grande impatto mediatico a livello mondiale, tv da tutto il mondo, appassionati che non vedevano l'ora di emozionarsi nel vedere un tracciato così bello e pieno di sorprese, sempre.
Doveva, i responsabili degli impianti hanno detto che preferiscono non privare delle piste coloro che si trovano nella località in quel periodo.


Suicidio e anche dei più assurdi.

7 ottobre 2014

Indian Super League: il calcio e i nuovi confini

Il problema del calcio in India è che ha un pubblico di 200 milioni di persone, ma non di calcio nazionale.
Il campionato nazionale è nato nel 1996. A causa di corruzione e scarsa qualità dei giocatori, l'India si trova al 150° posto in classifica FIFA.
Nel 2010 con l'aiuto dellam IMG la federazione indiana ha creato la Super League, un campionato che ricalca l'esperienza del campionato di cricket.
Dura due mesi, accoglie società come franchigie, ma il problema sono gli stadi troppo vecchi e manca organizzazione così da disincentivare gli investitori.
Nel 2014 però dovrebbe cambiare la situazione, infatti la IMG ha investito migliaia di Euro per le infrastrutture e la promozione.
Le otto squadre hanno ricevuto 15M€ ciascuna. Certo sono sotto lo sguardo delle società europee tanto che Atl. Madrid darà il suo nome alla squadra di Calcutta, Anche la Fiorentina ha accordi con società del luogo.
Molte anche le presenze di stelle del calcio, di Del Piero abbiamo già parlato, ma ci sono anche altri come Treseguet, Pires, Luis Garcia, etc.
Si sta cercando quindi di aprire un nuovo mercato calcistico, dopo aver già vinto la prima battaglia in Cina.

4 ottobre 2014

Sport Finance: il futuro in un convegno



Nella giornata di sabato 11 ottobre terremo un convengo su Sport Finance e sport marketing.
Sarà un occasione per promuovere una cultura sportiva importante, per tutte le società CONI, UISP, CSI o altre sigle interessante indubbiamente un modo per approfondire tematiche legate alla nuova modalità di finanziamento sportivo che può aiutare o sostituire la classica sponsorizzazione.

Qui il link per iscriversi e avere informazioni sul dove e come

3 ottobre 2014

Video di sport: la telecronaca di basket spagnolo più emozionante che ci sia

Per chi non conoscesse questo video è da vedere, ancora meglio da ascoltare...
il telecronista alla fine sembra sia ancora vivo e in circolazione nonosotante sembra abbia un crepacuore in diretta..


1 ottobre 2014

Chevrolet Trax e Manchester United: co-marketing vincente

L'idea è del 2012, oggi però la Chevrolet è sulle maglie come primo sponsor per cui deve essere un comarketing andato bene, con soddisfazione da ambo le parti.
Parliamo del Chevrolet Trax logato Manchester United.
Un raro esempio di come una azienda usi anche a propri fini commerciali le partnership con la squadra di calcio a cui si lascia identificare.
La Jeep, per esempio, in Italia con la Juventus non è arrivata a tanto, semplicemente ha creato un numero limitato di veicoli zebrati, che potevano quindi essere identificanti anche con altro.
Niente loghi, niente scritte.

Certo la sobrietà non è di questi prodotti, ma quante aziende sono in grado di spendere molti denari per una sponsorizzazione per poi sfruttarne appieno il potenziale?

30 settembre 2014

Oligarchi e calcio: un sistema fragile

Negli anni li abbiamo conosciuti.

Il più famoso di tutti è certamente Abramovic che è riuscito con il Chelsea a vincere coppe e a fare di questa società una delle più importanti a livello europeo.

Però il sistema è fragile, gli emiri arabi non sempre hanno investito bene il loro denaro e i miliardari russi vedono sempre più gli spazi di movimento ristretti a causa della guerra tra Ucraina e Russia.
Insomma l'organizzazione interna diventa sempre più importante nel sistema calcio, un sistema che deve sempre più diventare aziendale.
Il rischio è di finire come il Lens, dipendendi dal Mammadov di turno, che non è intenzionato a spendere cifre enormi illudendo la tifoseria con proclami errati che fanno demarketing anzichè marketing. Cioè spingono all'abbandono della società anzichè sostenerla.
Su "France Football" c'è già chi spara a zero su questo progetto che partito bene sembra essere una bolla colossale.

26 settembre 2014

24 settembre 2014

SportFinance: la nuova sponsorizzazione

Azionariato popolare, sponsorizzazione privata, finanziamento pubblico, crowfounding... tutti modi per cercare di finanziare l'associazione sportiva.
Perchè non pensare anche allo sportfinance, la finanza sportiva può essere la soluzione anche solo se la si unisce alle altre possibilità.

Richiede impegno della dirigenza nel promuoverla, ma permette ritorni per tutti.
Per chi la fa con agevolazioni fiscali sulle donazioni e ricavi interessanti dagli investimenti, per chi la società sportiva che la attua e la promuove perchè ha dei contributi altrimenti non ottenibili.
Non è difficile o impossibile, è questione di competenze.
Noi le abbiamo e le mettiamo al vostro servizio.

