Articoli in Evidenza

28 dicembre 2013

Calcio e protezionismo

Sul numero di France Football in edicola un interessante articolo analizza la percentuale media di calciatori stranieri nei maggiori campionati europei.


Scopriamo a riguardo che

24 dicembre 2013

Video di Sport: Friday Night Lights

Augurandomi buone festività natalizie vi regalo questo spezzone da "Friday Night Lights",
riflettiamo cosa sia essere perfetti.


20 dicembre 2013

Papa Francesco: sport linguaggio universale

Papa Francesco e la sua visione dello sport.
Dice cose assolutamente corrette che alla Sporthink condividiamo totalmente!
Non significa disprezzare la parte economica dello sport ma al contrario darle la giusta rilevanza senza perdere quello che è il vero punto di forza dell'attività sportiva.


18 dicembre 2013

Fondazione Virtus: esempio per molti o caso isolato?

Interessante esperimento a Bologna, dove la Virtus Pallacanestro ha pensato bene di creare una fondazione con la quale gestire la società sportiva.(qui articolo di Repubblica a riguardo)
Interessante perchè in Italia è un caso unico. Innovativo e sulla scia di esperienze estere che mi pare di poter dire positive.


In questo modo, mi è parso di capire, si permette di

17 dicembre 2013

Sport e Internet: La via per un brand avvincente sul web (e per attirare sponsor)

Per creare questi articoli devo girare sul web parecchio e sta volta voglio prendere spunto da questo simpatico ed intelligente infographic
Come diventare interessanti su facebook? Ora che piano piano lo sport italiano vi si sta affacciando (ne parlavo anche qui) vale la pena approfondire.

Per prima cosa: chi sei tu? (descrivete la vostra associazione, quali sono i pregi? i valori?) non dimenticate di segnalare che siete i più in qualcosa (+ vincenti, quelli con + iscritti, i + simpatici, etc...)
Come vieni percepito? (cosa dicono i giocatori/ tifosi/ famiglie degli associati/etc. dell'associazione?) cosa dicono gli sponsor? cosa pensano della squadra gli avversari e la federazione? e i giornali?
Quali sono i tuoi obiettivi? Sia come società sul campo (vincere il campionato, una partita; etc.), sia come brand sul web (voglio tutti i miei tifosi connessi con me, voglio diventare riferimento per il movimento del mio sport, etc.); a quel punto cerca di capire lo stile necessario per convincere il tuo target on line e poi applicalo sempre!
Crea il tuo brand! Usa slogan simpatici ed avvincenti. Inserisci foto delle gare o

13 dicembre 2013

Video Sport: Glory Road e gli ultimi 3 minuti

Questa rubrica manca da parecchio!
E con questa rubrica festeggiamo i 100 post!
Ecco a voi un video tratto dal film "Glory Road"
emozionatevi e buona visione


11 dicembre 2013

Se Masterchef batte lo sport italiano…siamo fritti

Non so quanti lo abbiano visto su Sky o sul canale digitale Cielo, ma Masterchef è una competizione culinaria che non ha nulla a che fare con lo sport, ma molto con la promozione personale. Ora cerco di spiegarmi meglio.

Per chi vi partecipa è un'occasione di visibilità unica che deve essere sfruttata al massimo e che cambia la vita. Nello sport vi sono momenti simili, uno è passato da pochi mesi ed è l'olimpiade. Quanti atleti e federazioni hanno sfruttato bene l'occasione?
I concorrenti di masterchef  hanno creato tutti una pagina facebook ufficiale, un sito internet per le attività che svolgono e anche una pagina twitter. Sono migliaia le persone che li seguono e alcuni oltre al sito web hanno creato un vero e proprio blog molto curato e seguito in modo continuativo. Vere e proprie celebrità del 2.0 hanno fatto in modo che quel breve tempo di celebrità si allungasse il più possibile online.
E gli atleti italiani? Alcuni, come Daniele Molmenti, sembrano riuscire a tenere il passo, ma la maggior parte sembra essere tornata nell'anonimato con poca presenza sul web e meno ancora sui media tradizionali. Manca spirito di iniziativa e fantasia. Nessuno è capace d creare un canale youtube con consigli sulla pratica del proprio sport?
Ci vuole un minimo di immaginazione e capacità di copiare le buone idee che ci circondano.
Per chi non sapesse cosa fosse Masterchef eccone un... assaggio ironico con la nazionale di rugby.




10 dicembre 2013

Lo sport vale 1,6% del PIL

"“Oggi lo sport ha rilevanti dimensioni e attira risorse economiche significative, con un peso dell’1 ,6 % s u l P IL n a zion a l e,
generando un giro d’a ffa ri di 2 5 m il ia rdi. Nel nostro mondo lavorano 4 0 0 m il a v ol on ta ri, che garantiscono 200 milioni di ore di lavoro. Alla luce di questi dati si intuisce la rilevanza sociale dello sport".

Sono parole di Gianni Petrucci del luglio del 2012, dovrebbero farci riflettere a tutti i livelli.
1) Governo: forse le olimpiadi di Roma erano davvero una risorsa. Il ministero dello sport è un fantasma, quando lo vedremo attivo e propositivo?
2)Enti locali: è giunto il momento di passare ai fatti: proporre lo sport come leva economica e non come occasione per ammazzare il tempo libero. Visto che ha dei benefici sulla salute proporlo sempre a tutte le età oltre che soppesare e promuovere il turismo sportivo che tanto può dare.
3)Privati: se avete un'idea sullo sport soppesatela bene perchè probabilmente è un'impresa che ha potenzialità alte. Basta lagnarsi che manca lavoro. Il lavoro c'è per chi osa prenderselo e lo sport ha molti posti di lavoro che possono essere creati in poco tempo.
L ibro Bia n co del l o Sport Ita l ia n o, Sport-Ita l ia 2 0 2 0 è uno strumento che dobbiamo usare e su cui poter costruire un futuro importante per lo sport italiano e per il Paese in generale.
In alcune zone (Sicilia) arriva a valere anche il 3% del Pil


6 dicembre 2013

Terre Verdiane Volley: come lo sport promuove il territorio...e bene

Nel volley femminile spicca certamente l'idea del TVVolley o meglio Terre Verdiane Volley, un progetto di vera promozione del territorio parmense e della sua cultura musicale. Ogni ragazza è abbinata ad una località significativa, una vera e propria ambasciatrice.
I risultati sul campo non sono quindi lo scopo fondamentale dell'iniziativa, bensì la promozione nei palazzetti italiani del turismo verdiano. Lo sport e la cultura insieme possono fare molto ed è bello vedere che c'è chi crede a queste cose!
Bravi agli ideatori e gestori di questa iniziativa di cui alleghiamo il link che deve essere assolutamente letto e preso d'esempio da molti, se non da tutti. Le amministrazioni pubbliche dovrebbero tenere a mente questo interessante ed efficace mezzo di promozione.



ciao madiba Mandela


Oggi è mancato Nelson Mandela, un uomo importante per il suo Paese.
A differenza dei politici italiani che non presenziano, ad esempio al giro d'Italia mentre in Francia il presidente della repubblica presenzia sempre, "madiba" aveva capito

4 dicembre 2013

Se lo sport è al verde pensi al verde

Con questo gioco di parole possiamo pensare ad una tematica importante per attirare sponsor.


Infatti usando pannelli solari, facendo riciclo e promuovendo comportamenti rispettosi della natura possiamo aggiungere ai valore intrinsechi dello sport, altri valori sempre positivi e sempre interessanti per le aziende.
Più una società sportiva investe sui valori, più sul lungo periodo, sarà vincente ed attrarrà capitali. Vale per i grandi ma anche i piccoli. L'ecologia è un possibilità per tutte le associazioni specie per gli sport outdoor.
Corretta dunque l'analisi fatta dal direttore Vulpis in questo articolo.

un esempio di come sport ed ecologia sono ormai nel nostro vivere comune...le giornate ecologiche 



3 dicembre 2013

Noi & Berruto: lo sport come soluzione alla crisi della sanità italiana

Nel dicembre 2012, dopo quindi circa 12 mesi da un mio post a riguardo, ecco l'articolo su "LaStampa" di Mauro Berruto, coach della nazionale di volley maschile a ribadire i concetti espressi in questo blog in precedenza. Siamo quindi totalmente d'accordo con il coach!

Vogliamo anche fare la nostra parte e lasciare spazio alla promozione dello sport come mezzo utile alla salute per cui cercheremo nelle prossime settimane di avere dei contributi di persone che sono nei vari ambienti socio-sanitari potenzialmente interessati a promuovere lo sport come attività preventiva o propedeutica a problematiche della salute. Specie dopo che il ministro Balduzzi ha pubblicato la relazione sullo stato sanitario del Paese
Questi argomenti possono sembrare estranei ad un blog di marketing sportivo, ma in realtà sono fatti per aiutare anche le società a pensare a nuovi input per promuoversi, a nuove attività da aprire per sviluppare ed accrescere il numero di tesserati.
Mauro Berruto in questo video dimostra di credere nello sport proprio come lo pensiamo noi, così come dovrebbe essere inteso , buona visione


29 novembre 2013

Quel filo rosso che unisce lo sport italiano a quello sud americano

Oggi vorrei parlare di storia e di sport. Argomento che nelle nostre società e federazioni non viene mai preso in considerazione se non per far comprendere quando la disciplina in questione sia
necessariamente la più nobile, bella, gloriosa, etc.
Abbiamo però dei legami più forti e che possono essere utili per attività insolite. Sono i legami con gli italiani all'estero.
In particolare penso alle società sportive che sono diventate famose nel mondo e che hanno origini italiane. Scommetto che molti sono totalmente ignari del fatto che Palmeiras in Brasile, Penarol in Uruguay e Boca Junior in Argentina siano società create e per molto tempo gestite da italiani immigrati.
Ecco perchè credo sia importante pensare a creare legami con queste società polisportive, per poter anche attrarre simpatie e successivamente sponsorizzazzioni da quegli italiani che andati a vivere nell'altro emisfero posso dare qualcosa in ritorno alla terra natia.
Pensarci è una cosa importante, essere i primi può fare la differenza.
Loro lo ricordano da dove arrivano...e con orgoglio


27 novembre 2013

Sport e Salute: la Francia come esempio

Importante notizia che arriva dal Paese transalpino nel quale si comincia a comprendere che davvero lo sport può diminuire le spese sociali e mediche.