23 settembre 2014

Atletica: gestione dei talenti a confronto

Da poco si sono svolti e conclusi gli europei di atletica che finalmente fanno intravvedere un po' di luce dal buio pesto in cui l'Italia si era cacciata da troppo tempo.
Le squadre leader restano però la Gran Bretagna e la Francia e forse la capacità di tirar fuori risultati viene anche dalla gestione. Cerchiamo quindi di capire cosa fanno.

La Gran Bretagna ha centri permanenti di cui il principale è a Loughborough. Vi vivono atleti, allenatori, medici e fisioterapisti ed hanno le condizioni ideali per allenarsi.
Il finanziamento viene dato dai fondi della Lotteria ed ammontano a 7-8 mld di Sterline all'anno.

La Francia ha una struttura anch'essa centralizzata e l'istituto dello sport a Parigi ( INSEP) è il gioiello di tale organizzazione. Ci sono cento allenatori con la possibilità di allenare nei vari centri distaccati.

Da noi invece, si è scelto i decentramento, gli atleti si allenano per conto proprio lasciando inutilizzati i centri tecnici CONI di Formia e Tirrenia. Nessun investimento sui tecnici e nemmeno sulle generazioni future dato che si sono affossati i "Giochi della Gioventù".

18 settembre 2014

Sport Finance: un convegno a Torino



Siamo lieti di informarvi che presto ci sarà un convegno a Torino in cui spiegheremo cosa sia Sport Finance e a cosa serve.

Per chi fosse interessato l'appuntamento è:

SABATO 11 OTTOBRE
presso L'Educatorio della Provvidenza in C.so Trento 13
ore 10 - 13 nella Biblioteca

per informazioni info@sporthink.it

vi attendiamo numerosi

17 settembre 2014

Sport e Turismo: maratone e città d'arte

L'ho ripetuto molte volte, anche nell'ebook "come lo sport promuove il territorio", la maratona è uno strumento particolare e molto importante per la promozione cittadina.
Anche in Italia si sta comprendendo questo ed è davvero positivo che si siano creato un circuito di maratone di città d'arte che comprende Roma, Firenze, Venezia, e Torino.
Obiettivo portare il 2% degli appassionati sulle strade  a correre le maratone.
Questo significa portare un numero davvero elevato se si pensa che gli appassionati complessivi sono 5 milioni.
Tanta roba.

Insomma, lo sport entra di gran carriera nella pianificazione del turismo delle nostre città, forse davvero si sta comprendendo il valore economico dello sport. Speriamo solo lo si faccia facendo progetti di buona fattura altrimenti il risultato sarà controproducente.

16 settembre 2014

Douja d'or: Asti fa goal. Quando la sagra parla di sport.

Curioso che una sagra di promozione di alimenti tipici e di qualità possa parlare alla gente attraverso il gergo sportivo.
Tuttavia è quanto successo ad Asti alla Douja d'Or, con il progetto Asti fa Goal nel quale lo sport non ha nulla a che fare.
Si parla infatti di eccellenze alimentari, di aziende e produzioni di vertice.Stop.

Quel gergo sportivo però ci fa pensare e riflettere su come sia diretta ed immediata la parola che ha a che fare con lo sport. Qui non si discute sul fatto che sia più o meno azzeccato il naming, ma sul fatto che sia stato usato un elemento che parla di sport.
Ora perchè non sperare che il progetto astigiano non sfoci in una sponsorizzazione delle società sportive che eccellono nel territorio provinciale? Perchè non usarle come veicolo promozionale itinerante?

Da promozionare c'è il progetto, le aziende e la sagra... insomma si può studiare la cosa con attenzione e facendolo diventare molto interessante!

12 settembre 2014

Pimp my Tv: Sky fa felice un tifoso del Borussia

Interessante idea di SKY in Germania,
decorare una camera per i super tifosi delle squadre.
Guardate cosa ne è venuto fuori con questo tifoso del Borussia Dortmund...


10 settembre 2014

Del Piero in India un caso di comunicazione interessante

Forse alcuni non lo sanno ancora, ma Del Piero giocherà in India.

Il caso è montato ancora prima che la firma fosse posta ufficialmente come questo articolo della Gazzetta dimostra.

Una volta firmato però l'accordo, i follower di Del Piero hanno cominciato a scatenarsi con le critiche relativamente alla scelta di diventare calciatore, ma ancora di più ambasciatore del calcio indiano.
Questa polemica nei confronti di Del Piero avviene per i fatti noti relativi ai Marò trattenuti ingiustamente in India, in pratica si chiedeva al calciatore di boicottare l'India per motivi patriocciti o/e morali.
Del Piero ha deciso di rispondere così... 


Da Italiano fa piacere vedere come molti si sentano legati alla patria non solo davanti al pallone, ma anche per due ragazzi che spendono la vita per noi.

Di certo Del Piero ha perso così parte del suo appeal nei confronti del pubblico italiano.