Un tale progetto rivoluzionario dobbiamo sperare non solo che venga applicato bene, ma che presto possa essere proposto in Italia con successo.
Questo permetterebbe al settore uno sviluppo e una possibilità di diventare volano per posti di lavoro e produzione, infatti si venderebbero più tute,scarpe e aumenterebbero i corsi di ginnastica dolce o altre attività sportive. Anche a livello farmaceutic si venderebbero più integratori, ma meno medicini mutuabili.
Questo porterebbe una minor spesa per ricoveri negli ospedali e altri benefici interessanti come l'abbassamento delle tasse.
Lo sport in età pediatrica è già un dibattito acceso tra i medici ( vedasi il video qui allegato) perchè non ampliarlo a tutti?
qualcosa al ministero della salute si muove però è ancora poco per essere una campagna di sensibilizzazione completa

26 novembre 2013

Manifestazione sportiva o evento?

Spesso mi capita di promuovere attività sportive che si definiscono manifestazioni sportive.

Ma cosa si intende con questo vocabolo? Siamo sicuri che sia il modo giusto di fare lo sport in Italia?
Evento sportivo è solo per grandi organizzazioni?

Su questo riflette in modo molto ben fatto l'amica Stefania Demetz in questo articolo  ne consiglio la lettura per comprendere e poter poi portare alla propria esperienza qualcosa di più e di migliore da poter fare.

22 novembre 2013

Santi & Sport: la cultura sportiva arriva da lontano e può aiutare a riempire gli oratori

Lo sport è certamente una attività assai coinvolgente dal punto di vista emotivo, sia che lo si pratichi sia che lo si veda in televisione.
L'immedesimazione è tanta con gli atleti che anche quando siamo seduti in poltrona capita di urlare e sudare quasi fossimo in campo noi.
Proprio per questa sua peculiarità empatica lo sport è veicolo preferenziale per diffondere valori positivi, che molto hanno in comune con il Cattolicesimo, tanto da trovare passi nelle Sacre Scritture e riferimenti negli scritti dei Santi, in un periodo come questo in cui lo sport business comunica tutt’altro è bene ricordalo.

Lo sport quindi diventa metafora della vita spirituale, ma anche la pratica dello sport può essere svolta come appendice ad una vita spirituale corretta.
Curiosiamo però negli scritti dei Santi per scoprire chi tra loro era un appassionato di sport.

San Paolo è uno di quelli che ne parla più apertamente nella prima lettera ai Corinzi: «Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile. Io dunque corro, ma non come chi è senza meta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l'aria, anzi tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitú perché non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato» (1Cor9,24-27).

20 novembre 2013

Così gli dei sarebbero: orgoglio e appartenenza

Oggi prendo punto da questo post, ma soprattutto dal video che trovate al fondo.
Infatti notate nel video una orgogliosa forza di appartenenza, mista a ricordi di momenti magici della squadra. non vi è un singolo team di qualsiasi sport che non ne abbia, fossero anche le partite scapoli vs ammogliati.
Cosa aspettate quindi a creare video emotivamente coinvolgenti, con musiche all'altezza e non le solite hit del momento... qualcosa che rimanga sul vostro sito o su youtube per molto tempo e che magari sia un prodotto tale da poter vedere aggiunte successive!
Si tratta di far venir fuori la propria passione ed i ricordi, magari coinvolgendo gli iscritti e le loro famiglie ad urlare che "sono dei pincopallo!" come avviene nel video dei Royal di Kansas city.
Così sarebbero gli dei, leggendari, con un passato da raccontare e vicende epiche da vivere.


19 novembre 2013

Sport & Ecologia: se il Brasile straccia l'Italia

Non ci voleva e non ci vuole molto.
Sembra però che in Italia più che una crisi economica ci sia una crisi impreditoriale, questo deficit di coraggio e sguardo al futuro non risparmia lo sport e i suoi dirigenti.


Faccio particolare riferimento qui alle energie rinnovabili (non ditemi che ignorate l'esistenza di queste innovazioni! i giornali e le tv ne sono pieni) e di cui ho provato a parlare con alcuni dirigenti sportivi (della serie "metti due pannelli solari sul tetto della palestra e ti ripaghi l'investimeno in breve tempo avendone poi anche un profitto" a cui è seguito uno sguardo perplesso del dirigente di turno).
Ora in Brasile il Maracanà (lo stadio più grande al mondo) sarà ricoperto sul tetto come un enorme pannello solare, in Italia? Niente.
Eppure ci sono stati e in alcune regioni ci sono, agevolazioni per introdurre le energie rinnovabili. Ottima anche la comunicazione sia della società che di eventuali sponsor del progetto! Perchè continuare a pensare vecchio ora che il Brasile ci straccia anche sugli impianti (e ho detto tutto).
Gran bel progetto! guardate qui.


15 novembre 2013

Barilla e i valori dello sport

Ultimamente Barilla è un marchio finito nella burrasca per certe dichiarazioni, a mio avviso corrette e ma interpretate. Qui però siamo per ricordarlo con uno degli spot anni 90 in cui appariva uno sport con i valori positivi che da sempre propone questo marchio.


13 novembre 2013

E-Bay: nuova frontiera della ricerca sponsor

Lo avreste mai detto? e invece sì!
E-bay è il nuovo luogo dove trovare i propri sponsor, specie se si è piccoli ma creativi.
Sono ormai molti anche a livello olimpico a scegliere di cercare sponsor sul portale telematico, tra questi spiccano certamente Nick Simmons e James Ellington che hanno venduto parti del corpo per farsi tatuare lo sponsor.
Auguriamo loro che lo sponsor no ci ripensi e che il tatuaggio duri il tempo sufficiente dell'olimpiade.
In Italia però esistono piattaforme specifiche e professionali come questa (il problema è forse che non è conosciuta).
E voi, ci avete provato? Cosa ne pensate?

12 novembre 2013

Nuova frontiera per gli sponsor: brandizzare le palestre e naming rights

Tempo fa parlai con un amico in macchina, anche lui appassionato di sport, delle nuove frontiere delle
sponsorizzazioni e mi raccontò di come in Ungheria stiano applicando il naming rights e la brandizzazione delle strutture sportive su vasta scala.
Il naming rights è il diritto di dare il nome alle strutture. Brandizzare significa, invece, inserire il nome delle aziende all’interno della propria struttura concedendo alcuni benefit commerciali alla stessa.
Intelligentemente, in Ungheria, mi si diceva che venivano lasciati aprire degli negozietti sportivi monomarca così da incentivare l’acquisto di una determinata marca e dare alla stessa un ritorno immediato di tipo economico.
La tua squadra di pallavolo è brendizzata “Aziz”? quest’ultima venderà nella palestra il materiale necessario a praticare il tuo sport che produce direttamente.
Agli scettici che reputano impossibile tale pratica dico che se anche avete in concessione strutture comunali potete farlo, lo dimostra questo articolo che parla di iniziative scolastiche sponsorizzate. Ora bisogna cominciare a pensarci, gli sponsor non sono più quelli di una volta!

8 novembre 2013

Sport & Sport: l'emozione delle olimpiadi

Quanto ci emoziona lo sport?
e quando lo leghiamo ai valori?
o ai ricordi?
bellissimo sport di SKY per le olimpiadi di Londra 2012


6 novembre 2013

Promozione delle società sportive. Think different! (parte II)

Alla base del successo di una società c’è la capacità di attirare i piccoli o piccolissimi. Una base ampia comporta molti vantaggi sia per possibilità
di selezionare un maggior numero di atleti, sia per le maggiori entrate che produce sottoforma di iscrizioni e di radicamento sul territorio.
Altrettanto importante è creare i presupposti perche la gente si rechi al campo di gioco e si avvicini alle manifestazioni collaterali organizzate dalla società. solo così ci potrà coinvolgere emotivamente gli spettatori, facendo loro vivere da vicino un’esperienza simpatica. Azioni di co-marketing con artisti di strada o gruppi musicali sono assolutamente consigliate.
I partner commerciali possono avere esigenze di visibilità insolite, la cosa importante e coinvolgerli in modo che vi sia un contatto diretto con il target di loro interesse all’interno della società sportiva.

5 novembre 2013

Sponsor e sport. Con l’engagement marketing tu chiamale, se vuoi, emozioni.

Ormai è risaputo che un semplice marchio sulle divise di gioco o sulla cartellonistica non sia più sufficiente per cui, per creare un rapporto soddisfacente e duraturo con uno sponsor, è indispensabile attivare iniziative che riescano a coinvolgere il pubblico in modo da creare un filo diretto con l’azienda ed i suoi prodotti.
Questa è la filosofia dell’engagement marketing, che fa della comunicazione la chiave per stimolare l’interazione tra target di riferimento che non sia invasiva da parte del brand. L’engagement mix è rissumibile in 4 punti:
  1. ENGAGEMENT= capacità di coinvolgere attivamente un target
  2. EXPERIENCE= creare le condizioni in cui i soggetti possano provare il prodotto/servizio
  3. ENHANCE= per costruire/migliorare la relazione tra marca e target
  4. EMOTION= proponendo la relazione con la marca attraverso una modalità altamente emotiva
Questo ci fa capire l’importanza degli eventi come veicolo privilegiato per attirare il pubblico verso lo sponsor in un contesto favorevole, informale e piacevole.
Per fare un salto di qualità importante, risulta determinante la capacità di ideare e realizzare eventi coinvolgenti, caratterizzati da una forte carica emozionale, attraverso il quale il pubblico possa diventare una parte attiva della manifestazione. Specialmente se i target sono giovanili, questo ragionamento va attuato!
I giovani sono un target che

3 novembre 2013

Fed Cup: Italia vince per la 4a volta


semplicemente straordinarie!
lo sport italiano deve rendere omaggio a questa impresa, solo la russia ha 4 fed cup come l'italia!

1 novembre 2013

Ferrari: quando il made in Italy promuove il territorio

Ogni vettura che esce da Maranello è una sportiva a tutti gli effetti, anche la 458 Spider. Il marchio Ferrari di per se stesso promuove l'eccellenza italiana e da quando sul musetto delle rosse c'è il tricolore ancora di più.
La Ferrari è il sogno dei sogni, praticamente di tutti ed è bello vedere (come nel video sotto) si usi la promozione del prodotto legando anche al turismo. Nel caso particolare del video riportato si vede chiaramente la promozione di Caserta e di Amalfi. Non tutti possono permettersi una Ferrari e per questo in moltissimi vedranno il video sognando, tra loro vi sarà chi potrà voler emulare il video almeno andando nei luoghi in cui è stato girato.
Non è un caso isolato nel mondo dei motori, Mexico, Venezuela; Malesia e altri Stati sfruttano per promuoversi la visibilità della Formula 1. Se vedrete le competizioni fateci caso.