9 settembre 2014

Il contratto della FIGC di Tavecchio per Conte: novità interessante

Tavecchio per tanti motivi ha fatto storcere il naso, specie per la sua incapacità di comunicare in modo corretto pensieri che forse sono alla base anche corretti.


Diciamo però che il primo pezzo di puzzle messo sul tavolo è corretto,il contratto di Conte come CT della nazionale è davvero molto interessante.
Il fatto che si riesca a usare l'immagine da parte degli sponsor e ciò permetta un maggiore esborso degli stessi per garantire alla nazionale di avere un allenatore di livello è certamente qualcosa di innovativo.
Forse Ta-vecchio è meno vecchio di quel che si pensa, l'idea che un CT abbia l'obbligo di rappresentare gli sponsor e di rappresentare la nazionale nelle manifestazioni delle aziende coinvolte nel contratto è ottimale, rafforza il brand FIGC e quello di Puma, TIM e FIAT

3 settembre 2014

FIVB Polonia e Italia 2014: esperienza 2.0

Dalle prime battute del mondiale polacco di volley abbiamo capito quale sia la nuova interessante linea della pallavolo internazionale.
Con attenzione agli altri sport si è riusciti a prendere il meglio e a metterlo in campo.
Dal tennis si è presa l'usanza di scrivere a bordo campo il luogo in cui si sta giocando la partita, ribadendolo poi sui tabelloni a bordo campo come avviene negli eventi calcistici di UEFA e FIFA.
Come da eventi olimpici si è dato poi un logo specifico per ogni sito di gara, personalizzando così ogni località valorizzandone gli aspetti tipici e turistici.
Sul campo si è dato modo di interagire con le masse presenti in loco ma anche in tv, proponendo hashtag specifici per i team (visualizzati anche dalle scritte in televisione) o hashtag specifico per votare il miglior giocatore della partita in corso.
L'esperienza è vissuta al 100% e visto che

2 settembre 2014

Le cose che non sai del calciomercato 2014

Tizio è stato venduto, Caio è passato alla squadra X...
Benissimo, ma alla fine chi delle grandi d'Europa ha comprato e bene?

Un interessante articolo di Gazzetta dello Sport è apparso il 18 Agosto, ma il dato rilevante non era nell'articolo e probabilmente è sfuggito ai più.

Sono state prese 5 squadre importanti in Europa, Bayern, Borussia, Barça e le due di Madrid ( Real e Atletico).

Ebbene di queste cinque solo una ha avuto una

27 agosto 2014

Tennis: lo sport più vivace nel marketing

Nel mondo ci sono molti eventi di livello internazionale a livello sportivo.
Spesso però, il livello del marketing nei singoli sport, è abbastanza amalgamato, non vi sono cioè scelte molto differenti tra loro in competizioni dello stesso sport.
Gli sponsor hanno trattamenti simili e spazi simili ovunque nel mondo.
Il problema nasce dalla gestione degli eventi data a pool molto ristretti e tendenzialmente sempre quelli...

Vi è però uno sport che da questo punto di vista è invece molto variegato.
E' il tennis.
Molteplici le competizioni con differenti organizzatori nelle varie parti del mondo, molte teste pensanti fanno la differenza e creano una varietà di utilizzo degli spazi davvero soprendente.
Chi ci segue su Instagram ha notato che spesso segnaliamo queste innovazioni e curiosità, si va dall'uso dello specchio a sponsor sparsi in modo insolito per i lati attorno al campo o sul campo, a promozioni di siti, blog o profili social.

Sono quindi interessanti le partite di tennis non solo per la bellezza dello sport in sè, ma per chi è nello sport marketing anche per vedere e imparare cose nuove.

26 agosto 2014

#ALS: ice bucket challenge e sport

Fenomeno virale del momento.
Questo potrebbe essere il titolo con cui definire l'ice bucket challenge.
Consiste nel tirarsi una secchiata di acqua gelata addosso e nominare persone a cui lanciare la sfida per fare altrettanto, magari con contenitori più grandi.

L'idea è nata per sostenere un giocatore americano di football malato e sta spopolando tra i giocatori di tutti gli sport.
I calciatori europei e di maggior fama del mondo non sono da meno e anche loro partecipano attivamente
viene però da chiedersi quanto il fenomeno si sia trasformato.

Da promo per una causa etica a promo del singolo atleta, che se non partecipa e non crea click sul web è fuori dal giro (molti di questi giocatori fanno i video con addosso maglie e abiti degli sponsor personali...)



21 agosto 2014

Stjarnan F.c.: calcio e immagine divertente

Può una squadra di calcio trovare visibilità in campo e fama in Europa per motivi non direttamente connessi al risultato finale?

Sì, o almeno, lo Stjarnan (squadra islandese) ci è riuscita.
Il successo è dato dalle divertenti scenette post-goal che i giocatori si inventano.
Frutto di inventiva dei giocatori non c'è dubbio che abbiano incuriosito molti.

Certo, il campionato è di quelli amatoriali... in
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