30 ottobre 2013

Promozione delle società sportive. Think different! (parte I)

Molti dirigenti sportivi ritengono che le loro società non debbano fare promozione e che il fatto di svolgere attività sul territorio sia di per sè sufficiente. In realtà dovrebbero costantemente attivarsi per promuovere le attività e accrescere la propria notorietà locale. Questo tipo di azioni favorisce il consolidamento dei rapporti con le amministrazioni locali, con gli sponsor che vedrebbero veicolata la propria immagine anche al di fuori del campo di gioco. Ad alti livelli si sta andando in questa direzione (per esempio Volley Land per la Lega Pallavolo).


Ci sono realtà in cui la concorrenza con altre discipline sportive è particolarmente forte. bisogna quindi adottare un approccio dinamico ed innovativo. Non è solo distribuire volantini nelle buche delle lettere e poi aspettare… Interesse di ogni società dovrebbe essere quella di prmozionare i valori fondanti operando sul territorio come veri ambasciatori. (continua)

29 ottobre 2013

Newsletter sportiva: importante strumento per le società

Per strano che possa sembrare, uno dei problemi più frequenti per le società/federazioni sportive è il mantenimento dei contatti con i diversi referenti: sponsor, rappresentanti delle istituzioni, giornalisti e famiglie. Fornire resoconti continuativi su quanto accade nella realtà sportiva è un’occasione importante per dare visibilità degli sforzi profusi internamente, oltre ad essere un servizio dovuto agli interlocutori di riferimento. La newsletter, per quanto possa suonare 1.0, è tuttora uno strumento dall’ottimo rapporto costo/risultato. E non va dato troppo per scontato.

25 ottobre 2013

Comunicati stampa: il fascino arma in più

Parliamo sempre spesso di sponsor, ma bisogna dire che sono anche importanti gli strumenti con i quali si ha a che fare ogni giorno.
I comunicati stampa sono certo un’arma importante e questo post di Paolo Pugni è certamente interessante per capire come creare in proprio l’interesse necessario che deve avere il comunicato stampa.
Troppo spesso infatti, sono noiosi e privi di notizie davvero interessanti che meritino spazio sui giornali, tg o web.
Con il fascino di una storia insolita e sopratutto vostra potrete fare la differenza.
Nel video di oggi vi invito a fare vostra questa idea di mettere insieme anche una piccola intervista da mettere online..davvero una bella idea!!!

23 ottobre 2013

Il valore sociale dello sport. Come accrescere il valore aggiunto. (Parte II)

Se nella prima parte abbiamo parlato in modo generico del CSR, qui andiamo più al sodo.
Il codice etico riguarda sostanzialmente, i comportamenti delle persone all’interno dell’organizzazione ed è una raccolta dei diritti/doveri morali di ogni membro. Introducendo una definizione chiara ed esplicita delle responsabilità etiche/sociali dei collaboratori, la sua specifica funzione è quella di prevenire comportamenti iresponsabili o illeciti da parte di chi opera in nome dell’organizzazione.
Generalmente è sviluppato su cinque livelli:
  1. principi etici generali
  2. le norme etiche per relazioni dell’impresa con i vari stakeholder
  3. gli standard etici di comportamento
  4. le sanzioni interne per le violazioni
  5. gli strumenti di attuazione
Generalmente si forma un comitato che vigili sull’attuazione del codice e che commini le sanzioni dovute.
Altro strumento è il bilancio sociale; strumento in grado di fornire un rendiconto, chiaro e comprensibile, della cultura, dei valori e dekke attività svolte dall’organizzazione, evidenziando le ricadute e i risultati sociali prodotti nei confronti dei soggetti portatori di interesse.
In pratica è un documento integrativo della comunicazione e di valutazione dell’aspetto sociale dell’attività.
La certificazione SA8000 sulla “responsabilità

22 ottobre 2013

Immagine coordinata: la comunicazione sportiva professionale

Nei contatti avuti con società e federazioni sportive, mi è spesso capitato di ricevere materiale cartaceo (biglietti da visita, presentazioni, blocknotes) che dava l’impressione di provenire da entità scollegate fra loro. Il materiale non dava in sostanza un’immagine univoca e coordinata della società sportiva. Questo problema è presente anche nelle aziende di piccola dimensione ed è spesso frutto di una mancanza di cultura della comunicazione, che lascia spazio all’improvvisazione, con il risultato di trasmettere un’immagine poco professionale.
L’immagine istituzionale è un aspetto importante da preservare, in quanto portatore di valori che potrebbero essere interpretati in modo diverso dalla moltitudine degli associati e degli interlocutori della società, col rischio di vanificarne gli stessi scopi sociali. La comunicazione istituzionale (corporate) deve quindi contenere elementi univoci, a prescindere da chi gestisce la comunicazione o dal target a cui ci si sta rivolgendo (associati, sponsor, pubblico, etc.) e i valori trasmessi devono essere sempre quelli individuati. Bisogna creare una “personalità unica” della società e per fare ciò risulta fondamentale che le parole (titolo, motto della squadra, i sottotitoli) e le immagini chiave (logo, visual grafici, sfondi) siano coerenti tra loro e facilmente riconducibili alla società.
Per partire col piede giusto, occorre fissare gli intenti strategici che l’ente sportivo vuole raggiungere, con la definizione di obiettivi ampiamente condivisi (per es. portare al top la prima squadra, sviluppare le giovanili, rendere fruibile per tutti lo sport, etc.). A questa attività, che nelle aziende si chiama “mission”, si devono collegare dei valori facili da ricondurre alla professionalità, serietà, competenza e attenzione alle persone che devono essere presenti nella comunicazione di un club. Il passo successivo è quello di creare un corporate book, dal quale sia possibile ricavare elementi di riferimento con i quali presentarsi sul mercato in modo coerente (carta intestata, biglietti da visita, materiali commerciali, layout delle mail, presentazioni power-point). L’obiettivo è

18 ottobre 2013

Telemarketing: lo sport trova lo sponsor a costi abbordabili

La parola telemarketing  fa venire in mente le telefonate odiose che riceviamo a casa in cui ci propongono ogni sorta di servizio.
Per una società sportiva, una attività di telemarketing fatta bene sarebbe assai preziosa però, per sviluppare l’attività commerciale. I club tendono, effettivamente, ad agire in modo disordinato, generalmente dopo segnalazioni di conoscenti. Al contrario la ricerca dovrebbe essere sistematica e strutturata, sviluppata con metodo e continuità. Alcuni esperti ritengono che il telemarketing così svolto, dia redemption fino a 10 volte superiori rispetto a mailing cartacei.
La prima cosa è individuare la persona giusta alla quale affidare questa delicata attività. Se non si hanno risorse da spendere per uno specialista del settore allora conviene prendere, ad esempio, un atleta con le caratteristiche adeguate ed alla ricerca di un lavoro. Il suo coinvolgimento e dedizione alla causa societaria sono certi ed è un testimone ottimale per promuovere la società! L’identikit è assai semplice: spigliato nel parlare, convincente ed educato, tenace ma non invadente.
Per evitare boomerang meglio definire un canovaccio di partenza da presentare via telefono. I primi contatti saranno le aziende consigliate da conoscenti. Il canovaccio sarà sempre più fluido fino a divenire un vero e proprio disco nel quale usare frasi e parole più convincenti. Cosa importante è usare concetti semplici, frasi corte e stile diretto.
Nel complesso il senso del discorso deve far comprendere che è un beneficio per l’interlocutore divenire sponsor.
E poi magari imparare anche ad ascoltare come questo video giustamente ci ricorda

16 ottobre 2013

Il valore sociale dello sport. Come accrescere il valore aggiunto. (Parte I )

Da quando nel 2006 calciopoli ha scosso il mondo dello sport ed in particolare del calcio torinese, il concetto di etica è tornato prepotentemente alla ribalta. Il problema è che dovrebbe essere un tratto caratterizzante di qualsiasi organizzazione sportiva la cui pratica si basa sulla lealtà e la correttezza (dovrebbero esserlo tutte le attività che svolgiamo).
Ma cos’è la responsabilità sociale (più conosciuta come CSR)? Il concetto di CSR non ha una definizione univoca neppure nella letteratura specializzata, ad oggi si fa riferimento a come la definisce il Libro Verde della Commissione Europea che afferma: “l’integrazione su base volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelleloro operazioni e nei loro rapporti con le parti interessate”. Detto in maniera meno pomposa e più pratica significa andare oltre gli obblighi giuridici ma andare oltre investendo qualcosa di più sul capitale umano, nell’ambiente e nei rapporti con le altre parti interessate (definite tecnicamente stakeholder). Gli stakeholder sono coloro che orbitano attorno alla società sportiva (i soci, i collaboratori, gli sponsor, i tifosi, gli atleti, le famiglie degli iscritti, la pubblica amministrazione, i media, etc.). Ora potete fare impressione sugli altri dirigenti della vostra realtà sportiva con questa parola inglese, ma torniamo a noi. Riuscire a soddisfare gli interessi di tutti questi portatori di interesse, rispettando i valori etici uniti agli obiettivi agonistici e di business, consentirebbe la costruzione di un rapporto fiduciario e un generale miglioramento della reputazione dell’organizzazione.

15 ottobre 2013

Sponsorizzazioni sicure: come tutelarsi

Come trovare dei validi indicatori della serietà e della solidità economica dei futuri sponsor? Che succede se lo sponsor che sembrava risolverci la stagione, smette d’un tratto di pagare? Come evitare di restare con le casse dell’Associazione del tutto vuote? Ho chiesto all’Avvocato Francesca Copelli, di aiutarmi ad illustrare come evitare i rischi più comuni.
Occorre valutare bene, da un lato, la capacità di individuare potenziali partner a cui proporre una collaborazione, e dall’altro la loro capacità di investimento e soprattutto la loro affidabilità. Uno sponsor inadempiente dal punto di vista contrattuale può rivelarsi infatti piuttosto pericoloso. Le associazioni sportive sono già vessate dal problema di dover pianificare una stagione senza sapere su quali basi finanziarie potranno fare affidamento (la campagna acquisti e la programmazione delle spese correnti si fanno, di regola, senza sapere con precisione l’entità degli introiti che entreranno nel corso dell’anno tramite le sponsorizzazioni e gli incassi). E cosa succederebbe se uno sponsor, dopo qualche rata, smettesse di versare quanto pattuito?

11 ottobre 2013

9 ottobre 2013

Sport giovanile: sedentari a tempo pieno

Mi è capitato di leggere questo articolo davvero allarmante relativo a quanto i giovani siano sedentari. Sebene sia passato del tempo da quando è stato scritto le cose non sono cambiate.
L’articolo termina così: “Lo sport è la “buona scusa” per poter stare insieme agli altri, interagire con il mondo esterno, sperimentare la propria fisicità, acquisire competenze e abilità psico-fisiche: in una situazione di espansione del virtuale e della non fisicità, il recupero della corporeità è fondamentale per stare con i piedi per terra. Senza dimenticare i grandi valori dello sport: il rispetto per le regole, lo spirito di squadra, il rispetto per se stessi, gli altri e le cose.”
Il grande problema è quindi la mancanza di comunicazione corretta dei valori positivi dello sport? Credo che

8 ottobre 2013

Business Plan come biglietto da visita: novità per lo sport. Una gioia per lo sponsor!

Quando un rappresentante di una società sportiva si presenta ad un potenziale partner commerciale, specie se di dimensioni medio-grandi, è fondamentale la presentazione di un business-plan per dimostrare serietà. 
Infatti spesso le società sportive sono spesso considerate come poco strutturate e non troppo professionali, in alcuni casi anche delle vere organizzazioni in cui una persona fa tutto, per cui è necessario presentare la struttura e il progetto per cui si sta chiedendo una partnership.

7 ottobre 2013

Salone Nautico: la S.p.a. ora può essere fatta ovunque

Nei giorni scorsi sono stato al salone nautico di Genova, invitato dalla dott.sa Corte (Modus servizi & risorse)  per partecipare alla presentazione del progetto "My SPA: Benessere e Nautica".

Durante il convegno, si è parlato di come la nautica sia il mercato di riferimento relativamente a benessere legato al design e alla moda di cui il progetto presentato è un modello di sviluppo futuro.
Un concetto facilmente assimilabile allo sport.

Infatti, se il concetto di mini-SPA è quello di poter progettare luoghi del benessere in spazi ristretti, allora possiamo anche pensare che un progetto simile possa essere proposto in altri luoghi come palestre dove si pratica il fitness, spiagge, rifugi di montagna, etc.

Consci che la contaminazione delle idee è il primo passo per lo sviluppo del settore sport, comincia a pensare come il concetto di benessere possa svilupparsi nel mondo sportivo.

4 ottobre 2013

Merchandising vincente, idee semplici fanno la differenza

Non è mia abitudine sponsorizzare prodotti, ma in questo caso devo assolutamente metterlo alla vostra attenzione. Il motivo è assai semplice, nel mondo del merchandising a volte sono le idee semplici a vincere.



Un esempio è quello qui segnalato che a mio avviso è assai interessante. Infatti dalla semplice domanda che un giocatore di baseball in Italia riceve dai non esperti di quello sport, ne è scaturita un’idea commerciale che almeno nel piccolo mondo del baseball italiano farà certamente fortuna.
Sarebbe bello vedere le società di altri sport poco diffusi inventarsi delle magliette del tutto simili, così da creare vere e proprie tribù sportive.

2 ottobre 2013

Sponsor e comunicazione sportiva: fantasia al potere

Cosa vogliono vedere, sentire o provare i potenziali soci di una società sportiva? Che tipo di evento o messaggio potrebbe catturare la loro attenzione e portarli vicini ad un marchio di scarpe, un’attività diversa o un particolare club? Sono domande complesse, perché complessa è la società attuale e sempre più complessi sono i bisogni. E mentre le esigenze crescono e si diversificano, l’offerta di comunicazione si moltiplica a dismisura. Come emergere in questo brodo primordiale? La fantasia è un buon punto di partenza.
Sono anni che l’offerta di spazi ed eventi pubblicitari è molto superiore alla domanda, tanto che solo le proposte ad elevata innovatività ed attrattività riescono ad avvicinare i potenziali sponsor. Anche l’utente di spettacoli sportivi non si accontenta più di partecipare passivamente, ma cerca un coinvolgimento diretto, un’esperienza fisica ed emozionante. Queste caratteristiche fanno sì che lo spettacolo debba essere concepito in modo da risultare un’esperienza unica, memorabile e, ovviamente, piacevole. Una buona dose di originalità, un approccio fortemente creativo e un format in grado di coinvolgere e far interagire il pubblico saranno pertanto basilari per soddisfare le esigenze dei partner commerciali.
I consumatori, quindi anche il pubblico che frequenta gli eventi, sta cambiando radicalmente i propri atteggiamenti d’acquisto. Diventa quindi complicato, anche per degli esperti di comunicazione, ragionare secondo schemi di riferimento costruiti su stili di comportamento di segmenti omogenei della popolazione. Inoltre le aziende hanno esigenze di differenziare il target e si aspettano proposte non “industrializzate”. Il format deve quindi essere progettato su misura, con grande capacità sartoriale, per soddisfare le esigenze del singolo sponsor. In ogni caso è essenziale lasciare sempre spazio alla creatività.

1 ottobre 2013

Lo sport e l'alimentazione

PRESENTAZIONE

Anche se una sana alimentazione non garantisce automaticamente la vittoria, al fine di ottimizzare gli allenamenti e la gara, ogni atleta dovrebbe seguire un piano alimentare mirato, personalizzato, basato su una dieta corretta, con il giusto equilibrio qualitativo e quantitativo degli alimenti. Il piano alimentare deve adeguarsi agli orari e alle modalità degli allenamenti e della gara, prestando particolare attenzione anche ai momenti di riposo, per evitare sgradevoli aumenti di peso e riduzione di massa magra.
Per restare in buona salute e garantire un ottimale sostentamento durante l’attività fisica risulta essenziale garantire all’organismo le dosi consigliate di macronutrienti e micronutrienti, oltre ad un adeguata assunzione di calorie. Durante i periodi di elevato impegno fisico è infatti di fondamentale importanza mantenere il peso corporeo, e massimizzare gli effetti dell’allenamento. Dall’altra parte un’alimentazione ipocalorica prolungata, in caso di intensa attività fisica, può indurre una perdita di massa muscolare, fatica, disordini del ciclo mestruale, perdita di densità ossea, un incremento del rischio di infortuni e risultati sportivi non ottimali.
Per questo consiglio a tutti coloro che amano e praticano lo sport di ricorrere a professionisti della salute (dietologi o nutrizionisti) per seguire piacevolmente un piano alimentare che permetta loro di esprimersi al meglio.
Il binomio sport e sana alimentazione, se calibrato correttamente, porta inoltre grandi benefici sia sulla salute che sulla psiche, in termini di allungamento di vita che come prevenzione da numerose patologie, tra cui alcuni tumori.

Dott. Daniele Pietrucci

Linea guida generali – l’alimentazione per lo sportivo

CARBOIDRATI
Il glucosio rappresenta il carburante preferito a scopi energetici, rispetto al fruttosio e al galattosio che devono essere trasformati primariamente in glucosio. Le maltodestrine sono tuttavia i carboidrati da preferire in quanto, pur essendo in assoluto meno efficienti del glucosio, permettono un rifornimento più continuativo di energia avendo un maggior tempo di assorbimento. I carboidrati hanno la funzione di mantenere adeguati i livelli di glucosio nel sangue durante l’esercizio fisico e reintegrare il glicogeno dopo la fine dell’esercizio. Nel pre-gara, durante la gara e nel post gara, pertanto, l’apporto di carboidrati varia in maniera diversa, per evitare conseguenze negative al soggetto e ottimizzare la prestazione sportiva e il conseguente recupero.
La dose giornaliera di carboidrati per chi pratica sport può variare solitamente dai 6 ai 10 g/kg di peso corporeo.

GRASSI
Nello sport di resistenza, e di lunga durata, vengono utilizzati come fonte energetica anche i lipidi (trigliceridi) per risparmiare i glicidi ed in ultimo le proteine (proteolisi). I lipidi che vengono consumati per primi sono quelli presenti già nei muscoli, nello spazio intorno ai fasci muscolari. Il blocco della lipolisi, che normalmente rifornisce di substrati ossidabili il sangue e poi i tessuti, durante un esercizio di lunga durata provoca una diminuzione del livello di glicerolo nel sangue. Per coloro che effettuano attività fisica di resistenza, una dieta ricca di grassi permette perciò di sostenere degli sforzi intensi, anche se può essere gravata da chetosi. Si rende necessario associare sempre i carboidrati. Una tale dieta sbilanciata a favore dei grassi rischia però di divenire in prospettiva poco salutare per l’individuo che la pratica, a causa delle conseguenze sulla funzione cardiovascolare. L’indicazione per gli atleti è quindi quella di non esagerare con i grassi, anche se questi ultimi possono essere utilizzati soprattutto per sostenere degli sforzi prolungati. L’allenamento prolungato permette, come nel caso del glicogeno, di aumentare il contenuto di trigliceridi muscolari e di saperli usare più efficacemente. I grassi apportano fra il 20 ed il 35% dell’energia totale assunta. Un piano nutrizionale che apporta grassi per una quota inferiore al 20% sul totale energetico non garantisce un adeguato sostentamento per la performance atlatica.

27 settembre 2013

We'Re Basket: a eurobasket 2013 un marchio misterioso

Non so quanti siano i tifosi attenti delle partite degli azzuri in terra slovena, durante le partite a volte appaiono maglie o bandiere italiane con uno strano logo su cui c'è scritta WE'RE.
La cosa devo dire mi ha incuriosito, la domanda era: "Che prodotto stanno promozionando?" 
Sembrava il classico caso di ambush marketing, dove un prodotto non vuole diventare sponsor della manifestazione ma vuole tratte beneficio dalla visibilità ad essa collegata.
Invece no, con mia enorme sorpresa ho scoperto che si tratta di una società pugliese di pallacanestro, la We'Re Basket, a cui faccio i miei più grandi complimenti.
Non c'è partita in cui non vengano ripresi dalle telecamere ed il logo è sempre ben visibile, sarebbe interessante capire se è voluta tutta questa visibilità o invece è pura casualità.
La società in questione, infatti, non ha neppure un sito web, o i motori di ricerca non lo trovano.
Per cui la cosa risulta interessante.
Il caso dovrebbe fare riflettere molto anche le società su come promuoversi e dove.
Se qualcuno è in ascolto batta un colpo.

26 settembre 2013

America's Cup: Oracle Miracle ed è show


come emozionare una folla ad un grande evento?
semplice, facendo passare a pochi metri, il motivo per cui sono lì.
Lo sport americano è solito farlo, noi no.
Ma l'emozione è enorme e resta per sempre!


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